Benvenuto Galloway: visite mediche e prime parole da Biancorosso
È arrivato ieri mattina a Trieste Langston Galloway, la nuova guardia americana della Pallacanestro Trieste. Atterrato all’aeroporto di Venezia Marco Polo si è subito sottoposto alle visite mediche alla Casa di Cura Pineta del Carso, struttura del Policlinico Triestino S.p.A., partner del Club.
Effettuati gli accertamenti sanitari, Galloway si è aggregato nel pomeriggio al resto della squadra, salutando i suoi nuovi compagni e dando ufficialmente il via al proprio percorso in biancorosso. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli qualche domanda e raccogliere le sue prime sensazioni in vista della sua nuova avventura.
Cosa ti ha convinto ad accettare questa nuova avventura a Trieste in questo momento della tua carriera?
<Sono davvero entusiasta di questa opportunità, voglio provare a fare un campionato importante quest’anno. Credo che si sia presentata la chance giusta per scendere in campo e lasciare il segno in questa stagione. Con giocatori come Colbey Ross, Sean McDermott e Candussi, penso che abbiamo le carte in regola per costruire qualcosa di solido insieme. Avremo parecchi minuti da gestire, con una rosa giovane, ma sono convinto che saremo competitivi. Dovremo sfruttare al massimo questa occasione, ci sono tanti ragazzi giovani a cui daremo spazio in campo, aiutandoli a crescere mentre cerchiamo comunque di vincere le partite. Alla fine, l’unica cosa che conta davvero è scendere in campo e provare a vincere>.
Come ti senti fisicamente in questo momento? Ti senti già pronto per scendere in campo con i tuoi compagni?
<Sì, sono pronto da un pezzo. Ho aspettato tutta l’estate questa chiamata, questa opportunità di entrare in una squadra e aiutarla a competere ad alto livello. È stata un’estate importante per me: mi sono allenato a casa, in Louisiana, cercando ogni volta di migliorare qualcosa. Per me è un’altra occasione per dimostrarlo sul campo. Adesso è arrivato il momento di scendere in campo, sono pronto>.
Che tipo di contributo pensi di poter dare al coach e ai tuoi nuovi compagni di squadra?
<Prima di tutto sono sempre stato un giocatore orientato alla difesa, quindi voglio scendere in campo e marcare il migliore giocatore della squadra avversaria, questo per me viene prima di ogni altra cosa. In secondo luogo, voglio contribuire in ogni modo possibile, che si tratti di assist, di punti, di tiri decisivi, qualunque cosa serva alla squadra. Sono questi i due aspetti su cui punto, assieme alla mia mentalità competitiva: per me conta solo vincere. So che lo staff tecnico e tutti qui sono contenti di avermi con loro e io sono altrettanto felice di farne parte. Sono pronto a scendere in campo, mettercela tutta e lottare per vincere queste partite>.
Hai già parlato dell’obiettivo di squadra: qual è invece il tuo obiettivo personale per questa stagione con la maglia biancorossa?
<Il mio obiettivo è sorprendere tutta la Lba quest’anno. So che in molti hanno già dato Trieste per spacciata, perché siamo una squadra giovane, con tanti ragazzi alle prime esperienze. Il campionato si è alzato di livello, con diversi nuovi innesti importanti. Ma con il pubblico dalla nostra parte, sono convinto che vedremo qualcosa di speciale: tutto il palazzetto che spinge la squadra e, con il fattore campo dalla nostra, per me il limite è il cielo. Detto questo, il mio obiettivo personale è vincere: è l’unica cosa che mi interessa davvero. Credo che tutti qui condividano lo stesso obiettivo. Sarà divertente, davvero divertente>.