A: Trieste fa squadra
Il Piccolo lo quantifica
in 2 milioni per PallTS

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🧐 TRIESTE CERCA 2 MILIONI

«Il dirigente biancorosso ha espresso la necessità di reperire sul territorio circa due milioni di euro di risorse aggiuntive nel corso dell’attuale esercizio. Una soglia finanziaria indicata come spartiacque imprescindibile per…».

Pallacanestro Trieste cerca 2 milioni sul territorio: Arcieri chiama a raccolta aziende e partner

La Pallacanestro Trieste guarda fuori dal parquet per dare maggiore solidità al proprio futuro.
Nel corso dell’incontro organizzato da Confcommercio nell’ambito del format Aperibusiness, il general manager Michael Arcieri ha ribadito la necessità di rafforzare il legame tra il club e il tessuto economico locale. «Dobbiamo trovare il modo di coinvolgere sempre di più le realtà della città e della regione e creare una base ancora più solida», ha spiegato il dirigente biancorosso davanti a imprenditori, professionisti e rappresentanti del territorio.

Il tema centrale è la sostenibilità economica del progetto. Come scrive Il Piccolo: «Se la priorità condivisa resta generare sinergie strategiche e occasioni di visibilità per chi sceglie di affiancare il brand biancorosso, a fare da sottofondo al dialogo c’è un dato economico ben preciso. Il dirigente biancorosso ha espresso la necessità di reperire sul territorio circa 2 milioni di euro di risorse aggiuntive nel corso dell’attuale esercizio. Una soglia finanziaria indicata come spartiacque imprescindibile per evitare di ritrovare la società, al termine della stagione, di fronte al medesimo scenario d’incertezza superato solo in questi ultimi mesi».

La richiesta è quindi chiara: trasformare il forte senso di appartenenza che circonda Pallacanestro Trieste in un sostegno economico più strutturato e continuativo. Il club punta a coinvolgere maggiormente aziende, partner commerciali e professionisti del territorio, costruendo nuove opportunità di collaborazione e visibilità che possano contribuire a rendere più stabile la gestione. La sfida, in questo senso, diventa quasi parallela a quella sportiva. Da una parte c’è la necessità di mantenere competitiva la squadra ai massimi livelli del basket italiano, dall’altra quella di consolidare una struttura economica capace di reggere nel medio-lungo periodo dopo l’uscita di scena di Paul Matiasic e l’arrivo del nuovo gruppo guidato dal presidente Josh Hiller.

Qualcuno avrà sicuramente già spiegato a Mike Arcieri, persona seria e stimabilissimo professionista del basket, che Trieste da sempre ha l’etichetta della “No Se Pol City”, cioè la città dove fare progetti ed intraprendere è molto difficile per varie ragioni, non ultima la cultura ed il carattere indolente dei triestini, abituati spesso a fare la bella vita in riva al mare senza preoccuparsi troppo del resto. D’altronde Trieste, dal punto di vista economico e produttivo, è sempre stata città del settore terziario, dai servizi portuali alle assicurazioni (Generali, Allianz ex Lloyd Adriatico), anche se qualche importante realtà industriale c’è (Illycaffè e Fincantieri su tutte). Non sarà facile per il buon Mike raggranellare capitali. Anche ad Udine non ci sono grandi imprese, ma il management di APU UDINE ha battuto la strada del coinvolgimento di numerosi sponsor medio-piccoli per fare cassa. Inoltre, c’è sempre mamma Regione Friuli Venezia Giulia che scuce un pò di quattrini. In ogni caso, suggerirei ai triestini appassionati di basket di metter mano al portafogli e, attraverso una sorta di azionariato popolare, sostenere la squadra anche finanziariamente, per non rischiare di veder sparire dal massimo campionato un’altra piazza storica del basket italiano (dopo anche l’ignominiosa vicenda del fallimento della Triestina calcio e della sua retrocessione in Serie D).

Club

Michael Arcieri ospite all’AperiBusiness di Confcommercio Trieste

Confcommercio Trieste

Fare rete, creare nuove opportunità e rafforzare il legame tra Pallacanestro Trieste e il tessuto economico della città. È stato questo il filo conduttore di “Trieste fa squadra – Sport, impresa e nuove idee che creano connessioni”, appuntamento inserito nel format Aperibusiness di Confcommercio Trieste, nato per favorire l’incontro e lo sviluppo di nuove relazioni tra le imprese associate.

Un’occasione di confronto moderata dal presidente di Confcommercio Trieste Antonio Paoletti che ha riunito rappresentanti del mondo del commercio, del turismo, dei servizi, delle libere professioni e delle diverse categorie che compongono Confcommercio Trieste, mettendo al centro il valore delle connessioni e la capacità di costruire insieme nuove opportunità sul territorio.

Protagonisti dell’incontro il general manager di Pallacanestro Trieste Michael Arcieri e Adriana Mesaric di Montegrisa Spirits, realtà imprenditoriale del territorio legata alla produzione dell’Amaro del Carso.

Per Arcieri l’appuntamento è stato soprattutto l’occasione per condividere con gli imprenditori presenti la nuova fase e visione del progetto biancorosso: la sfida è oggi quella di costruire basi sempre più solide attraverso un coinvolgimento crescente della città e del suo tessuto economico.

«Voglio prima di tutto ringraziare le aziende che hanno partecipato e sostenuto la squadra lo scorso anno: è stata una cosa importante. Abbiamo una nuova visione e oggi comincia una nuova sfida. La squadra c’è, la società c’è e abbiamo una squadra forte. Adesso dobbiamo trovare il modo di coinvolgere sempre di più le realtà della città e della regione e creare una base ancora più solida. Trieste ha già dimostrato in passato di saperlo fare e credo che possa cominciare anche da voi, perché voi siete il tessuto economico della città. E anche noi, come società, dobbiamo fare di più: vogliamo creare più opportunità per chi sceglie di sostenerci, organizzando durante l’anno occasioni per incontrarsi, conoscere altre realtà che investono nella Pallacanestro Trieste e creare nuove possibilità di business. Sappiamo che investire nella Pallacanestro Trieste è anche un investimento di cuore, ma non vogliamo fermarci lì: vogliamo creare opportunità concrete per fare business insieme», ha sottolineato Arcieri.

Un messaggio che guarda quindi oltre il parquet e mette al centro il valore di una rete capace di crescere insieme. Pallacanestro Trieste vuole essere sempre di più un punto d’incontro tra sport, imprese e territorio, creando occasioni concrete di relazione e collaborazione per le realtà che scelgono di entrare a far parte del progetto biancorosso.

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