L’Apu Udine, promossa in A e campione d’Italia dilettanti Fip, chiude la stagione regolare di serie A2 battendo Torino, 10 vittorie su 13 gare con Paolo Moretti allenatore, in un Carnera in cui i supporter torinesi non hanno propriamente inneggiato al suo predecessore coach Matteo Boniciolli. Che, per sua fortuna, non era fra i tanti ex Apu ospiti alla partita della festa promozione a cominciare da Lino Lardo tecnico del salto in A2 nel 2016 e Christian Di Giuliomaria, già capitano della Snaidero, passato per la Gsa nello stesso anno della promozione con Lardo per non dire addirittura di Tiziano Lorenzon, a fine carriera professionistica già giocatore e poi anche allenatore del Nuovo basket Udine (NbU) progenitore dell’Amici pallacanestro udinese (Apu) nata da una sua costola nel giugno 2011. Con Torino, comunque, non è stata solo una passerella in attesa della festa promozione con tanto di Coppa Lnp, stavolta fermatasi a Udine dopo che nel 2021 era stata consegnata a Napoli vincitrice della finale play-off al Carnera. L’Apu con i piemontesi, che si giocavano l’ultima possibilità di coronare la rimonta play-off diretti piazzandosi settimi, ha dovuto vincere una partita vera, finita al supplementare dopo il 91-91 al 40′. Vinta nell’overtime grazie alle decisive tre triple del penultimo arrivato Rei Pullazzi e al gioco a da 4 punti (3+1) del “bombarolo” estivo Lorenzo Ambrosin, pari a 13 dei 17 punti segnati dall’Apu nei 5 minuti supplementari; gli altri 4, 2 su azione e altrettanti ai liberi, sono stati dell’ultimo arrivato Simone Pepe. Ancora una volta, se mai ci fosse bisogno di ribadirlo (repetita juvant…), Udine si è imposta grazie al tiro da tre anche contro Torino usato (19/46) molto di più, addirittura un terzo in più di quello da due (16/30). Così l’Apu ha onorato sino alla fine la promozione in A conquistata con due turni di anticipo. Ha portato a 7 le sue vittorie di fila, la sua striscia più lunga in questo campionato, e chiuso vincendo al Carnera, dove in tutta la stagione è passata soltanto Brindisi. Alla fine è scoppiata di nuovo la fest… A, con tanto di Coppa.

Anche l’altra squadra friulana, la Ueb Cividale che milita solo da tre stagioni in A2, si è superata in quest’annata sportiva. L’ultimo record stagionale è andata a prenderselo nel turno finale a Orzinuovi dove, vincendo, si è presa per la prima volta il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale dei play-off che aveva già guadagnato con una giornata di anticipo battendo Cento al palaPerusini in una partita dai due volti, che dopo il -16 a fine primo tempo sùbito dopo il -19 nulla prometteva di buono. Invece, alla faccia di chi andava scrivendo che dopo la sconfitta con l’Urania Milano in casa i ducali non avevano più il destino nelle loro mani, capitan Eugenio Rota e compagni hanno festeggiato come meglio non potevano a Orzinuovi le duecento panchine Ueb di coach Stefano Pillastrini. La partita, in verità, non è stata un granché. Il primo tempo è stato equilibrato, anche se il tecnico udinese Franco Ciani, esonerato e poi richiamato, ha dovuto fare di necessità virtù essendo senza il play triestino Stefano Bossi. A inizio ripresa un parziale di 4-17 pareva averla chiusa con Orzinuovi versione scampoli di fine stagione, visto che nulla aveva più da chiedere al campionato essendo già in vacanza con la permanenza in A2 in tasca e con voci secondo cui il Gruppo Mascio sarebbe pronto a un altro trasferimento del diritto sportivo dopo quello dell’anno scorso da Treviglio. Invece, sul 48-61 al 30′ voltafaccia e con un 12-2 gli orceani tornavano in partita (60-63), ma si perdevano di nuovo in un finale confuso. Buon per la Ueb che in questa stagione, oltre al record play-off, vanta anche quello della serie più lunga di vittorie, nove di fila nell’andata che le sono valse la sua prima Final four di Coppa Lnp di A2, in cui poi è arrivata in finale sia pure perdendola. Ora nei quarti di finale dei play-off, da quinta classificata e quarta testa di serie, affronterà Forlì, rispettivamente sesta e quinta, con cui ha una tradizione favorevole: 2-0 nei confronti diretti solo in quest’annata, ma fin dalla prima stagione di A2 quando si presentò in Romagna e vinse con il solo Dalton Pepper per straniero perché si era consensualmente deciso di chiudere con l’italo-argentino Adrian Chiera capitano della promozione dalla B. Quello con Forlì è un derby del cuore per il presidente Davide Micalich e la sua famiglia, viste le origini romagnole di mamma Loretta. Grazie anche al fattore Marea gialla, potrebbe regalare la soddisfazione di un approdo in semifinale dove poi Cividale affronterebbe la vincente del quarto di finale tra Rimini e la qualificata dal secondo turno play-in tra Verona e la vincente del primo Avellino – Brindisi. Serie al meglio delle 5 partite, con alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa.
