Con il titolo conquistato dai Gators di Florida University, terzo dopo quelli vinti nel biennio 2006-2007, si è concluso il torneo finale del campionato delle Università Usa, meglio conosciuto come March Madness. In finale Florida ha battuto Houston University per 65-63, nonostante una gara normale della sua stella Walter Clayton Jr., nominato Mop – Most outstanding player del torneo, solo 11 punti finali per lui, mentre in semifinale aveva distrutto la difesa di Auburn University, con 34 punti in 34 minuti di gioco, punteggio finale a favore dei Gators 79-73. Nella squadra campione da segnalare sono 18 punti per la guardia Will Richard e 12 per il centro australiano Alex Condon. Tra gli sconfitti in evidenza, come sempre, la guardia L. J Cryer, 19 punti, mentre non è riuscito a dare il suo solito contributo l’altra guardia Emanuel Sharp.
Houston a sorpresa aveva eliminato nell’altra semifinale Duke University, favoritissima alla vigilia. Grossa delusione per Cooper Flagg, sicura prima scelta assoluta al prossimo Draft Nba, come per i suoi compagni Kon Knueppel, giocatore totale, forte fisicamente, con tiro e ottimo difensore, e il centro Khaman Muluach, tutti e tre freshmen. Gara un po’ buttata via dai Blue devils, avanti anche di 14 punti a circa metà del secondo tempo, ma grazie alle prestazioni delle due guardie Cryer e Sharp, rispettivamente 26 e 16 punti, alla fine i Cougars hanno vinto per 70-67. Per Flagg 27 punti e 16 di Knueppel.
Alcune considerazioni finali, niente sorprese com’è tradizione del March Madness. Alla Final four sono arrivate le quattro teste di serie dei rispettivi tornei regionali, non succedeva dal 2008. Per quanto riguarda il gioco, tutto già visto. Ormai dobbiamo rassegnarci, governano le guardie e il tiro da tre, pochissimi i lunghi capaci di giocare spalle a canestro, tanto atletismo e poca tecnica individuale. Appuntamento alla prossima stagione e chissà che non vedremo qualche giovane italiano mettersi in luce, magari quelli dell’Olimpia Milano, vincitori del titolo italiano di categoria, Achille Lonati, Diego Garavaglia e Luigi Suigo, visionati di recente dal mitico coach Rick Pitino, da quest’anno sulla panchina di St. John’s University.