Fra i 43 anni computi da Carlos Delfino e i 73 con cui ci ha salutati Kim Hughes, Superbasket Official Page ci ha ricordato che ieri, venerdì 29 agosto, ne ha fatti 69 anche l’architetto Amedeo Rigo (nella foto di copertina). Che ci azzecca? Ci azzecca perché Amedeo, classe 1956, è un prodotto della fortunata stagione cestistica udinese in cui anche il Basket Time Udine di Roberto Battistella si permetteva di sfornare giocatori. Tanto che Rigo quando andò al provino con la Reyer Venezia, se non ricordiamo male, lo fece assieme al geometra udinese Guido Lizzi, suo coetaneo o giù di lì e compagno di squadra al Basket Time, nato cestista negli allora fiorenti campetti cittadini tra i quali anche quello delle Grazie. Dalla Reyer di Tonino Zorzi fu scelto anche l’altro udinese Giorgio Zavaresco.
Questo il profilo che Superbasket Official Page ha dedicato ieri a Rigo tra quelli di Delfino e Hughes.
Accadde oggi: 29 agosto 1956, nasce Amedeo Rigo
Compie oggi 69 anni.
Amedeo Rigo nasce il 29 agosto 1956 a Udine. Nella sua carriera ha giocato con la Reyer Venezia con cui ha ottenuto una promozione in serie A1 e inoltre ha vestito la canotta del Basket Mestre essendo uno dei pochi giocatori ad avere vestito le canotte sia di Venezia sia di Mestre. Ha terminato, poi, la carriera nelle minors veneziane.
Accadde oggi: 29 agosto 1982, nasce Carlos Delfino
Compie oggi 43 anni.
Carlos Delfino nasce a Santa Fe il 29 agosto 1982. Figlio di Carlos Gustavo “El Toro” Delfino ex cestista e allenatore iniziò a giocare a basket molto piccolo e giocò per tutte le società in cui allenò il padre, con le ultime due società che furono la Libertad Sunchales e l’Uniòn Santa Fe. A quel punto tentò l’esperienza oltre oceano e approdò alla Viola Reggio Calabria come precedentemente fatto dal suo connazionale Manu Ginobili. A Reggio disputò due ottime stagioni (anche se nella prima giocò solo da dicembre e stabilmente da gennaio, per via del passaporto) e fu protagonista delle due salvezze consecutive in serie A dei calabresi. Nel 2002 passò alla Fortitudo Bologna con cui in due anni disputò due finali scudetto e una finale di Eurolega, ma non riuscì a conquistare alcun titolo. Nel frattempo nel 2003 venne scelto dai Detroit Pistons e approdò in Nba nel 2004 dopo la fine dell’esperienza bolognese. Nei 3 anni a Detroit, complice anche qualche problema fisico, non giocò moltissimi minuti e fu più che altro una riserva. Venne scambiato ai Toronto Raptors dove il suo minutaggio aumentò e fece una buona stagione. Nel 2008 tornò in Europa al Chimki, firmando un contratto triennale, ma rimase solo un anno e dove perse la finale di Superliga ed Eurocup. Tornato in Nba a Milwaukee, nelle tre stagioni successive gioca praticamente sempre da titolare e ottiene i suoi massimi in carriera disputando tre ottime stagioni. Passa agli Houston Rockets, dove si distingue da sesto uomo, ma ai play-off arriva la giocata che ne mina la carriera. Su un tentativo di schiacciata su Kevin Durant si procurò una frattura da stress allo scafoide del piede destro e negli anni a seguire affrontò un vero e proprio calvario. Infatti tornò in campo solo nel 2017 dopo anni di operazioni e tante difficoltà. Tornò inizialmente in patria al Boca Juniors e poi giocò per un breve periodo con il Baskonia. Nel 2018 torna in Italia a Torino, ma la sua esperienza fu breve e dopo un alterco con il vice presidente Forni venne licenziato per giusta causa. Successivamente firma per la Fortitudo Bologna, ma anche in questo caso l’esperienza sarà breve. Nel 2020 firma con Pesaro e nelle Marche rimarrà per 3 stagioni tornando a offrire prestazioni di buon livello. Nelle ultime due stagioni ha giocato a Cento in A2, squadra della cittadina di origine della moglie. Con la Nazionale argentina ha vinto un oro e un bronzo olimpici, 2 ori e un argento ai campionati americani, un oro ai campionati sudamericani e un bronzo ai Mondiali Under 21.
Lutto nel mondo del basket: ci ha lasciati Kim Hughes
L’ex Viola Reggio Calabria è venuto a mancare oggi.
Kim Hughes nasce il 5 giugno 1952 a Freeport. Dopo avere giocato al College a Wisconsin arriva in Italia all’Olimpia Milano dove disputa una stagione. Torna negli Stati Uniti in Aba e vinse il titolo a fianco a Dr J. Dopo avere giocato anche in Nba tornò in Italia, prima alla Virtus Roma, dove vinse uno scudetto, ma soprattutto a Reggio Calabria dove lasciò un ricordo indimenticabile, avendoci giocato per ben 5 anni. Chiuse la carriera tra Brescia e Olimpia Milano. Da allenatore ha avuto ottime esperienze da vice e ha anche allenato per un breve periodo i Clippers. Nel 2015 è tornato in Italia e ha fatto il vice proprio a Reggio Calabria e anche a Capo d’Orlando.