United Eagles Basketball Cividale si trova presso PalaGesteco.
Scjalin falât pe Gesteco te prime jessude dal campionât.
Passo falso per la Gesteco nella prima uscita in campionato.
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Dicevamo alla vigilia della prima di A2 Ueb – Forlì che andava archiviato tutto quanto successo in precampionato. Il memorial Mario Bortoluzzi vinto al palaPerusini da Forlì in finale sulla VL Pesaro e il 101-65 (40-40 il primo tempo) rifilato, sempre in finale a Modena, a Cividale decimata: senza Ivan Mobio che ha debuttato per un minuto e mezzo con la nuova maglia ducale, ispirata al Natisione e al River Plate, nella prima di campionato; senza Seneca Knight per precauzione e Willis Tiagande Tio impegnato con l’Italia di 3×3; per di più con Lucio Redivo che, poggiata male una caviglia nel secondo quarto, è stato ritirato dalla partita. In archivio anche la Supercoppa Lnp bissata per il secondo anno di fila domenica scorsa a Ravenna dalla Ueb in finale di nuovo contro Rimini, battuta senza bisogno di un supplementare come invece nel 2025; stavolta l’overtime è servito in semifinale contro la Fortitudo Bologna.
Invece di archiviare Forlì, dell’amministratore unico Gigi Garelli già coach dell’ultima Snaidero Udine in Legadue 2010-2011, a stretto giro non ha perso la buona abitudine di tornare a casa vincitrice dal palaPerusini. Per di più, facendo temere di potere rifilare ai ducali un altro trentello, sfiorandolo sul 29-58 e poi sul 52-80, come il -36 in finale a Modena. Divario ampio, maturato facendo sempre corsa di testa e ottenuto senza neanche lontanamente fare apparire l’assenza della guardia americana Donald Carey, in panchina solo per onor di firma. La Ueb, invece, ha archiviato subito il bis in Supercoppa ottenuto con due prestazioni puntigliose; forse non ne ha digerito del tutto i festeggiamenti succedutisi in settimana. Fatto sta che tra la squadra delle meraviglie in Supercoppa e quella non pervenuta nella prima campionato ci sarà pure una via mediana da trovare e stabilizzare prima possibile, già prima della trasferta di domenica 4 ottobre a Ruvo di Puglia per la seconda giornata di andata.
Contro Forlì la banda del Pilla è stata sopraffatta in tutto e per tutto. Pronti via 0-5 e quando sembra sulla via di rientrare in gioco (12-13), sul 12-15 spacca la partita il 2007 Mattia Ceccato, primo oggetto del desiderio ducale sul mercato estivo. Il play-guardia, di proprietà dell’Olimpia Milano, partito dalla panchina con 10 punti di fila tutti suoi manda la sua squadra in vantaggio per 15-27 a fine primo quarto. Nel secondo la Ueb fa anche peggio beccando un parziale di 8-21, per cui si va al riposo sul 23-48 con i ducali più che doppiati. In questo primo tempo Cividale sconta in maniera vistosa i 2 falli personali prematuri, dopo un paio di minuti di gioco, di capitan Matteo Berti, difetto strutturale della squadra emerso già in semifinale al Bortoluzzi contro la VL Pesaro. Quando il nuovo capitano cividalese rientra sul parquet nella ripresa, non è che il computo a rimbalzo migliori: 28 a 16 per Forlì al 20′ e 48 a 31 alla fine.
Lievitano, però, almeno le percentuali nel tiro dal campo dei padroni di casa dal 25% a metà gara al 37,7% al 40′ a fronte rispettivamente dal 55,9% al 52,3% degli ospiti. Nel terzo quarto la Ueb segna tanti punti quanti in tutto il primo tempo (23) ed è il suo momento migliore, perché torna sotto il ventello di scarto al 30′: 46-64. E’, però, un fuoco di paglia perché Forlì torna sul +28 (52-80) e solo lì allenta un po’ la presa nel suo gioco dinamico, aggressivo e con pericolosità diffusa consentendo ai vinti di limitare i danni (-17 finale) forse addirittura oltre i loro effettivi meriti.
Insomma, andata persino oltre le attese in Supercoppa, Cividale è stata troppo brutta per essere vera al debutto in campionato. Coach Stefano Pillastrini saprà trovare la giusta via di mezzo, a meno di non trasferire la squadra al pala De Andrè di Ravenna. Mentre il suo collega forlivese Francesco Nanni, vice alla Pallacanestro Trieste fino alla stagione scorsa, ha potuto festeggiare anzitempo la vittoria con la sua panchina sotto gli occhi della cinquantina di ultras di Forlì gemellati con quelli della Pallacanestro Trieste, con tanto di labaro al seguito nel loro settore ospiti della Curva Nord Trieste.