A: Marangon e Calzavara
nella rivoluzione Virtus BO
del dopo coach Ivanovic

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Ivanovic è il primo di una rivoluzione in casa Virtus a fine anno

Ci saranno cambiamenti certi

Dal Corriere di Bologna a cura di Luca Aquino, le strategie virtussine. Ivanovic è l’addio solo il primo per una Virtus che va verso un’estate di rivoluzione. Cambieranno molti dei volti bianconeri, si va verso un’ulteriore contrazione del budget e ci si affiderà a una linea verde di giovani talentuosi in rampa di lancio. La scelta di Jakovljevic va in quella direzione: non è un tecnico a interim, ma sarebbe comunque stato il prescelto per la prossima stagione diventando il primo vice virtussino promosso a capo allenatore dai tempi di Messina, subentrato a Bob Hill nel 1989. Il finale di stagione sarà un banco di prova in vista di un’eventuale conferma nella prossima, quando le certezze a oggi sono Diouf, Ferrari, Diarra e probabilmente Niang se non ci saranno improvvise impennate d’interesse oltreoceano. Torresani, Casarin e Marangon sono prospetti che interessano sul perimetro (anche Calzavara, ma Udine fa muro), mentre sul fronte stranieri ci potrebbero essere tante novità. Complicato il rinnovo di Morgan, Edwards piace a mezza Europa (Milano compresa), Smailagic non convince (c’è il Partizan) e Vildoza sarebbe nel pensatoio dopo l’addio di Ivanovic e la riduzione del budget in arrivo.

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