Fino verso fine giugno scorso, pareva che il gruppo Under 19 della Libertas Pallacanestro San Daniele dovesse fare armi e bagagli, compreso coach Alessandro Sgoifo, per fare l’eccellenza in maglia Apu Udine. Poi all’Amici pallacanestro udinese hanno fatto una scelta d’importazione. Antonio Pampani, in uscita da analogo incarico all’Olimpia Milano, è il nuovo responsabile tecnico delle giovanili dell’Apu e Gabriele Grazzini, in arrivo dall’Assigeco Ucc Piacenza, è il coach dell’U19 eccellenza udinese. La squadra è incentrata su tre giocatori arrivati da fuori regione: Giovanni Brescianini, Sanounou “Sanou” Dabo e Josue Bangu Mbenza. Ora, però, nel lavoro di pubbliche relazioni intessuto sul territorio friulano dall’avvocato Francesco Maiorana, componente del consiglio d’amministrazione dell’Apu Udine e delegato al settore giovanile, e dal dirigente responsabile del settore giovanile dell’Apu, Paolo Nobile, già attivi nell’àmbito del progetto Apu Young Stars, Bull Dogs San Daniele e società udinese hanno annunciato la sottoscrizione di un accordo di collaborazione per la promozione della pallacanestro giovanile nella zona Collinare della provincia di Udine.
Al di là delle frasi di rito di altri, il presidente della Libertas San Daniele, Rudy Romanin, sottolinea che <la Pallacanestro San Daniele ha voluto fermamente unire le proprie forze con l’Apu Udine auspicando che ciò permetta di sviluppare al meglio la pratica della pallacanestro nel territorio friulano, portando ad avere entrambi delle squadre giovanili che possano giocare ai livelli più alti. Abbiamo ritenuto opportuno instaurare questo rapporto di collaborazione con Apu, perché con la “nuova” dirigenza udinese ci accomuna la volontà di potenziare ancora di più il settore giovanile, permettendo ai ragazzi che crescono e cresceranno con “noi” di poter un giorno arrivare a giocare in Serie A. San Daniele nel suo piccolo lo sta facendo, essendo riusciti a portare a giocare nella squadra senior oltre l’80% del suo roster formato da ragazzi di San Daniele, e crediamo che con questo accordo, che ci si auspica possa essere un esempio anche per altre realtà del basket della Provincia e non solo, anche la massima espressione del basket di Udine possa addivenire nel più breve tempo possibile a portare nelle sue file dei ragazzi che abbiano avuto un vero e reale sviluppo tecnico e atletico nell’ambito delle squadre del proprio settore giovanile. Si inizia ovviamente per il momento dalle annate più giovani, ma siamo sicuri che l’entusiasmo dei responsabili dell’Apu su questo progetto porterà sicuramente ai risultati che entrambe le società vogliono raggiungere>.
Accurata la scelta anche dei virgolettati (“nuova”dirigenza, cresceranno con “noi”) bisogna dare atto ai Bull Dogs che aderendo al progetto Fvg Futuro, attraverso cui la Fip di casa nostra riconosce sgravi a chi partecipa al campionato con quote di under definite dalle Doar (Disposizioni organizzative annuali regionali), schierano giovani del loro vivaio nella prima squadra di C Silver. Lodevole il principio che auspicano anche per la serie A, ma chi vivrà, vedrà. Finora l’Apu si è distinta per pagare la luxury tax per non schierare gli under previsti sin da quando è salita in A2, per la prima volta nella storia del basket udinese. E nell’ultimo triennio, forse anche per mancanza di virgulti sul territorio friulano, si è rivolta per prestiti annuali da schierare in prima squadra principalmente alla Pallacanestro Trieste: Lodovico Deangeli e Matteo Schina nel 2020-2021, Marco Pieri nella stagione scorsa e Tommaso Fantoma in questa. Se sono rose, fioriranno.
(Nella foto di copertina, il presidente Romanin fra l’avvocato Maiorana, a sinistra, e Paolo Nobile)