Di seguito i risultati delle gare della 38^ e ultima giornata di stagione regolare, diciannovesima di ritorno, della serie A2 Old Wild West 2024-2025, la classifica finale e i verdetti.
SERIE A2 OLD WILD WEST 2024-2025 – Risultati 38^ e ultima giornata
Acqua San Bernardo Cantù-Elachem Vigevano 1955 75-79
Apu Old Wild West Udine-Reale Mutua Torino 108-101 d. 1 t.s.
Sella Cento-Unieuro Forlì 86-67
Tezenis Verona-Carpegna prosciutto Basket Pesaro 81-85
Ferraroni JuVi Cremona-Avellino Basket 90-101
Bi.Emme Service Libertas Livorno-Flats Service Fortitudo Bologna 66-71
Gruppo Mascio Orzinuovi-Ueb Gesteco Cividale 65-75
Ucc Assigeco Piacenza-Real Sebastiani Rieti 73-88
Valtur Brindisi-Wegreenit Urania Milano 66-83
RivieraBanca Basket Rimini-Hdl Nardò Basket 84-86
Classifica finale:
1 Apu Old Wild West Udine 60 30-8
2 RivieraBanca Basket Rimini 52 26-12
3 Acqua San Bernardo Cantù 48 24-14
4 Real Sebastiani Rieti 46 23-15
5 Ueb Gesteco Cividale 46 23-15
6 Unieuro Forlì 46 23-15
7 Wegreenit Urania Milano 42 21-17
8 Flats Service Fortitudo Bologna 42 21-17
9 Tezenis Verona 42 21-17
10 Avellino Basket 40 20-18
11 Carpegna prosciutto Basket Pesaro 40 20-18
12 Reale Mutua Torino 40 20-18
13 Valtur Brindisi 38 19-19
14 Gruppo Mascio Orzinuovi 32 16-22
15 Sella Cento 30 15-23
16 Ferraroni JuVi Cremona 26 13-25
17 Bi.Emme Service Libertas Livorno 26 13-25
18 Elachem Vigevano 1955 26 13-25
19 Hdl Nardò Basket 24 12-26
20 Ucc Assigeco Piacenza 14 7-31
NOTA – Al fianco di ogni squadra indicati punti, vittorie e sconfitte
I VERDETTI
Promossa in serie A e campione d’Italia dilettanti Fip: 1 Apu Old Wild West Udine
Qualificate direttamente ai play-off: 2 RivieraBanca Basket Rimini, 3 Acqua San Bernardo Cantù, 4 Real Sebastiani Rieti, 5 Ueb Gesteco Cividale, 6 Unieuro Forlì, 7 Wegreenit Urania Milano
Qualificate al secondo turno play-in: 8 Flats Service Fortitudo Bologna, 9 Tezenis Verona
Qualificate al primo turno play-in: 10 Avellino Basket, 11 Carpegna prosciutto Basket Pesaro, 12 Reale Mutua Torino, 13 Valtur Brindisi
Ammesse ai play-out: 16 Ferraroni JuVi Cremona, 17 Bi.Emme Service Libertas Livorno, 18 Elachem Vigevano 1955, 19 Hdl Nardò Basket
Retrocessa direttamente in serie B nazionale: 20 Ucc Assigeco Piacenza
Immagine di copertina: Lnp Foto/Apu Udine