A: VE non solo Watson
ma anche Rice
play e guardia interscambiabili

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Il mercato di Venezia si accende all’improvviso con un doppio colpo nel reparto esterni. Non solo Glynn Watson: la Reyer ha di fatto chiuso l’accordo anche con Sir’Jabari Rice. Con questo doppio innesto, gli orogranata rivoluzionano il proprio perimetro, garantendosi imprevedibilità e punti per la prossima stagione. I dettagli finali sono in via di definizione, ma la fumata bianca per Rice è ormai a un passo.
Guardia classe 1998, Rice è reduce da una stagione vissuta da assoluto protagonista in Europa, divisa tra Repubblica Ceca e Spagna con numeri di altissimo livello. Con i cechi del Nymburk ha raccolto 14,8 punti, 3,6 rimbalzi e 4,2 assist di media in campionato e 18,6 punti, 3,5 rimbalzi e 3,2 assist di media in BCL, per poi trasferirsi ad Andorra con cui ha prodotto 13,7 punti, 3,8 rimbalzi e 3,9 assist di media in ACB nel massimo campionato spagnolo.
Con l’innesto di Watson e l’arrivo di Rice, Venezia si assicura un perimetro dinamico, pericoloso dall’arco e capace di creare sia in proprio sia per i compagni. Il vero punto di forza di questa coppia è la versatilità. Non siamo davanti a un play e una guardia con compiti rigidamente spartiti, ma a due esterni moderni e interscambiabili. Negli ultimi anni il basket europeo ha premiato le squadre capaci di schierare contemporaneamente due giocatori in grado di creare dal palleggio e almeno sulla carta i due si incastrano bene.
Watson non è il classico playmaker che cammina per il campo chiamando i giochi. È un creatore di gioco primario che ama spingere la transizione, attaccare i primi secondi del possesso e mettere costante pressione sulla difesa avversaria. L’ex ASVEL ha grande capacità di battere l’uomo dal palleggio sul pick&roll. La sua velocità costringe le difese a collassare, liberando spazio per i tiratori sul perimetro. Nonostante la taglia non enorme, ha un ottimo istinto per rubare palloni e innescare il contropiede primario, un dogma assoluto del basket di Spahija.
Se Watson è il motore, Rice ha le fattezze del perfetto equilibratore offensivo, ma con un potenziale da scorer puro. La sua stagione tra Nymburk e la Liga ACB con Andorra ha dimostrato che il nativo di Houston possiede un bagaglio tecnico completo. Ha la capacità di essere un tiratore micidiale, sia sugli scarichi (situazione in cui beneficerà enormemente delle penetrazioni di Watson) sia dal palleggio. I quasi 4 assist di media registrati in Spagna dicono che non è solo un terminale. Rice sa leggere i raddoppi, giocare il “secondo foglio” del pick&roll e agire da facilitatore quando la difesa si concentra sul playmaker.

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