Una stagione in 40 minuti, sperando di averne 40 supplementari. La Gesteco Ueb Cividale è alla prova del dentro o fuori oggi, alle ore 18, a palaBasletta tutto esaurito, capace di 1.300 anime ribollenti per i loro colori, contro l’Elachem Vigevano che è in vantaggio per 2-1 nella finale play – off del tabellone 2 di serie B al meglio delle cinque partite: arbitri Pietro Rodia di Avellino e Andrea Coraggio di Sora (Frosinone), diretta streaming a pagamento su Lnp Pass (www.lnppass.legapallacanestro.com) e differita tv sempre oggi alle 22 su Telefriuli (canali 11 e 511 in Fvg) e su www.telefriuli.it.
Dopo capitan Adrian Chiera che alla vigilia di gara3 chiedeva a se stesso e ai compagni di dare qualcosa di più, a rimonta completata dopo lo 0-1 iniziale da parte dei pavesi allenati da Paolo Piazza è il suo collega coach Stefano Pillastrini a invocare <una partita straordinaria> dai ragazzi che allena da due stagioni. Mancano loro dettagli per riuscire a mettere in parità la serie e tornare a giocarsi la promozione in A2 in casa a Cividale. Sono in vantaggio ai punti (+9) nel computo di quelli segnati e subiti nelle prime tre partite di finale: iniziale punto per ora della bandiera per 65-52 al palaPerusini, fattore campo saltato due giorni dopo per 67-69 e altra sconfitta per un canestro (64-62) al primo impatto con il palaBasletta. Palasport che fa corpo unico con la sua squadra in campo, salutata alla fine da un’haka che ricordava quella “Geyser sound” dei calciatori islandesi sotto la curva con i loro tifosi appena qualificati per i loro storici quarti di finale battendo l’Inghilterra all’Europeo di calcio nel 2016.
Eppure, quel +9 ai punti vale zero per la Gesteco. Contano le 2 vittorie a una per Vigevano, seconda del girone A che sfida la capolista del gruppo B. Regina a cui oggi per non essere detronizzata serve un successo, anche solo per mezzo canestro, per tornare a giocarsi nel suo fortino del palaPerusini, da riconquistare, la promozione sfuggitale già la stagione scorsa in gara5 di finale play – off a Cerreto d’Esi contro Fabriano. Mancano dettagli alla banda del “Pilla”, soprattutto di lucidità e cattiveria agonistica nel finale di partita, per togliersi di dosso l’etichetta di squadra un po’ femmina in trasferta e nelle finali. Dettagli che, però, fanno la differenza contro outsider determinati.
La serie è in piedi, ben contesa da Vigevano. Ci stupiremmo di vedere una resa senza condizioni come ieri sera in gara6 di finale scudetto da parte della Virtus Bologna a Milano, che si è cucita al petto il suo ventinovesimo tricolore. O anche, tanto per rimanere in casa nostra e detto senza infingimenti, come domenica scorsa ha fatto l’Old Wild West Apu Udine, ormai sfiduciata, in gara4 di finale promozione in A vinta per 3-1 da Verona, laureatasi sempre ieri sera Campione d’Italia di serie A2 Fip vincendo per 82-100 a Scafati, l’altra neopromossa, entrambe del girone Rosso di stagione regolare.
Per rimettere in piedi la sua finale per l’A2, che è quel che oggi conta, alla Gesteco serve però quel colpo di reni che consente ai pistard o anche ai ciclisti su strada di battere, magari pure al fotofinish, gli avversari diretti sul traguardo di tappa. Sì, perché l’eventuale 2-2 odierno sarebbe solo un successo di tappa da confermare poi, nel caso, mercoledì 22 giugno nel circuito domestico, ma da addomesticare al palaPerusini.
Tutte le serie di finale in B si trovano nella stessa situazione. Nel tabellone 1 dei play – off la Ferraroni Ju.Vi Cremona, damigella di onore dell’United eagles basketball Cividale nel girone B, è appena andata sul 2-1 su La Patrie San Miniato, prima nel gruppo B ed eliminata nei quarti di finale di coppa Italia dall’Ueb. Si gioca oggi in casa la possibilità di salire in A2 per una stracittadina con la Vanoli Cremona retrocessa dalla A.
Nel tabellone 3 la Liofilchem Roseto, prima nel girone C e vincitrice negli Abruzzi a metà marzo scorso della coppa Italia di B Lega nazionale pallacanestro ai danni – è il caso di dire – della Gesteco, venerdì ha dimezzato il doppio svantaggio con cui si era presentata in casa della RivieraBanca Rimini. All’unica terza classificata a fine stagione regolare tra le finaliste, in un confronto tutto interno al gruppo C, resta ancora una gara casalinga al palaFlaminio per evitare la “bella” al palaMaggetti.
Infine, nel tabellone 4 la Moncada Energy Agrigento guidata da Michele Catalani, coach della stagione regolare in B per un’incollatura su Pillastrini (ruolino di marcia di 27 vittorie e 3 sconfitte a fronte di 26 e 4), priva di capitan Albano Chiarastella ha rimesso in discussione il suo 2-0 al pala Sojournier contro la Real Sebastiani Rieti. Coach Alex Finelli, secondo con i reatini nel girone C, studia le trappole per pareggiare il conto con i siciliani, primi nel gruppo D. Oggi sapremo quante finali andranno alla “bella” mercoledì, Cividale in testa, oppure quante squadre saranno già promosse in A2.
(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, la Ueb di coach Pillastrini oggi a Vigevano vuole forzare la bella per l’A2)