La Libertas Basket School Udine, dunque, secondo i bene informati non si è iscritta alla serie A2 femminile 2025-2026. Capirai lo scoop, mancava solo il timbro del notaio ed è arrivato. Peraltro, i bene informati si sono dimenticati di dire che sono almeno 5, Lbs compresa, su 28 aventi diritto le società della seconda categoria donne che hanno rinunciato al prossimo campionato. Tante da fare quasi vacillare il piano Fip-Lbf di ridurre l’A2F da 28 a 22 squadre con 9 retrocessioni in solo anno, come prevedono le Doa.
Ve lo possiamo ribadire noi che l’abbiamo già anticipato. In testa alla lista ci mettiamo Mantova che aveva già formalizzato la rinuncia, al pari di La Spezia. Citiamo per prima Mantova perché ha una parabola identica a quella di Udine. Rinuncia all’A2F e riparte da una serie C con un progetto giovanile per tornare in un campionato nazionale, alla cui supervisione tecnica ha messo coach Massimo Riga. Proprio l’allenatore delle ultime 4 stagioni Lbs, arrivato nella stessa estate 2021 in cui fu lanciata l’Associazione temporanea di scopo (Ats) con l’Apu maschile. Osannato per i successi alla guida della prima squadra del cosiddetto progetto Women Apu, quello per cui ci si vantava di essere tra le grandi società d’Italia (Reyer Venezia, Dinamo Sassari ridimensionata e Virtus Bologna che ha già abdicato) ad avere squadre in serie A(2) sia maschile sia femminile, ora che W.Apu ripartirà proprio come Mantova da una C rosa e dalle giovanili ereditate già l’estate scorsa dalla Lbs non è stato possibile trovare un’intesa con Riga, che ha lasciato a malincuore Udine dove pensava di stabilire definitivamente la sua residenza assieme alla moglie.
Le altre due società per arrivare alle almeno 5 rinunciatarie all’A2F di cui sopra sono Torino Teen Basket, che si era salvata, e Teamp Up Padova, già Thermal Abano, unica neopromossa dal girone triveneto di B femminile in cui nella stagione prossima la Plc Cussignacco sarà formalmente la prima squadra del basket rosa udinese. Formalmente perché non è certo dalla società del presidente Gabriele Cornacchini, non ce ne voglia l’amabile patron, che può partire un progetto di rilancio della pallacanestro cittadina in gonnella. A meno che non sia varata una nuova Ats, esperienza da cui però l’Apu è uscita scottata e proclama di volere fare in proprio d’ora in poi anche nel femminile. Al momento, forse perché la casa madre Amici pallacanestro udinese è impegnata nell’allestire la sua prima serie A maschile, la Women Apu è piuttosto sguarnita. Non solo non è stato possibile trattenere coach Riga, ma anche l’allenatore spagnolo Juan Pernias che ha portato l’U15F udinese alla finale nazionale lascia la compagnia. Restano Achille Milani, finora vice in prima squadra, e Sandra Salineri responsabile minibasket ed esordienti.
Tornando ai bene informati, non solo si sono dimenticati dei 5 club in tutto rinunciatari in A2F, ma anche non hanno confermato quel che risultava loro, cioè che la Lbs oltre a non iscriversi al campionato non si sarebbe pure riaffiliata alla Fip. Siccome piace loro anticipare le notizie, ci siamo insospettiti. Vuoi vedere, ci siamo domandati, che invece la Libertas Basket School Udine si è riaffiliata? Da buon blog del basket di strada, che non disdegna di ascoltare anche i rumors, così vi possiamo confermare pure che è tuttora in piedi il tentativo di far fare attività alla società. Come? Con una Under 19 femminile, come avevamo anticipato, categoria in cui pare che la W.Apu non sarà presente. Scopriremo solo vivendo se, come e con chi la Lbs farà l’U19F. Sarebbe, del resto, la logica prosecuzione dell’operazione di risanamento verso tesserati e procuratori di cui Luigini Development per prima ha dato atto al presidente Leonardo de Biase verso fine giugno scorso, dopo averlo messo in mora con una lettera aperta all’inizio di maggio.
Esperienza, del resto, non nuova nel mondo del basket cittadino. Non troppo tempo fa, a cavallo del Covid, toccò alla Cbu società specializzata nel settore giovanile maschile del presidente Franco Terenzani offrirsi in “affitto” gratuito a una squadra, guarda caso femminile, allenata da coach Roberto Rosignoli pur di continuare a incassare i premi Nas per i tanti prospetti lanciati in primis i due Michele Antonutti e Ferrari, poi Filiberto Dri e infine Fabio Mian alcuni di loro tuttora in attività. Sempre meglio che non fare incassare alla Fip i premi Nuovi atleti svincolati in caso di cessata attività.