<Se Leo (de Biase presidente Lbs Udine, ndr) ingaggia coach Riga allora vuole dire che si legherà ai trenini con i procuratori>. Quando venerdì scorso abbiamo pubblicato il post dal titolo “Luigini Development mette spalle al muro la gestione Lbs di de Biase” ci sono tornate in mente queste parole confidateci da un amico, che s’intende di basket e ha praticato il settore femminile, quattro anni fa quando nel 2021 c’è stato il cambio sulla panchina udinese passando da Alberto Matassini appunto a Massimo Riga (nella foto di copertina). Le riportiamo adesso che il trenino pare arrivato al capolinea non per prendere parte alla disputa su torti, e/o ragioni, ma per indicare un cambio di prospettiva nella gestione della Libertas Basket School Udine.
Fino a quella estate la Lbs faceva la prima squadra in serie A2 femminile con le giovani prodotte dal proprio vivaio, una su tutte la ora “americana” Vittoria Blasigh, ma anche tante altre magari figlie del territorio: da capitan Eva da Pozzo ora in finale play-off di A2F tabellone 2 con Treviso di Matassini alle adesso Plc Cussignacco Elisa Pontoni e Valentina Braida, da Vanessa Sturma a Eva Lizzi pure finalista play-off con Roseto nel tabellone 1 in cui ha appena eliminato proprio la Lbs. A molte altre che ora tralasciamo, anche per non dimenticarne qualcuna, compresa quella Patrizia De Gianni, scuola Cbu assieme al fratello, che commenta in calce la lettera di Stefano Luigini ancora dispiaciuta di vedere ripetersi la storia che nel 2013 ha portato al fallimento dell’allora Libertas Sporting club Udine, da una cui costola è nata la Lbs. Trapasso che De Gianni ha vissuto in prima persona prima d’involarsi per altri lidi, anche in A1F se non andiamo errati. Quelle versioni autarchiche della Lbs erano impreziosite da una straniera, massimo… due quando nel 2020 – 2021 accanto alla slovena Tina Cvijanovic c’era la pordenonese americana di rientro Antonia Peresson. Quella squadra, capitanata da Da Pozzo, sotto la guida di coach Matassini è arrivata per la prima volta nella storia Lbs in coppa Italia perdendo la finale a Brescia contro l’invincibile armata di Crema.
Per dire che era anche quella una squadra, del territorio, di cui poter andare fieri con costi più sostenibili perché figlia della propria terra. Con l’avvento di Riga, ottimo allenatore e persona cordiale, la dimensione è cambiata. Lui è allenatore da giro delle Nazionali e da primarie società italiane del settore femminile, per la verità ormai un po’ in decadenza eccetto il duopolio Reyer Venezia e Schio. Profetiche le parole dell’amico nell’estate 2021, il trenino con la Luigini Development l’ha svelato lo stesso Stefano firmando la corretta lettera aperta con legittimi quesiti posti in pubblico a de Biase, con cui dice di non riuscire più a parlare in privato. L’unico assistito di cui Luigini fa apertamente il nome nella lettera è proprio coach Riga, sottacendo invece il fatto che la sua agenzia ha la procura di mezza rosa di giocatrici della Lbs. Fatta ormai di cestiste foreste, con conseguente esborso per vitto, alloggio e rimborsi competenti (se corrisposti…), che hanno fatto lievitare i costi di gestione. Le giovani del vivaio (Agostini, Casella…) il parquet ormai lo vedono dalla panchina ed è anche meglio per il loro morale, perché se no sono solenni lavate di capo.
Di quella stessa estate 2021 è pure l’Associazione temporanea di scopo (Ats) con l’Apu Udine maschile, che non vorremo abbia contribuito a creare assieme all’ingaggio del nuovo coach un malinteso senso di grandeur, portando fra l’altro ad archiviare dopo una sola stagione il rapporto con Marino Firmani manager che aveva aperto un canale di collaborazione tra Lbs e Assindustria Udine, compreso il settore giovani. Un anno fa proprio di questi tempi nell’ultima, lunga telefonata con Leonardo de Biase parlando di finali nazionali giovanili gli esternammo perplessità sul cambio di dimensione dell’attività pur comprendendo l’ambizione sportiva di competere sempre al meglio e al massimo livello possibile. Già allora si vociferava che le risorse societarie non erano adeguate alle ambizioni e già l’estate scorsa abbiamo definito Leo presidente senza portafoglio, messo spalle al muro allora da capitan Chiara Bacchini a nome della squadra prima di ripartire tutti assieme per questa stagione sportiva appena conclusasi in semifinale per la Lbs.
Ora Udine cestistica al femminile si ritrova con una prima squadra di A2F, che ha chiuso l’annata grazie anche al contributo extra per sole spese di gestione a febbraio di cento mila euro di Cigierre, Gabriele Ritossa e Alessandro Pedone (33.333,33 periodico a testa) soci Apu che hanno chiesto, ma non ottenuto finora la testa di de Biase presidente Lbs. E’ dunque del tutto improbabile la prosecuzione dell’Ats e sono assai aleatorie le sorti del diritto sportivo di A2F di Udine. Apu l’estate scorsa è già subentrata nel settore giovanile Lbs, di cui la società femminile ormai è sprovvista, e ha anche una serie C che ha già disputato la stagione 2024-2025. Tutto ciò mentre Luigini Development offre forse l’ultimo trenino su piazza a coach Riga, che è in scadenza di contratto con Lbs (e in arretrati…) e certo non siederà in panchina in C. Mentre Udine baskettara maschile continua i festeggiamenti per la A, quella rosa è forse al funerale dell’A2F.