A: TS e UD in fascia salvezza
per monte ingaggi
con TV, Cantù e Scafati

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Nel panorama del basket italiano, le cifre sui budget degli stipendi dei giocatori non vengono rilasciate ufficialmente con precisione millimetrica dai club: per questo motivo, i valori riportati vanno considerati con un margine di errore stimato attorno al ±10%. I roster della nuova stagione si presentano profondamente rivoluzionati. Tra le novità più rilevanti spicca senza dubbio il ritorno della grande pallacanestro nella Capitale, segnato dall’ingresso di due nuove realtà, la BC Roma e la Maxima Roma, a cui si aggiungono i radicali rimpasti che hanno interessato le big impegnate in Eurolega.
Di seguito vengono analizzati i dettagli principali e le dinamiche di costruzione di ciascuna squadra, frutto del lavoro di ricerca e monitoraggio condotto durante questa sessione di mercato estivo.
Fascia alta (Eurolega e Scudetto)
Olimpia Milano (€ 13,6 mln). Sotto la guida del nuovo coach Peppe Poeta, il roster ha subito un profondo rinnovamento. Tra i nuovi arrivi di rilievo spiccano Devon Hall (dal Fenerbahce), Darius Thompson (da Valencia), Jason Burnell (da Brescia) e Alec Peters (dall’Olympiacos), che vanno a integrarsi con i punti fermi della squadra come Pippo Ricci, Leandro Bolmaro e Marko Guduric.
Virtus Bologna (€ 5,0 mln). La società affronta un netto ridimensionamento del budget a causa di ristrutturazioni aziendali e affida la panchina a coach Alex Mumbrù. A fronte di addii pesanti (Pajola, Morgan, Smailagic ed Edwards), il nuovo nucleo poggia sull’esperienza di Daniel Hackett e sull’atletismo — oltre alle eccellenti doti da tiratore — di Derrick Alston Jr. Interessanti anche gli innesti dell’ala Kessler Edwards e della guardia-ala Wendell Moore Jr., oltre al curioso trio di piccoli statunitensi composto da Carr, Bello e Frazier.
Fascia medio-alta (ambizioni play-off ed Europa)
Napoli (€ 3,6 mln). Confermato coach Repesa alla guida di un roster molto intrigante. La squadra unisce la leadership di Marco Spissu all’energia di Petrucelli, Totè e Caruso — formando probabilmente il miglior parco italiani della serie A — a cui si affiancano stranieri di livello come Seljaas, White, Dowtin e Ramsey.
Maxima Roma (€ 3,5 mln). Progetto ambizioso affidato a coach Cotelli, che ha allestito un roster di forte impatto per il campionato. Il punto di riferimento sotto canestro è Miro Bilan, supportato da Moon, Ryan, Lemar e John Brown.
Bc Roma Spqr (€ 3,4 mln). L’altra sponda della Capitale si affida a coach Magro per guidare un gruppo eclettico. La stella perimetrale e riferimento italiano è Nico Mannion, affiancato da Flowers, Ayayi, J. Edwards, Stevenson, Simonovic e Strautins.
Tortona (€ 3,3 mln). Il gruppo Gavio aumenta il budget e garantisce la consueta solidità per competere al meglio sia in Lba sia in EuroCup. La squadra vanta un asse profondo, una quota importante di italiani e stranieri collaudati, con Maddox nel ruolo di stella offensiva.
Varese (€ 3,2 mln). Resta fedele alla filosofia “Moreyball” ad alto ritmo (run and gun), basata sullo scouting avanzato di profili Usa specializzati nel tiro da tre e nella transizione rapida. Sotto i tabelloni spicca l’innesto di Kamagate, mentre il perimetro è affidato a un tris di guardie di qualità come Hale, McDowell-White e Della Valle.
Venezia (€ 3,1 mln). Con un budget sostanzialmente invariato, la Reyer conferma una struttura quadrata basata sul nucleo storico, integrato da esterni di alto livello per l’Eurocup come Watson e Rice. Curiosità per il colpo di coda finale: la firma del tedesco Olinde, di cui andrà valutato l’effettivo posizionamento tattico.
Fascia media (caccia ai play-off e salvezza tranquilla).
Reggio Emilia (€ 2,2 mln). Costruita con grande attenzione al bilancio, la società punta su un blocco italiano consolidato e su inserimenti mirati dal mercato americano nel ruolo di playmaker e centro, affidati rispettivamente a Smith e Ogbeide.
Trento (€ 2,1 mln). Prosegue la linea della valorizzazione dei giovani talenti nazionali (Hassan, Niang e Cattapan) e internazionali (tramite il progetto Academy), affiancati da veterani low-cost per garantire la consueta intensità di gioco.
Verona (€ 2,0 mln). Coach Ramagli sceglie l’usato sicuro e si affida a realizzatori di striscia come Massinburg, Samuels Jr, Melendez e Andrews, oltre all’esperienza sotto canestro di Mike Tobey. C’è grande attesa per Zampini, reduce dal titolo di Mvp della scorsa serie A2.
Fascia bassa (lotta salvezza)
Treviso (€ 1,7 mln): Roster forse un po’ corto, ma che ha confermato i protagonisti della passata salvezza (Macura, Cappelletti e Croswell). In cabina di regia ci si affida interamente alla leadership di Russell.
Trieste (€ 1,5 mln): Con un budget ancora in fase di definizione anche a causa del nodo legato a Markel Brown, la squadra è stata costruita per massimizzare il fattore campo casalingo, puntando su esterni americani forti nell’uno contro uno.
Udine (€ 1,4 mln). Formazione esperta per la categoria che punta a blindare il palaCarnera facendo leva sulla chimica di gruppo e sul riscatto del talento offensivo di Denzell Valentine.
Cantù (€ 1,3 mln). Coach Vitucci si affida alle mani esperte del playmaker Semaj Christon, provando a colmare il gap economico con il grande entusiasmo della piazza.
Scafati (€ 1,2 mln). Con il budget più contenuto della lega, la dirigenza punta su scommesse in cerca di rilancio e sul fattore campo del palaMangano. Le sorti offensive passeranno soprattutto dalle mani del duo di piccoli formato da Moore e Nevels.

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