Allora correva la stagione di serie B 1967 – 1968. Ma come, se fuori, se l’United eagles basketball è stata fondata nel luglio 2020! No, insisto. Ben 55 anni fa c’è un precedente che riguarda da vicino la finale play – off del tabellone 2 cadetto che comincia oggi, alle ore 18, al palaPerusini di Cividale fra la Gesteco Ueb e l’Elachem Vigevano: arbitri Fulvio Grappasonno di Lanciano (Chieti) e Federico Berger di Roma, diretta streaming a pagamento su Lnp Pass (www.lnppass.legapallacanestro.com) e differita in televisione oggi stesso alle 20.15 su Telefriuli (canali 11 e 511 in Fvg) e su www.telefriuli.it.
Questo è l’oggi, la fremente attesa. Quella è la storia, dolci ricordi con un lieto fine, di buon auspicio per Cividale. Seguitici. Nella B, girone A per la precisione, di oltre mezzo secolo fa c’è un glorioso precedente per la pallacanestro friulana proprio contro Vigevano. Ques’ultima allora era sponsorizzata Biancosarti e, nata Gs Oberdan nel 1955, si chiamava ancora Pallacanestro e non Nuova Pallacanestro 1955 come ora da quando nel 2013 è stata ricostituita dopo l’estromissione a fine stagione 2009 – 2010 dalla Legadue. Nella B 1967 – 1968 battagliò per 22 giornate con l’Associazione pallacanestro Udine (Apu) Snaidero del primo ciclo del cavalier Rino. Sul parquet vinse entrambi i confronti, ai tempi supplementari. Il 10 dicembre 1967 al palaConi di via Marangoni, non già palasport Manlio Benedetti, passò per 70-77 dopo un overtime. Il 10 marzo 1968 in casa al palaBasletta s’impose per un canestro (86-84) dopo due supplementari.
L’Apu d’antan, però, presentò ricorso per le violente intemperanze del pubblico vigevanese. Ci furono incidenti prima e durante la partita. Il top scorer Nino Cescutti, 377 punti segnati in quella stagione, fu colpito al basso ventre e portato in ospedale. Il reclamo fu accolto dalla Commissione giudicante della Federazione italiana pallacanestro e la gara data vinta a tavolino a Udine. Il testa a testa per salire dalla B in A, allora non esistevano le mezze categorie (come si stava meglio, quando si stava peggio…), si risolse così con la Snaidero prima con 40 punti in classifica e promossa, mentre la Biancosarti seconda si fermò a quota 34. Quella fu la prima, pionieristica promozione nella massima divisione per la città di Udine e la sua provincia, che si scoprì cestofila anche perché nel contempo l’Udinese calcio languiva in C dal 1964 fino al doppio salto in B nel 1978 e in A in quello successivo.
Altri tempi, ma da oggi e al meglio di cinque partite si ripropone il confronto cadetto tra una piazza friulana vergine per l’A2, come Cividale, e Vigevano che, invece, annovera due partecipazioni alla massima divisione nel 1961 – 1962 e nel 1978 – 1979 oltre a numerose alla seconda serie. L’ultima, come detto, nella Legadue 2009 – 2010 quando il suo coach, Gigi Garelli, allenatore dell’anno, passò alla Snaidero del secondo ciclo dell’ingegner Edi che a fine stagione rinunciò alla categoria. Chissà quanti ricordi si affolleranno nella memoria di Roberto Snaidero che è ospite abituale al palaPerusini per seguire la Gesteco di patron Adriano Luci. Alla sua seconda finale promozione di fila, dalla fondazione dell’Ueb del presidente Davide Micalich, può portare in A2 Cividale per la prima volta nella sua storia, che la B l’ha già vissuta ai tempi della Longobardi presieduta dal cividalese Luciano Riccobono. Questo è il buon auspicio legato ai ricordi.
