Clamoroso asse Brescia-Roma: la Capitale raddoppia in serie A.
Lo avevamo sostanzialmente già anticipato nei giorni scorsi, ma ieri mattina La Gazzetta dello Sport, a firma Giuseppe Nigro, trova le conferme definitive: sarà la Pallacanestro Brescia a trasferire il proprio titolo sportivo a Roma.
Una vera e propria rivoluzione per il basket italiano, che vedrà la Capitale schierare ben due squadre nella prossima stagione, nate dalle ceneri di due storiche piazze del Nord.
La prima squadra prenderà vita dal titolo della Vanoli Cremona, grazie al progetto guidato dalla cordata che vede in prima fila Donnie Nelson e Luka Doncic.
La seconda squadra nascerà invece proprio dal trasferimento della Pallacanestro Brescia, un’operazione fortemente voluta dal patron della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic.
Questo clamoroso “risiko” dei titoli sportivi sta scatenando un effetto domino senza precedenti nel basket italiano. Con la scadenza delle iscrizioni fissata per il 26 giugno, la situazione delle altre piazze coinvolte si sta delineando in modo frenetico.
Che cosa ne sarà di Trieste e Brescia? Le due squadre si sono date battaglia, in questo finale di stagione, nei quarti di finale play-off, con la Germani Brescia che ha piegato la resistenza di una coriacea Trieste solo a gara-5. Entrambe hanno ora un futuro a dir poco traballante. Intanto, per la Dinamo Sassari, retrocessa sul campo, si accende un barlume di speranza: si fa infatti sempre più concreta l’ipotesi di un ripescaggio.
Si preannuncia un’estate di fuoco per il mercato e per la geografia del nostro campionato, con Roma che si riprende di colpo il ruolo di assoluta protagonista della pallacanestro nazionale.Massimo Alberti
Capisco il senso, ma si riprende cosa? Due squadre artificiali, senza seguito, Senza tifosi, di cui una per altro destinata a sparire, nate dalla cancellazione di due società storiche, di provincia certo, ma con seguito e tifo appassionato, e anche risultati di livello che hanno contribuito a dare un minimo di senso alla competizione.
Per noi bresciani é un incubo, ma il campanello dovrebbe suonare nella testa di tutti.