Verona cerca il “5”, vuole un nome importante
Massima attenzione al lungo
Da l’Arena il mercato della Scaligera, improntato alla ricerca del numero “5”. L’identikit è tracciato da tempo. Forte fisicamente e con grande atletismo, capace di essere un valore aggiunto anche in difesa. Ma soprattutto dovrà essere forte. E meglio un big che magari difetti di qualcuna di queste caratteristiche rispetto a un giocatore che le rispecchi tutte, ma che non sia il profilo in grado di far fare alla squadra il salto di qualità. Per questo il direttore sportivo e la Scaligera di sono presi tempo per scegliere il nuovo «5» titolare, il centro a cui affiancare Poser per chiudere così la rosa da consegnare ad Alessandro Ramagli. Che eventualmente saprà plasmare il nuovo giocatore e adeguarlo al gioco della Tezenis con le sue sapienti mani da coach navigato, perché come lui stesso ha sempre detto, meglio uno forte che magari va un po’ adattato rispetto a un altro che in teoria ha caratteristiche perfette, ma di valore inferiore. Di tempo ce n’è per il direttore sportivo Alessandro Bolognesi, di giocatori in giro ancora parecchi. Sarebbe stata una chiusura di lusso con l’ex Olimpia Milano Freddie Gillespie, elemento di assoluto valore per il campionato italiano che però ha preferito il contratto ben più remunerativo del Ness Ziona in Israele, nonostante la Tezenis fosse stata davvero vicinissima all’accordo.
È un mercato che però può comunque lasciare soddisfatti, dopo la conferma dei migliori italiani – Zampini, Loro, Poser e Ambrosin – e l’innesto di Andrews, Brockington, Melendez, Samuels e CJ Massimburg, oltre ai giovani classe 2007 Maodo Mane e il suo coetaneo Matteo Oliveri guardia cresciuta a Borgomanero come Loro. ma che si è messo in evidenza anche in estate agli Nba Academy Games di Atlanta. Un bel mercato, a cui manca però ancora un pezzo che potrà davvero dire se la Tezenis può partire senza troppo gap rispetto alle avversarie.
Anche se lo stesso ds gialloblù avverte: «Sarà un campionato tostissimo, con molte squadre impegnate nelle coppe europee, le due romane, Trieste con roster confermato dopo i play-off, Cantù con bugdet notevole, insomma sappiamo che sarà difficilissimo». A maggior ragione Verona non vuole sbagliare l’ultimo colpo, che deve garantire appunto fisicità, atletismo e pure impatto difensivo, ma che deve essere soprattutto forte, un big in grado di spostare gli equilibri sotto i tabelloni. Nella “short list” della Scaligera resta anche Landry Nnko, possente centro camerunese nell’ultima stagione con la maglia del Bursaspor visto in Italia a Pesaro e con esperienze alla stella Rossa e Baskonia, ma di nomi ce ne sono altri che piacciono di più.