A2: Delser da finale stasera
Crema rischia a Milano

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Com’è, come non è, ma già stasera il tabellone Nord dei play – off di serie A2 femminile potrebbe trovarsi di fronte a un’impronosticabile finale promozione in A1 Delser Crich Lbs Udine – Il Ponte casa d’aste Sanga Milano. Impronosticabile fino a sabato scorso quando in gara1 di semifinale la Libertas Basket School ha fatto il proprio dovere al Benedetti rimandando a casa battuta per 75-66 l’Autosped Castelnuovo Scrivia, mentre le meneghine hanno fatto la grande sorpresa sbancando per 64-81 Crema, finora invincibile armata in questa stagione in cui aveva collezionato 31 successi: 26 in stagione regolare, 3 a Udine per la sua quinta coppa Italia Lega basket femminile consecutiva, 2 per eliminare nei quarti dei play – off la San Giorgio MantovAgricoltura.

Dalla marcia trionfale la Parking Graf è inciampata nel… passo dell’oca e oggi, alle ore 21, alla palestra Giordani di Milano (arbitri Angelica Marconi di Ancona e il ravennate Nicola Alessi di Lugo), è con le spalle al muro. In due sole partite potrebbe vedere vanificato l’accesso alla finale e, quindi, quella promozione che pareva prenotata. E’ vero che le cremasche sono cadute contro l’avversaria, quarta a fine stagione regolare e sbarazzatasi per 2-0 nei quarti di finale della Mep Alpo Villafranca di Verona quinta, che più le aveva impensierite fra andata e ritorno. Proprio alla palestra Giordani era finita 83-87 solo dopo un tempo supplementare, con il Sanga senza una straniera che nei play – off è ora la pivot Laura Zelnyte, e a Crema con un risicato 63-57.

Vero è pure che Il Ponte in gara1 di semifinale per fare i blitz ha volato più che viaggiato con il 52% al tiro da tre, limitando Rae D’Alie a 5 punti e vincendo 27-37 la lotta a rimbalzo. Il primo scivolone della già invincibile armata, però, guarda caso è anche arrivato dopo che in una trattativa di mercato è emerso un fatto nuovo e destabilizzante per Crema. Coach Mirko Diamanti, chiamato al posto del triestino Giuliano Stibiel, ex Udine, per coronare il progetto promozione, la prossima stagione sarebbe già d’accordo di fare l’A1 con Ragusa portandosi dietro, fra l’altro, un paio di giocatrici cremasche. Un altro paio interesserebbero, invece, a Castelnuovo Scrivia e Lbs che sono di fronte nell’altra semifinale, a conferma di mire ambiziose anche a Udine.

Delser che, fortunata coincidenza temporale per lui, sùbito dopo l’investitura del manager Marino Firmani a consigliere personale del presidente Leonardo De Biase si ritrova a un passo dalla finale per l’A1, promozione che lo stesso numero uno della Libertas Basket School ha evocato nell’annunciare il nuovo ingresso in società. La Lbs, damigella d’onore a fine stagione regolare con 4 sconfitte su 26 gare e semifinalista nella Coppa organizzata in casa dopo essere stata finalista l’anno scorso nel debutto a Brescia, meriterebbe la finale per censo stagionale. Anche se è stata l’unica a Nord a sbarazzarsi in questi play – off solo alla bella nei quarti di Ponzano Veneto, settima a fine ritorno. Mentre l’Autosped che oggi, alle 20.30 (arbitri la catanese Alice Foti di Acireale e il cagliaritano Riccardo Mulas di Quartu Sant’Elena), ospita al palaOltrePo di Voghera (Pavia) le udinesi ha sovvertito sùbito il fattore campo in casa di Brescia quarta e da quinta ha chiuso la sfida in due sole gare proprio a domicilio.

E’ anche vero, però, che nei precedenti stagionali fra le due semifinaliste di questo lato del tabellone Nord la Delser ha sempre prevalso, anche al palaOltrePo il 9 aprile scorso: 60-52 in Friuli, 69-74 in trasferta amara solo perché si è infortunata Anna Turel, prima del 75-66 al Benedetti in gara1. Partita in cui, nonostante il trentello di Valentina Gatti da sotto canestro, la Lbs di coach Massimo Riga ha prevalso grazie al 42-27 a rimbalzo e ai punti delle bocche da fuoco Lucia Missanelli (24) e Lorena Molnar: 22 più 7 carambole.

De Biase fotografa con entusiasmo il momento extra-tecnico della squadra: <Grazie per quello che le ragazze hanno fatto finora. Questo non soltanto sul piano del risultato, sembrerebbe comodo affermarlo, ma soprattutto per le emozioni che le giocatrici hanno saputo trasmettere e per la gioia che hanno saputo dare al nostro pubblico e ai nostri tifosi. Sono davvero riuscite a scrivere pagine importanti nella storia della nostra società. Tutto questo lo stanno facendo, oltre che con le loro capacità agonistiche, anche con il cuore e la determinazione. Questi sono tre elementi che non si trovano facilmente nello stesso momento in una squadra. In questa fase della formazione, che adesso rappresento, posso dire che ci sono tutte e tre queste componenti>.
Non per smorzare l’entusiasmo, ma mal che dovesse andare stasera al palaOltrePo, la Delser avrebbe la bella in casa domenica, alle ore 18. Così come Crema nell’altra semifinale con Milano e in contemporanea con Udine, senza una sfasatura di mezzora come stasera. Che potrebbe essere la mezzora più lunga e più bella per la Lbs.
(Nella foto Roberto Comuzzo di copertina, Mosetti in palleggio contro Bonasia che fa l’asse “Valentina” con Gatti)

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