Marcus Carr e Trent Frazier sono arrivati in città, diventando i primi due stranieri della squadra di Alex Mumbrù a raggiungere Bologna
Virtus Bologna, ecco i primi volti: sono arrivati Carr e Frazier
La nuova Virtus Bologna comincia concretamente a prendere forma. Marcus Carr e Trent Frazier sono arrivati in città, diventando i primi due stranieri della squadra di Alex Mumbrù a raggiungere Bologna in vista del raduno ufficiale fissato per il 24 agosto.
Per entrambi comincia adesso il percorso di avvicinamento alla nuova stagione, con le consuete visite mediche tra Isokinetic e Clinica Privata Villalba, gli incontri con società e staff e i primi giorni utili per prendere confidenza con la nuova realtà bianconera.
Il loro arrivo assume un peso particolare considerando quanto sia cambiato il roster durante l’estate. La Virtus ha scelto di inaugurare un nuovo ciclo puntando su una squadra più giovane, rapida e versatile, costruita per interpretare il basket voluto da Mumbrù.
Il 24 agosto inizierà poi il lavoro vero e proprio, anche se il gruppo sarà inizialmente condizionato dalle assenze dei giocatori impegnati con le rispettive Nazionali. Per una Virtus profondamente modificata dal mercato, trovare rapidamente amalgama e gerarchie sarà uno dei temi principali della preparazione.
Carr e Frazier arrivano inoltre con aspettative importanti. La Virtus ha costruito un ampio reparto esterni nel quale trovano spazio anche Rasheed Bello, Davide Casarin e Tommaso Baldasso, con la possibilità di alternare quintetti e distribuire la gestione del gioco tra più interpreti.
Marcus Carr arriva a Bologna dopo essersi messo in grande evidenza con il Würzburg. Il prodotto di Texas ha chiuso l’ultima stagione in Germania con 17,3 punti e 5,7 assist di media, mentre in Basketball Champions League ha prodotto 17,5 punti e 6,7 assist in 27,6 minuti, tirando con quasi il 40% da tre. Era già stato seguito dalla Virtus durante la precedente stagione, quando i costi dell’operazione avevano impedito un trasferimento immediato. Ora arriva per assumere un ruolo importante nella nuova cabina di regia bianconera.
Trent Frazier, invece, affronta a Bologna la sua prima esperienza in EuroLeague dopo quattro stagioni allo Zenit San Pietroburgo. Play-guardia classe 1998 di 188 centimetri, nell’ultima annata in Russia ha chiuso 52 partite con 13,8 punti, 5,8 assist e 2,3 rimbalzi di media, tirando con il 39,3% da tre e l’82,7% ai liberi. La Virtus è riuscita a superare la concorrenza del Valencia anche grazie al pressing di Mumbrù, che gli ha prospettato un ruolo importante in un sistema pensato per valorizzarne tiro, rapidità e capacità di creare gioco.