Pallacanestro Trieste 2004 è vicina e vuole riabbracciare al più presto i tifosi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che si sono trovati coinvolti oggi, al termine della partita con Varese, in un inaudito e inaccettabile episodio di violenza, istigato dalla tifoseria avversaria, all’uscita del palaTrieste.

<Condanniamo fermamente quanto accaduto stasera – ha dichiarato il general manager della Pallacanestro Trieste Michael Arcieri – non è ammissibile che un momento di gioia e di sport si trasformi in violenza. Per noi la priorità è che il palaTrieste continui a essere un luogo sicuro per le famiglie e tutti i tifosi. Abbiamo massima fiducia nelle Forze dell’Ordine affinché i responsabili di questo atto vigliacco, che moralmente tocca tutto il club, siano assicurati alla giustizia. Rigettiamo la violenza in ogni sua forma. La nostra cultura e il nostro sport non la possono accettare>.
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Per la cronaca, le insegne “Arditi” e “Vecchia Guardia” che vedete in foto di copertina al palaTrieste per la sesta di andata di serie A sono le stesse del gemellaggio Varese-Udine che la stagione scorsa sono apparse al palaDesio, in funzione anti-Cantù, nell’ultima giornata della fase a orologio di serie A2. Gemellaggio che poi aveva consigliato all’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive d’imporre restrizioni alle tifoserie udinese e canturina rispettivamente per le prime due trasferte in Brianza e, quindi, anche per le altre due al Carnera in semifinale dei play – off promozione di A2.
Nella foto nel testo, invece, è riprodotto lo striscione della Curva Nord Trieste rivolto, in particolare, agli ospiti friulani: <Comoda la trasferta così vicino! Ma non dovresti essere ad Avellino?!?>.