
Un campo a firma Jordan Brand: l’iniziativa della Pallacanestro Trieste
La società si farà carico della riqualificazione dell’area basket nel giardino di piazza Carlo Alberto. Mantenuta l’intitolazione a Mitja Gasparo, il giovane cestista vittima di un incidente stradale
Laura Tonero
17 settembre 2025
«Un regalo alla città: un gesto concreto e simbolico per restituire valore a uno spazio che ha segnato la storia del basket locale». Con questo spirito attacca il pezzo de Il Piccolo che annuncia la novità.
(Nell’immagine di copertina, la proposta di come verranno disposti i loghi nel campo di pallacanestro)
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Di regalo in regalo – dopo la lista che abbiamo proposto ieri di tutte le cose fatte, viste e sentite dal 23 luglio al 17 settembre scorsi attorno a Michael Jordan nel triangolo di Nord Est costituito da Trieste, Trento e Udine – sottoponiamo anche questa idea all’attenzione dell’Apu matricola che, buona ultima, ha annunciato di essere l’unica squadra di serie A a vestire le nuove divise Air Jordan. L’Aquila Trento l’ha preceduta di un paio di giorni con l’annuncio delle maglie firmate Jumpman per l’EuroCup e la PallTS tira la volata al Jordan brand dal 23 giugno scorso sera dello spettacolo notturno, fatto con 800 droni nel cielo sul Golfo di Trieste, per ricordare il 40° del tabellone rotto a Chiarbola da His Airness. Anniversario che, con buona pace del casertano Tato Lopez il quale colpito dai frantumi sotto canestro ci rimise i tendini di una mano, promette di trasformarsi in celebrazione itinerante in Fvg dopo lo scoprimento di una targa il 26 agosto scorso al palaChiarbola.
Coincidenza, mentre il 17 settembre l’Apu presentava le nuove divise alla casa della Contadinanza lo stesso giorno Il Piccolo pubblicava la notizia della riqualificazione di un campo da basket in un parco urbano. Tutto ciò all’insegna di Michael Jordan. Chissà che la società udinese non possa trarne spunto per il ventilato, dal 2022, palaCarnera 4.0 fino al media day Apu del 27 agosto scorso a Tarvisio progetto non ancora ultimato e presentato in Comune di Udine o per il suo succedaneo, grazie ai 23 milioni di euro stanziati dalla Regione Fvg (cioè di noi cittadini), allo studio dei competenti uffici comunali dall’indomani del passaggio all’unanimità in consiglio verso fine luglio scorso della delibera per la gestione concessa a privati del Carnera con possibilità di naming rights, diritti di denominazione, leggi pure sponsorizzazione del palasport accanto all’attuale intitolazione.
Così dagli affari commerciali con Gtz distribution quale sponsor tecnico per abbigliamenti sportivo e anche scarpe Nike Jordan, con i colori Stefanel per il 40° del tabellone rotto a Chiarbola assieme alla maglia numero 23 indossata quella sera da Air rifatta da Ovs con marchio Jumpman, nel triangolo di Nord Est o per lo meno a Trieste, che ce l’ha già in cantiere per il giardino di piazza Carlo Alberto, e a Udine chissà, forse, vedremo, capita si passerebbe anche all’impiantistica firmata Jordan. Intanto, a Udine ci si accontenta di uno store in via Nazionale di fronte alla holding Alpe Invest, anziché del mega progetto sociale annunciato in piazzale Cella, e dell’area hospitality esterna al Carnera offerta dal Comune di Udine, sempre con soldi di noi cittadini, in vista della prima A dell’Apu.