L’Assemblea della Lega Basket Serie A si è riunita oggi a Milano con all’ordine del giorno come primo punto la elezione del Presidente e come secondo punto l’analisi delle offerte giunte in merito ai diritti audiovisivi 2025-2030.
Per il primo punto è stata effettuata una votazione senza pervenire al quorum previsto dallo Statuto, mentre nel secondo punto all’ordine del giorno sono state illustrate ai club le offerte giunte in merito ai diritti audiovisivi 2025-2030 e che sono state presentate da DAZN, Warner Bros Discovery, Sky, Mediaset e Rai.
La LBA, viste le offerte ricevute, ha deliberato l’apertura della fase della trattativa privata relativamente ai pacchetti Pay OTT, Pay, Free e Pubblici Esercizi, procedendo a trasmettere l’invito a parteciparvi ai singoli offerenti. A tal riguardo la LBA comunica di esercitare la facoltà prevista dall’Invito e di prorogare la trattativa privata sino al 20 giugno 2025.
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Le varie società hanno svolto una prima votazione per confermare o meno Umberto Gandini alla guida della Legabasket. L’attuale presidente è al momento l’unico vero candidato e, per essere confermato, aveva bisogno dei due terzi dei presenti favorevoli alla sua rielezione, ovvero 11 voti.
La votazione ha riservato una sorpresa inaspettata. Sulle 16 società partecipanti ci si aspettava che 13 di queste fossero favorevoli, con le sole Trento, Treviso e Tortona contrarie. Il meccanismo del voto segreto, che permette di esprimere la propria scelta in modo anonimo, ha rivelato invece un’opposizione più marcata verso Gandini. I voti favorevoli finali sono stati 10, uno in meno del necessario per la riconferma dell’attuale presidente della LBA.
Tutto rimandato di conseguenza alla seconda votazione, che si dovrebbe tenere durante la prossima assemblea di LBA. Al momento sembra complicato che Gandini possa non essere rieletto per un terzo mandato, soprattutto per la mancanza di alternative credibili.