Quincy Olivari firma 22 punti nel successo dell’Aquila Basket Trento sul campo dell’Apu Udine in questa terza giornata di #LBASerieA SisalClub 
Doppia cifra anche per Brown e Bigelow con 14 punti 
Guai a criticare sul sito Apu ho detto civilmente la stessa cosa dicendo anche che Bucarelli è inutile e che quando imposti il gioco sul tiro da fuori se non entra sei spacciato…beh il sito Apu mi ha bloccato
Fabiano Rosso questo è il loro modo di fare, bloccano chiunque critichi
A Udine mancava poco che il MV parlasse di scudetto, dimenticando che finora aveva incontrato le due squadre più scarse del campionato. Appena ha giocato con una discreta è arrivata subito la sconfitta, sotto 40 minuti su 40. Valentine vera palla al piede della squadra, il nuovo Alibegovic, una partita sì e 6 no, e la difesa è un optional.
Attendo i commenti di quei tifosi udinesi che accolsero con entusiasmo l’acquisto di Valentine. Dannoso come la grandine! Poi ogni tanto fa qualcosa di buono, perché il talento ci sarebbe anche, ma è una testa matta.
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Dunque, piovono le prime critiche sull’Apu dopo la prima sconfitta in campionato. Scegliamo quelle dalla pagina Facebook di Giuseppe Pep Malaguti perché ci paiono le più rappresentative e non incentrate su Steve Dickart che, suo malgrado, tra una rampogna e l’altra sollevata ha fatto imperterrito il giro delle quattro chiese. Oltre che su “Pep”, ci risulta abbia infatti pubblicato il suo commento anche su Sportando, Lba e Pianeta Basket. Non intendiamo unirci al coro, ma neanche sottacerlo. Normale, anche se compulsiva amministrazione quando si perde; così, peraltro, come anche quando ci si esalta per ogni singola vittoria. Per questo ci è piaciuto il richiamo all’equilibrio fatto da coach Adriano Vertemati lunedì scorso al palaDesio dopo il blitz di un punto al supplementare contro Cantù. Disamina di gran onestà intellettuale, come peraltro ha fatto anche dopo la sconfitta con Trento. Lasciamolo lavorare, lui e tutti i coach.
Riprendiamo queste critiche, piuttosto, per evidenziare un metodo, non in esclusiva peraltro, segnalato da Fabiano Rosso (<il sito Apu mi ha bloccato>) e rimarcato da Renato Talotti (<questo è il loro modo di fare, bloccano chiunque critichi>). Le riprendiamo perché ieri sulla chat di Vale Tal Gei un componente dell’ufficio stampa Apu, componente che ha libero accesso alla chat fin dalla prima ora del blog, ha voluto chiarire che alla base del nostro post “L’overdose di gagliardetti gioca brutti scherzi e sa di complesso del ‘derbino’ ” ( https://www.valetalgei.com/pista/ ) c’è un equivoco. La società, dice l’ufficio stampa, ha scritto solo in inglese (?!) quel testo riportato invece nel blog soltanto in italiano e addebita l’equivoco al nostro traduttore automatico. Pur ben sapendo di non averlo usato noi direttamente per quel testo, avevamo chiuso lì la questione prendendo per buona la versione dell’ufficio stampa per rispetto del lavoro altrui. Poi, sempre sulla chat ci è arrivato da altra fonte un involontario assist che dimostra come già venerdì circolasse una pagina Facebook intestata Apu Udine con la traduzione in italiano da traduttore automatico del testo “incriminato”. Noi ci siamo imbattuti in quella versione, non abbiamo fatto altro che copia e incolla senza usare alcun traduttore e abbiamo commentato. Forse nell’overdose di informazioni e immagini di gagliardetti e leggende del basket friulano siamo rimasti vittime di fumo passivo, come succede ai non fumatori.
Se invece dietro al tentativo dell’ufficio stampa Apu di difendere il proprio operato ci fosse anche quello di delegittimare il blog, sappiano che ribadiamo il complesso del “derbino” di cui soffre la presidenza e anche le altre considerazioni fatte nell’altro post attinente “Al Carnera gagliardetti Apu/Nbu della scalata alla serie A e 16 leggende del basket friulano” ( https://www.valetalgei.com/al-carnera-gagliardetti-apu-nbu-della-scalata-alla-serie-a-e-16-leggende-del-basket-friulano/ ). Lor signori, se credono, possono andare a rileggersele tutte. Sono abbastanza sintetiche, si potrebbe andare oltre. Con l’aggiunta che l’improvvisa ondata a ottobre 2026 di leggende e gagliardetti – datati 2022 (coppa Italia di A2 Apu), 2024 (coppa di A2F Libertas Basket School Udine, ahinoi, in Associazione temporanea di scopo Women Apu) e 2025 (promozione in A Apu) – al debutto in Apu – Trento non ha portato bene. Per par condicio, va detto che stessa sorte funesta hanno avuto i tre gagliardetti che svettano al palaPerusini – uno per la promozione Ueb in A2 nel 2022 e gli altri due per la doppietta in Supercoppa Lnp 2025 e 2026 – in sei stagioni di storia ducale. Alla loro prima sul parquet di Cividale è passata Forlì al via di questo torneo. Almeno, però, erano stati inaugurati il martedì precedente la gara assieme alla Marea Gialla.
cliccare sul link per vedere la cerimonia prima di Apu-Trento domenica al Carnera