Sotto di 6 a meno di un minuto dall’ultima sirena, Udine riesce a ribaltare il risultato e a mantenere inviolato il palaCarnera nella sesta di andata di serie A2. L’Mvp bianconero è Francesco Stefanelli, autore di una prestazione da 14 punti (3/4 da due, 1/3 da tre) per una valutazione complessiva di 16, autore inoltre degli ultimi 6 punti che hanno permesso ai bianconeri di portarsi a casa la vittoria.
Il quintetto titolare schierato da coach Vertemati: Hickey, Ikangi, Alibegovic, Johnson, Pini.
La tripla di Leggio apre le marcature, portando l’Urania sul +3, ma Johnson riporta subito i bianconeri in scia convertendo il rimbalzo offensivo: 2-3. Cavallero è aggressivo a rimbalzo, segna e subisce fallo, portando Milano sul 2-6. Il numero 34 ospite si ripete con il tap in, Udine scivola sotto di 6 lunghezze e coach Vertemati ricorre al suo primo timeout: 2-8. Johnson brucia la retina dall’arco (5-8), ma Pini spende il suo terzo fallo e viene sostituito da Da Ros. Udanoh non sbaglia i suoi tiri liberi, poi Amato segna da tre punti (5-13) ma Udine reagisce con la schiacciata di Johnson, imbeccato da Alibegovic: 7-13. Pagani segna un tiro libero, Stefanelli ne realizza due (9-14) prima della penetrazione al ferro di Potts: 9-16. Bruttini segna dalla lunetta, Stefanelli corre in contropiede e trova l’assist per una poderosa schiacciata di Da Ros che scuote Udine e costringe coach Cardani a chiamare timeout: 12-16. Il due su due in lunetta di Ikangi chiude il primo quarto, con Udine a rincorrere sul 14-16.
Stefanelli dalla media impatta la partita con il primo possesso del secondo quarto (16-16), Cavallero segna un tiro difficile e sblocca Milano (16-18) e poi realizza due liberi per riportare i suoi sul +4. Cavallero realizza ancora dal midrange (16-22) e coach Vertemati utilizza il suo secondo timeout. Johnson torna a segnare nel pitturato (18-22) ma l’Urania continua a cavalcare l’onda Cavallero che realizza da tre per il 18-25. Da Ros infiamma il Carnera con la tripla, poi Hickey dà continuità al minibreak udinese con il palleggio arresto e tiro del 23-25. Il timeout richiesto da coach Cardani non basta a frenare l’inerzia dei friulani, che trovano la bomba di Da Ros, ma Udanoh lotta nel pitturato e restituisce immediatamente la leadership all’Urania: 26-27. Alibegovic pareggia i conti dalla lunetta, Udanoh di potenza spinge Milano di nuovo avanti: 27-29. Ikangi segna la tripla del pareggio, Johnson si guadagna un viaggio in lunetta in cui converte entrambi i personali: 32-30. Stefanelli è preciso ai tiri liberi e porta Udine al massimo vantaggio, ma Udanoh risponde subito con la bimane del 34-32. Johnson commette fallo nell’ultimo tiro del quarto di Cesana, l’esterno di Milano fa 2/3 e le squadre vanno al riposo sul parziale di 34-34.
Hickey è il primo a colpire dopo l’intervallo (36-34), Stefanelli semina tutti e va a depositare il layup solitario del +4: 38-34. Potts si mette in ritmo da due (38-36) poi Cavallero segna e subisce il quarto fallo di Pini, convertendo anche il libero: 38-39. Hickey segna con lo step back e poi si ripete l’azione successiva con lo stesso movimento, ma Amato risponde con la tripla del pareggio, prima che Ikangi spinga ancora Udine sul +3: 45-42. Udanoh segna tre punti filati, prima in lunetta poi con una grande schiacciata in alley oop: Milano riagguanta il pareggio sul 45-45. L’asse Amato – Udanoh produce un altro alley oop, poi è ancora Udanoh a trascinare i suoi con un libero segnato prima di una grande tripla di Amato: 45-51. Udanoh segna ancora un libero, mentre Johnson si grava del quarto fallo personale: 45-52. I bianconeri trovano un punto da Da Ros (46-52) ma Amato brucia ancora la retina da tre per il massimo vantaggio dell’Urania: 46-55. Maspero segna il primo punto della sua gara, Udanoh corregge l’errore sul secondo libero e il vantaggio di Milano sale a 12 lunghezze. Alibegovic segna un canestro importantissimo prima della fine del terzo quarto, permettendo a Udine di chiudere sul 48-58.
Ambrosin prova ad accendersi con la bomba del -7 (51-58) poi si ripete subito con l’aiuto della tabella, costringendo coach Cardani a fermare il gioco con un timeout: 54-58. Pini conferma il buon momento di Udine con una stoppata su Amato, poi Caroti segna una tripla impossibile davanti alla panchina di Milano e il Carnera si infuoca con l’Apu a -1: 57-58. E’ Giovanni Pini a firmare il canestro del sorpasso a 7 minuti dal termine, ma Udanoh è sempre presente, poi Potts anticipa Caroti e riporta Milano sul +3: 59-62. Da Ros trova il canestro della doppia cifra personale, poi conquista un rimbalzo offensivo molto importante subendo il fallo che porta Milano in bonus: 61-62. Alibegovic pareggia dalla lunetta, poi Udanoh segna il suo diciottesimo punto, prima che Hickey bruci la retina con la tripla dal palleggio: 65-64. Potts non sbaglia in lunetta per il controsorpasso milanese (65-66) poi Udanoh schiaccia ancora per il 65-68. Il quinto fallo di Amato manda in lunetta Ambrosin, che fa uno su due prima del canestro di Potts: 66-70. Potts aumenta il gap realizzando altri due liberi (66-72) quando rimangono solo 40″ da giocare. Alibegovic dimezza lo svantaggio con la tripla dall’angolo (69-72) poi Stefanelli subisce sfondamento e Udine ottiene la chance di pareggiare. La guardia friulana si fa tutto il campo in palleggio, vola al ferro e segna subendo il fallo di Pagani, realizzando anche il libero e pareggiando la gara a 9″ dal termine: 72-72. Cesana va al ferro e porta Milano sul +2, ma una bomba incredibile di Stefanelli sulla sirena regala la vittoria a Udine dopo una clamorosa rimonta nell’ultimo minuto di gioco.
TABELLINI
APU OLD WILD WEST UDINE – WEGREENIT URANIA MILANO 75-74
(14-16, 34-34, 48-58)
Apu Old Wild West Udine: Stefanelli 14, Bruttini 1, Alibegovic 7, Caroti 3, Hickey 11, Johnson 11, Agostini, Ambrosin 7, Da Ros 11, Pini 2, Ikangi 8. Allenatore: Adriano Vertemati
Wegreenit Olimpia Milano: Anchisi, Potts 12, Gentile, Amato 13, Maspero 3, Pagani 2, Leggio 3, Cavallero 17, Udanoh 20, Cesana 4. Allenatore: Marco Cardani
ARBITRI: Centonza, Bertuccioli, Lupelli
NOTE Usciti per cinque falli: Johnson, Pini e Ikangi (APU); Potts, Amato e Pagani (MIL)