IL PRESIDENTE MATIASIC RINGRAZIA JAMION CHRISTIAN
Nel giorno in cui si chiude ufficialmente la stagione cestistica 2024-2025, il presidente Paul Matiasic desidera rivolgere un pensiero speciale all’ex head coach biancorosso, Jamion Christian.
Con una lettera carica di riconoscenza e affetto, il presidente intende ringraziare Jamion per il prezioso lavoro svolto negli ultimi due anni alla guida della Pallacanestro Trieste, sottolineando non solo i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto il valore umano di una persona che ha saputo lasciare un segno profondo nella società, nella squadra e in tutta la città.
“Con lo sguardo rivolto alla prossima stagione, è il momento di fermarsi un istante e rendere omaggio a chi ha reso così speciali quest’annata e quella precedente. La crescita del nostro club è il risultato dell’impegno di tante persone, tra cui spicca senza dubbio il nome di coach Jamion Christian. Il suo percorso alla guida della nostra squadra è stato, sotto ogni punto di vista, eccezionalmente positivo. Arrivato da lontano, ha accettato una sfida ambiziosa in un contesto cestistico nuovo e complesso. Insieme a Michael Arcieri ha preso in mano una squadra reduce dalla retrocessione in A2 e, in una stagione complicatissima, segnata da infortuni e tensioni, è riuscito nell’impresa di riportare la bandiera di Trieste in Serie A.
Affrontare la massima serie non lo ha mai spaventato: ha guidato il gruppo fino alle semifinali di Coppa Italia e ci ha garantito un sesto posto finale che ha confermato il nostro valore sia a livello nazionale che europeo. Il suo contributo rimarrà nella storia del basket triestino come uno dei più importanti e significativi di sempre.
Ma ciò che ha reso davvero speciale la sua presenza qui non sono stati solo le capacità tecniche o la competenza tattica — indiscutibili — bensì la sua straordinaria umanità. Jamion è un vero leader, capace di ispirare fiducia, rispetto e affetto. Con il suo sorriso contagioso e il suo entusiasmo inesauribile, ha saputo creare un clima positivo e familiare, costruendo rapporti sinceri con ogni giocatore, membro dello staff e tifoso.
Jamion non è solo un grande allenatore: è una persona splendida, un amico autentico, e ci mancherà moltissimo. A lui e alla sua famiglia vanno i miei auguri più sentiti per questa nuova avventura nel mondo universitario statunitense, dove sono certo continuerà a raccogliere successi.
Con profonda gratitudine e stima,
Grazie di cuore, Jamion.“
Paul Matiasic
Presidente & Presidente del Consiglio di Amministrazione

Trieste, chi sarà il prossimo coach? Galbiati, Fois o un outsider?

Trieste si prepara a scegliere il nuovo allenatore in vista della stagione 2025-2026 e, secondo le ultime indiscrezioni, tra i principali candidati spicca il nome di Paolo Galbiati. L’ex coach di Varese e Trento potrebbe approdare in Friuli, dove ritroverebbe Mike Arcieri, attuale dirigente di Trieste con cui ha già lavorato in Lombardia.
Ma la concorrenza è forte: tra i profili valutati c’è anche Riccardo Fois, ex assistente allenatore ai Phoenix Suns, che gode di ottima considerazione per il suo percorso internazionale e per la mentalità moderna che porta dalla Nba.
Galbiati-Trieste: un possibile ritorno con Arcieri
L’ipotesiGalbiati a Trieste prende sempre più corpo anche grazie ai legami con Mike Arcieri, dirigente con cui ha condiviso una stagione a Varese. Il progetto ambizioso del club giuliano, che punta al consolidamento in Serie A e a un bel percorso in Europa, potrebbe rappresentare una sfida stimolante per l’allenatore classe 1984.
Galbiati è noto per il suo gioco dinamico e per la capacità di lavorare con giovani talenti, caratteristiche che potrebbero sposarsi perfettamente con la linea tecnica tracciata da Trieste per il futuro.
Riccardo Fois, l’alternativa con esperienza Nba
L’altro nome forte è quello di Riccardo Fois, allenatore formatosi tra Ncaa e Nba. La sua candidatura rappresenta una scommessa ambiziosa: un tecnico giovane, preparato, che porterebbe a Trieste competenze di altissimo livello e una visione internazionale del basket.
Fois è molto stimato negli Stati Uniti e in Italia, e potrebbe rivelarsi una scelta strategica soprattutto in ottica di crescita tecnica e comunicativa del club.
La scelta di Trieste: esperienza contro innovazione
Il duello tra Galbiati e Fois per la panchina di Trieste rappresenta il classico bivio tra continuità e progettualità consolidata (Galbiati) e novità con prospettiva internazionale (Fois). La dirigenza triestina, con Arcieri in testa, valuterà nelle prossime ore quale profilo risponde meglio agli obiettivi stagionali.
Nel frattempo, Trieste resta una delle piazze più ambite del panorama di Serie A, con un pubblico caloroso e una dirigenza ambiziosa, pronta a riportare il club al massimo livello del basket italiano.