Ferita nell’orgoglio dopo il pesante passivo subìto nel turno infrasettimanale a Desio contro Cantù, attardata a soli 8 punti nella classifica generale di serie A2 e scossa dalle dimissioni del presidente Stefano Tedeschi, la Fortitudo Bologna arrivava al palasport in via Perusini anche priva degli infortunati Gherardo Sabatini, Marco Cusin e del big Pietro Aradori al cospetto di una Ueb Gesteco Cividale decisa ad allungare la striscia vincente di 7 successi consecutivi e continuare il sorprendente inseguimento alla capolista Rimini impegnata domani, domenica 17 novembre, sul difficile e caldo campo della Libertas Livorno. Il blasone e l’orgoglio della Effe non sono bastati a fermare il volo delle Aquile cividalesi che, in attesa del risultato dei romagnoli, si issano in vetta alla classifica dopo un match molto combattuto nel quale gli uomini di coach Stefano Pillastrini sono riusciti a conservare il vantaggio accumulato nella prima frazione di gioco, rintuzzando tutti i tentativi di rientro dei felsinei. Fanno così percorso netto al palaPerusini, 7/7 con Forlì, Brindisi, Udine, Vigevano, Cantù, Rieti e Fortitudo.
Dopo il tributo da parte di tutto il palazzo all’indimenticato ex Leonardo Battistini, protagonista indiscusso nell’ascesa di Cividale in A2, si parte con Redivo, Marks, Marangon, Dell’Agnello e Berti per la Gesteco, mentre Cagnardi schiera Fantinelli, Bolpin, Mian, Gabriel e Freeman; l’approccio dei ducali è quello giusto sia per intensità difensiva sia per precisione in attacco per un 11-2 a 6’19” firmato da 4 punti di Dell’Agnello e 5 del Sindaco Redivo. Cagnardi chiama la “doverosa” sospensione. Cividale però non molla la presa, Bologna non riesce a trovare fluidità e tiri in attacco. Grazie al solito Redivo e a Mastellari la Ueb va sul 18-5 a 3’17” dalla prima sirena a cui si arriva poi sul 23-10 dopo una tripla di Marks.
Il secondo periodo si apre con un tiro dall’arco di Miani che dà subito il +16. Poi Marks, sempre dall’arco, riporta Cividale a +15 (29-14) a 6’15” dopo alcuni possessi non concretizzati dai ducali; il vantaggio si mantiene in pratica inalterato fino a 2’55” dal riposo quando Bologna risale a –9 con una tripla di Mian e sfrutta diversi errori dei padroni di casa in attacco in questa fase del match. All’intervallo lungo le due squadre vanno negli spogliatoi sul 42-30, perché Mastellari suggella con una delle “sue” triple l’ultimo possesso di Cividale che beneficia pure di un fallo tecnico alla panchina di Bologna nelle ultime battute.
Il terzo tempo si apre con un botta e risposta Garbriel-Redivo dall’arco con gli ospiti che poi rientrano di prepotenza prima sul –6 (47-41) con due conclusioni consecutive dai 6,75 e una difesa più aggressiva su Redivo e poi sul –3 (47-44) a 5’30” con Gabriel; il pubblico capisce che il momento è critico e incita a gran voce i gialloblù, i quali rispondono subito con un 7-0 firmato Dell’Agnello e Rota per il 54-44 a 3’51” dalla penultima sirena che induce la panchina ospite alla sospensione. I falsinei non vogliono uscire dal match e fanno valere tutta la loro fisicità sotto il canestro ducale. Si aggrappano alla buona serata dell’ex Apu Mian dall’arco per rientrare ancora sul –5 e poi cedere alla sirena ancora sul –10, visto che Ferrari letteralmente s’inventa un altro parziale di 5-0 e fa segnare 63-53 sul tabellone.
Nell’avvio dell’ultimo periodo gli ospiti producono il massimo sforzo per riprendere Cividale e sono di nuovo a –2 (67-65) a 5’37” con Cividale che fatica a ritrovare la giusta fluidità nel condurre gli attacchi e subisce la fisicità a rimbalzo degli ospiti; si preannuncia ancora un finale punto a punto come da “tradizione” consolidata in via Perusini, perché il punteggio è di 69-66 a 4’12” e Cividale dimostra ancora una volta di trovarsi a proprio agio quando l’adrenalina sale perché ritorna a +11 (77-66) a 2’35” sfruttando la precisione dalla lunetta conseguente ai falli a cui vengono costretti gli avversari per fermare le incursioni dei gialloblù. Bologna ritorna a –7 sul 79-72, ma ormai la partita è saldamente nelle mani della Gesteco che chiude avanti 86-75, giocando senza Miani tutta la ripresa per una botta alla schiena nella lotta sotto canestro. Ora se ne riparla il 29 novembre a Cento, perché è stata rinviata la prossima trasferta a Nardò all’11 dicembre per gli impegni di Redivo con l’Argentina alle qualificazioni per la Fiba AmeriCup 2025 il 22 novembre con il Venezuela e il 25 con la Colombia.
Giuseppe Passoni
Ueb Gesteco Cividale – Flats Service Fortitudo Bologna 86-75
(23-10; 19-20; 21-23; 23-22)
UEB GESTECO CIVIDALE: Lucio Redivo 25 (4/8, 3/7), Giacomo Dell’ agnello 19 (7/10, 0/0), Derrick Marks 9 (1/2, 2/2), Eugenio Rota 9 (1/1, 1/2), Martino Mastellari 8 (1/1, 2/6), Francesco Ferrari 8 (0/2, 1/1), Matteo Berti 3 (1/2, 0/0), Gabriele Miani 3 (0/0, 1/2), Leonardo Marangon 2 (1/1, 0/0), Enrico Micalich 0 (0/0, 0/0), Niccolò Piccionne 0 (0/0, 0/0), Luca Vivi 0 (0/0, 0/0). Allenatore: Stefano Pillastrini. Assistenti: Giovanni Battista Gerometta, Alessandro Zamparini.
Tiri liberi: 24 / 30 – Rimbalzi: 31 4 + 27 (Giacomo Dell’ agnello 6) – Assist: 14 (Eugenio Rota 5)
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA: Fabio Mian 24 (4/6, 5/11), Deshawn Freeman 16 (5/8, 1/1), Kenny Gabriel 12 (1/7, 2/8), Leonardo Battistini 9 (4/4, 0/0), Riccardo Bolpin 8 (1/3, 2/5), Matteo Fantinelli 4 (2/6, 0/1), Alessandro Panni 2 (1/1, 0/4), Nicola Giordano 0 (0/0, 0/0), Leo Menalo 0 (0/0, 0/0), Federico Ferrucci morandi 0 (0/0, 0/0). Allenatore: Devis Cagnardi. Assistenti: Marco Carretto, Emanuele Mazzalupi.
Tiri liberi: 9 / 16 – Rimbalzi: 29 12 + 17 (Kenny Gabriel 8) – Assist: 17 (Riccardo Bolpin 6)
ARBITRI: Stefano De Biase, Andrea Agostino Chersicla e Andrea Masi.
NOTE: Spettatori: 2.900 circa
Crediti: Roberto Comuzzo