Ueb a Bergamo per la finale
evitando altri dispiaceri

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<Non permetto a nessuno di criticare in alcun modo questa squadra per una sconfitta, a Bergamo la rimpiangerete una banda di guerrieri del genere. Adesso proviamo a raccogliere quello che ci è rimasto per dare ancora una volta battaglia e sarebbe davvero importante avere un palazzo gremito come lo abbiamo trovato qui a Cividale, con 1.200 spettatori in un turno infrasettimanale, perché i ragazzi lo meritano e perché noi rappresentiamo la città di Bergamo>. La serie di semifinale play – off del tabellone 2 di serie B tra la Gesteco Ueb Cividale, capolista a fine girone B, e la WithU Bergamo, quinta forza nello stesso gruppo, si sposta stasera al palasport orobico con questo grido di guerra lanciato, sùbito dopo il 2-0 per i ducali maturato al palaPerusini, da coach Devis Cagnardi più all’indirizzo della sua piazza magari anche perché gli ospiti intendano. Se Bergamo non segue più la sua squadra in trasferta come in occasione di altre sfide in Friuli, il palasport dove gioca ora e non l’Italcementi teatro anche di play – off orobico – friulani un migliaio di spettatori a partita come a Cividale li fa.

Cagnardi, rilanciando a caldo l’orgoglio per la sua squadra anvche se non poteva certo sapere che stamattina avrebbe perso l’ala – centro Francesco Ihedioha e di rappresentare la città di Bergamo, ha cercato di preparare l’ambiente per tentare un’altra rimonta sulla carta improba, sempre di più, ma non impossibile. La sua WithU, infatti, già nei quarti di finale era tornata a casa con uno 0-2 sul groppone da Legnano. Ha costretto la 3G Electronic dell’ex capitano Ueb, Giovanni Fattori, il primo, alla “bella”. E’ andata a prendersi il pass per la semifinale in casa avversa, contro una squadra quarta nel girone A. Ripetere un 3-0 dopo essere stati spalle al muro sarebbe un’impresa statisticamente da annali, per di più contro una rivale più tosta rispetto a quella dei quarti e che in due stagioni dalla fondazione ha perso finora una sola volta nel suo fortino con la Sutor Montegranaro, per 59-63, nel girone C di seconda fase l’anno scorso.

La Gesteco, però, non deve viaggiare con il retropensiero di avere con sè il paracadute nel malaugurato caso, addirittura, di un doppio tonfo in casa di Bergamo Basket 2014. Deve viaggiare, piuttosto, con mentalità da grande e guadagnarsi la sua seconda finale in campionato in due anni di storia della società migliorando anche il suo ruolino di marcia nei play – off. Nel primo turno non poteva che rispettare la tabella di marcia: 3-0 sulla Libertas Livorno come nella stagione scorsa con la Virtus Arechi Salerno, cominciando la serie dei quarti in casa grazie al migliore piazzamento in classifica durante la stagione regolare. Ora può continuare ad avanzare in finale lasciando a zero gli avversari. Farebbe meglio di un anno fa quando si qualificò per 3-1 sulla CJ Basket Taranto, perdendo gara1 in Puglia e facendo poi filotto perché a differenza di ora in semifinale non aveva il vantaggio del fattore campo. Ora ce l’ha anche per la finale.

Capitan Adrian Chiera e compagni non ci pare che abbiano alcuna intenzione di ricorrere al paracadute di gara5 al palaPerusini contro Bergamo. Se aveva destato qualche perplessità il successo per 59-54 in gara1 a Cividale, il 91-68 per il 2-0 ci ha passato sopra un bel colpo di spugna. I ragazzi di coach Stefano Pillastrini hanno dimostrato che, forse, su di loro aveva pesato più che altro la settimana abbondante di attesa per cominciare la semifinale contro la Withu, che ha giocato due partite in più per arrivarci. In gara2 anche questo fatto può avere pesato sugli ospiti e Cagnardi, che probabilmente vuole anche togliersi la soddisfazione di battere il “Pilla” suo successore in corsa alla Reggiana in serie A nel 2018 – 2019, ha sùbito rilanciato per ricaricare le pile a tutti.

Il là intonato fin da inizio gara2 dei ducali, con Aristide Mouaha e Leonardo Battistini autori di 21 punti in fila della squadra (prima 8 l’italo – camerunese e poi 13 “mister doppia doppia”, stavolta con 19 finali e 12 rimbalzi) fino al 24-10 massimo vantaggio nel primo quarto, lascia ben sperare anche per oggi, alle ore 20.30, a Bergamo: arbitri Marco Guarino di Campobasso e Simone Settepanella di Roseto degli Abruzzi (Teramo), diretta streaming a pagamento su Lnp Pass (www.lnppass.legapallacanestro.com) e differita tv su Telefriuli (canali 11 e 511 in Fvg) e su www.telefriuli.it. In scia a Battistini hanno chiuso in doppia cifra anche Gian Paolo Almansi 14, Chiera e Daniel Ohenhen 11 a testa, Alessandro Paesano 10 sfiorando la doppia doppia con 8 rimbalzi. In doppia per valutazione individuale, oltre ai cinque marcatori, ha chiuso pure Alessandro Cassese. L’Mvp della B, Eugenio Rota, si è limitato a fare il play servendo 6 assist e Gabriele Miani è stato gestito in amministrazione controllata per 13 minuti. Occhio, però, stasera a non sottovalutare l’orgoglio orobico. Il gm friulano Gianluca Petronio e l’accompagnatore gradese Franco Meneghel vorranno mostrare non solo alla mezza dozzina di loro amici friulo – triestini di che cosa è capace la BB 2014. Cividale a Bergamo ha avuto il primo dei suoi quattro dispiaceri stagionali. Pochi, ma meglio evitarne altri sulla via della finale.

Per arrivare alla quale si sa già che nel tabellone 2 dell’Ueb andrà almeno a gara4 l’altra semifinale, perché è sull’1-1 dopo che la Rucker Belcorvo ha vinto la prima a Vigevano e ora ha il vantaggio del campo a San Vendemiano nelle prossime due sfide. Negli altri tabelloni, in quello 1 è in parità San Miniato Pavia che si trasferisce in Lombardia e 2-0 per Cremona che si sposta a Omegna. Nel 3 Roseto va ad Ancona sul 2-0, mentre Rimini rischia a Faenza sull’1-1. Nel 4 viaggiano sul 2-0 Agrigento e Real Sebastiani Rieti rispettivamente in casa Kienergia Rieti e Senigallia.

(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, Eugenio Rota l’Mvp della B dà cinque a tutta la panchina della Gesteco)

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