| SERIE A2 |
Polemica arbitri a Cividale, Micalich: «Di farmi pigliare per il c*lo non mi piace»
Il presidente della Ueb Gesteco Cividale Davide Micalich solleva una polemica arbitrale dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro Cantù. <Quando arrivi lì vuoi vincere, quindi la delusione c’è. Detto questo, non si può mandare un arbitro di Desio ad arbitrare una finale in cui gioca Cantù>, dice il presidente Micalich ai microni di Quinto Quarto. La terna era composta da Miniati Gian Lorenzo di Firenze, Foti Daniele Alfio di Bareggio (MI) e Cassina Francesco di Desio (MB). <È la seconda volta. Abbiamo perso a Cantù di un punto contro di loro e arbitrava lui. Oggi (ieri, ndr) a Rota hanno aperto un sopracciglio e hanno fischiato fallo a lui. In altri tempi avrei detto quello che penso fino in fondo. Adesso, dato che c’è una tifoseria che merita che il presidente dia sempre il buon esempio, dico un pezzo della verità. Ovvero che ha vinto la squadra che stasera (ieri sera, ndr) è stata nettamente più forte>.
E prosegue: <Sono un uomo di pallacanestro, è facile… Cantù vs Cividale… Capisci. L’unica cosa che dico è che io conosco il gioco e conosco gli arbitri. Bisogna avere rispetto per questa società che sta dando tanto a questo movimento. A me di farmi pigliare per il c*lo non mi piace>.
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Di Coppa in Coppa, la storia si ripete. Leggere, per credere, quel che abbiamo già pubblicato all’incirca un mese fa per la coppa Italia di serie A, che si ripropone ora per quella di A2. Stessa fonte, Pianeta basket, allargata a storiesport.it. Più in calce riproponiamo il nostro commento di allora.
| FOCUS |
Coppa Italia: Lamonica designa un siciliano e un triestino per Trapani-Trieste
Ancora un passo falso del Commissioner degli arbitri italiani Luigi Lamonica. Come riferisce Michele Spiezia sul sito storiesport.it e come conferma il sito di Legabasket nelle pagine dedicate alla Final Eight di Coppa Italia, ha designato per il quarto di finale a Torino tra Trieste e Trapani due arbitri, di cui il primo Mark Bartoli è di Trieste e il secondo è il siciliano Tolga Sahin, marito della presidentessa del comitato Fip Sicilia Cristina Correnti che più volte, nel corso di queste settimane, ha ribadito di fare il tifo per Trapani (l’ultima dichiarazione ufficiale è di qualche giorno fa, leggi qui). È opportuno, ci chiediamo, alle luce delle devastanti polemiche che stanno investendo gli arbitri per la zoppicante gestione di Lamonica? Succederà qualcosa che renderà più attuale che mai il proposito di Valerio Antonini di arrivare a togliere alla Fip in favore della Lba la gestione della classe arbitrale e della giustizia sportiva?
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Sposiamo in pieno l’assunto e, nel nostro piccolo, lo facciamo notare anche nelle designazioni settimanali nei vari campionati. L’ultima volta è stato per la designazione di una terna tutta made in Fvg (Almerigogna, De Biase ed Enrico Bartoli) per la trasferta della Ueb Cividale a Forlì il 12 gennaio scorso. Che a partita giocata ha comportato un provvedimento del giudice sportivo Fip a carico di Forlì:
UNIEURO FORLÌ ammenda di Euro 833,00 per offese, collettive e frequenti, del pubblico nei confronti degli arbitri – compreso un individuo isolato che, a fine gara, si sporgeva dalla balaustra – e della Lega nazionale pallacanestro [art.27,4bd RG rec., art. 24,4 RG]
Se in campionato designazioni di arbitri corregionali di una delle squadre in campo può essere giustificata da carenze di personale nel settore, in coppa Italia invece sanno proprio di una precisa scelta.