La caccia negli Usa sempre più complessa…
Solo Trieste è riuscita strappare Anderson.
Fonte: La Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia
Caccia all’americano della G-League? Ahi ahi ahi… Non c’è solo Varese nella lista delle squadre italiane in difficoltà nel reclutare giocatori dalla lega di sviluppo della Nba. Saltato anche l’accordo fra Trento e Tavion Kinsey: l’ex Mvp del Trofeo Giovani Leggende 2018 a Varese ha preferito restare nella seconda competizione statunitense per giocarsi ancora le sue carte Nba. E così la Dolomiti Energia – che comunque è stata bravissima a convincere il talento DJ Steward, pescato in G-League – dovrà riaprire le consultazioni in cerca dello “swingman” mancante per completare il roster. Situazione simile anche per la Virtus Bologna, che sfoglia la margherita sul profilo di Kai Jones: il 24enne centro nativo delle Bahamas non sembra ancora convinto di accettare l’Eurolega rinunciando al sogno Nba ed è assai probabile la necessità di un cambio di obiettivo. All’appello manca ancora il play di Napoli: a vuoto il nuovo assalto a Naz Mitrou-Long e i sondaggi con gli ex Nba a partire da Reggie Jackson non sono andati a segno (ampiamente fuori portata anche l’ex Milano e Bayern Monaco Shabazz Napier).
Di fatto l’unica società ad avere pescato nel sottobosco della G-League è stata Trieste, capace di convincere il 32enne veterano Juan Toscano-Anderson a sbarcare per la prima volta in Europa dopo 202 gare Nba e il titolo vinto nel 2022 a Golden State. Chiamale se vuoi economie di scala, con il g.m. Mike Arcieri che ha rinunciato a lunghi costosi come Chris Silva e Richard Solomon per puntare sul rookie maliano Madi Sissoko e recuperare così le risorse per l’ala messicana nella scorsa annata in G-League ai Mexico City Capitanes. Al completo anche Reggio Emilia con il lungo colombiano Jamie Echenique, 28enne veterano d’Europa che nel 2024-2025 ha disputato la Bcl con i turchi del Socar Petkim.