L’attualità vuole che la squadra di coach Stefano Pillastrini, alla quarta finale in due stagioni dopo quelle anche di Supercoppa nel settembre scorso a Lignano persa con la Raggisolaris Faenza e di coppa Italia il 13 marzo a Roseto lasciata ai padroni di casa per non dire scippata, esca finalmente vincitrice da un atto finale. Quest’anno, rispetto a quello scorso contro Fabriano promossa in A2 solo in gara5 a Cerreto d’Esi (Ancona), ora già retrocessa e sulla via della cessione del diritto di B alla Sutor Montegranaro ufficialmente per indisponibilità del palasport con ripartenza dei cartai dalla C Gold, si è meritata di poter godere del vantaggio del fattore campo. Il palaPerusini è un “fortino” ancora inespugnato in questa stagione e violato in due annate solo il 17 aprile 2021 dalla Sutor di cui sopra. Nella finale con l’Elachem, dopo oggi e martedì a Cividale, c’è un 17 fra le date, ma è per gara3 venerdì a Vigevano dove si spera che i ducali si presentino sul 2-0 in loro favore. Se il 17 dovesse portare di nuovo male, prolungheranno la serie in trasferta domenica prossima e, in un ultima e malaugurata ipotesi, avranno in ogni caso la “bella” in casa per dirimere la questione A2.
Le due contendenti arrivano da semifinali vinte 3-2: la Gesteco, capolista del girone verde, contro la WithU Bergamo, quinta forza, e Vigevano, seconda nel gruppo rosso, con San Vendemiano, terza nel verde. Nei quarti 3-0 per Cividale sulla Libertas Livorno e 3-1 per l’Elachem con Desio, cedendo in casa gara2. Capitan Adrian Chiera e compagni si presentano al via dell’atto finale con un primo quarto (36-18) contro gli orobici che ha spazzato via eventuali dubbi sul loro stato di salute. Dieci minuti iniziali così, con 5/5 al tiro da due, 8/16 da tre e 2/2 ai liberi, stroncherebbero la resistenza di chiunque. E’ anche vero, però, che i bergamaschi si sono presentati in otto giocatori, complici le concomitanti finali nazionali Under 19 eccellenza maschile a Ragusa. Avevano il quintetto base Savoldelli, Simoncelli, Sodero, Dell’Agnello e Bedini. Ihedioha è stato rimesso in piedi per scommessa per 5 minuti nel primo tempo. I cambi erano il lungo Manenti, unico U19 risalito da Ragusa, e Piccinni per gli esterni.
Vigevano è pure corta di rotazioni. Gioca con soli sette uomini, il più prolifico dei quali è l’ala Michele Gatti con 14,1 punti per gara nei play – off. In doppia cifra chiude di media anche il play Filippo Rossi con 10,7. La sfiorano la guardia Michele Peroni con 9,6 e la guardia – ala Alessandro Ferri con 9,5. Sotto canestro il 2 metri Gianluca Giorgi ne mette 8,6, ma nè lui nè alcun suo compagno sfiora la doppia doppia punti – rimbalzi a cui ha quasi puntualmente abituato “mister” Leonardo Battistini che, al momento, pare il più in forma dei ducali. Insomma, coach Paolo Piazza potrebbe avere qualche problema in più rispetto al “Pilla” a fermare le varie bocche da fuoco dei cividalesi, che tra l’altro hanno nove rotazioni fattore non trascurabile in una serie ravvicinata di partite.
Gesteco – Vigevano è una delle tre finali tra prime e seconde dei quattro tabelloni play – off per altrettante promozioni in A2. Nel cartellone 1, La Patrie San Miniato prima del girone A, che ha eliminato solo in gara5 la Pontoni Falconstar Monfalcone nei quarti di finale, sfida la Ferraroni JuVi Cremona, seconda nel gruppo B. Idem nel tabellone 4 fra la Moncada Energy Agrigento, capolista nel raggruppamento D, e la Real Sebastiani Rieti, damigella d’onore nel C. Fa eccezione soltanto il cartellone 3 in cui la Liofilchem Roseto, prima C, se la vede con RivieraBanca Rimini, terza nel D.
(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, eliminata Bergamo l’Ueb comincia la finale per l’A2 contro Vigevano)