Non andate al Carnera
E’ a Scafati con Verona
la finale scudetto di A2

Mi raccomando, stasera non andate al Carnera. Ve lo ricordo perché non vorrei che vi confondeste a fronte di paginate, pubblicitarie, su cinque finali in due anni. Detto per inciso, quattro perse e una delle quali “usucapita” per via Associazione temporanea di scopo. Non andateci e non perché il sindaco Pietro Fontanini, a puro scopo di polemica politica e propaganda come già in campagna elettorale quando è stato eletto nel 2018, dice che Udine ha bisogno di un palasport nuovo. Sparando capienze a caso pre e post ristrutturazione fatta dalla precedente amministrazione comunale guidata da Furio Honsell: 6.000 posti prima e 4.500 dopo. Lo informiamo che era già ridotta a 3.850 a sedere fin quando ci ha giocato la Snaidero, che ha rinunciato alla Legadue nel 2011; limati di circa altre 400 presenze dopo i lavori che l’hanno riaperto al pubblico nel 2017.

Non andate al Carnera perché non ci gioca l’Old Wild West Apu Udine stasera, per la squadra udinese la stagione è finita. Il sindaco se ne è accorto mercoledì scorso alla festa di fine stagione Apu, al centralissimo bistrot del socio in affari immobiliari del presidente Alessandro Pedone. <Sembrava fatta per la A – ha detto a spanne – ma lo sport riserva sorprese>. Meno banale che sparare capienze a caso. La stessa sicumera allignava in parterre al palasport dei Rizzi in finale con Verona, quando in gara2 un appassionato aduso a finali scudetto – quelle vere, non per dilettanti – ha lasciato il suo posto all’intervallo lungo. Uno – mi spiegava – perché le due finaliste giocavano male. Due perché non sopportava più un vicino il quale ripeteva che tanto l’Apu aveva il migliore ruolino di marcia in stagione, aveva già vinto la Coppa e, quindi, alla fine avrebbe vinto la finale promozione. “Apumania” la chiamano, a tanto porta lo storytelling in cui la società udinese è meno battibile che in campo.

Ora non vorremmo vi fosse rimasto nell’orecchio, magari complici pure noi, che chi aveva la migliore serie in stagione regolare ospitava la finale scudetto dilettanti di A2. Ebbene sì, l’Apu aveva la migliore marcia con 26 vittorie e soltanto 4 sconfitte tra andata e ritorno e un 6 su 6 nella fase a orologio. Bisognava, però, essere promossi in A per mantenere la prelazione a ospitare quest’altra finale. Invece, i play – off Oro non sono stati vinti dall’Oww anche se tutta la narrazione corrente portava in quella direzione.

Le vincitrici dei due tabelloni play – off di A2, Givova Scafati (Argento) e Tezenis Verona (Oro, dove ha fatto fuori per 3-1 l’Apu), promosse in A per la stagione 2022 – 2023, si affrontano nella finale per il titolo di “Campione d’Italia serie A2 Fip” in gara unica, oggi, al palaMangano di Scafati in casa della squadra con il migliore piazzamento a fine stagione regolare (fase a orologio). Scafati ha chiuso prima nel girone Rosso, con Verona seconda nello stesso raggruppamento. Il Rosso ha fatto l’en plein e nessuna squadra del Verde è salita di categoria, neanche Cantù battuta 3-2 in finale dai campani. Se v’interessasse vedere questa finale scudetto di A2 si gioca oggi, alle ore 20.45, arbitri Valleriani, Bartolomeo e Patti con diretta streaming a pagamento su Lnp Pass: https://bit.ly/3Qt70nt.

Nel roster scafatese mancherà Joseph Mobio, under ex Apu giubilato a finale promozione persa l’anno scorso contro Napoli, che è convocato per il raduno della nazionale sperimentale dal commissario tecnico della Costa d’Avorio. Così come Ethan Esposito e Michele Ebeling dell’Oww da parte del ct azzurro Marco Ramondino. Laconico su quest’altra finale da onorare coach Alessandro Ramagli, in A con Verona appena lasciata l’Apu: <Una festa per celebrare la promozione di entrambe le squadre, una partita alla quale non diamo altro valore se non quello di chiudere la nostra stagione assieme ai nostri giocatori>. Saranno assenti Xavier Johnson e Guido Rosselli.

Ciò mentre a Udine è ripartito lo storytelling, non all’unisono come un anno fa una settimana dopo la finale persa con Napoli. L’annuncio del rinnovo biennale di coach Matteo Boniciolli fu corroborato da una scelta programmatica: <Rinunceremo agli under perché chi ha vinto il campionato non ne aveva>. Ora, tra un focus cartaceo la mattina su Luca Bechi e una zoomata tv serale che l’ha riportato al centro della scena, il coach in carica tace da dopo i ringraziamenti a caldo seguiti alla fatal Verona. Rimandando per le decisioni a bocce ferme. Che in casa Apu potrebbero fermarsi domani oppure anche mercoledì prossimo se la Gesteco porterà alla bella Vigevano nella finale play – off di B. Quando si saprà se nella prossima A2 in Friuli ci sarà una trasferta da ridere di 15 chilometri, ma comunque economica. Il che non guasta, detto fra il serio e il faceto.

(Nella foto di copertina, Verona ha tolto al Carnera la finale Campione d’Italia serie A2 Fip che è oggi a Scafati)

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