Era possibile, come anticipato, e la condanna, purtroppo, è arrivata senza gli “imputati” in aula o, meglio, sul parquet. Noi, comunque, li assolviamo perché il fatto non costituisce reato. I reati nella vita di ogni giorno sono altri, magari anche per finte sponsorizzazioni sportive in fattura. Nello sport praticato, salvo casi estremi di rilevanza penale, non esistono. Ci sono gl’illeciti sportivi, ma i nostri “condannati” non ne hanno commessi. Anzi, escono a testa alta anche se sono stati costretti a chinare il capo senza giocare nel turno del verdetto nel campionato under 19 eccellenza, gestito dalla Fip Veneto. Ebbene sì, l’Ueb Faber Cividale non ce l’ha fatta ad accedere agli spareggi interregionali di categoria che qualificheranno alle finali nazionali di Ragusa da lunedì 6 a domenica 12 giugno prossimi. Ci vanno l’Aquila Trento e la Nutribullet Universo Treviso, a ruota dell’Orange 1 Bassano capolista qualificata direttamente per le finali tricolori in Sicilia.
Era il tesoretto spettante di diritto alla Fip Veneto e che i “ducalini” non hanno dilapidato. Anzi, sono stati in corsa fino all’ultimo per spartirselo. Mercoledì 11 maggio, alle ore 20.15, con l’Umana Reyer Venezia, già battuta 69-76 venerdì scorso al Taliercio di Mestre nel recupero della decima di andata incriminata, possono togliersi la platonica soddisfazione nel ritorno al palaPerusini di salire a 32 punti in classifica proprio come Trento e Treviso qualificate per la post season. La squadra di coach Federico Vecchi si merita di potere dire di essersela giocata fino all’ultimo da pari a pari, tranne con l’inarrivabile Bassano quando si schiera con la formazione migliore e più navigata.
L’Ueb Faber, unica squadra del Friuli Venezia Giulia a cimentarsi nell’under 19 eccellenza del Triveneto, aveva cominciato la stagione perdendo di 11 in casa del Petrarca Padova. Già nella prima di ritorno a Cividale aveva fatto pari e patta con i patavini. In tutto il campionato si è inchinata due volte soltanto all’Orange 1, che è un’Academy professionistica delle giovanili con un parco di 35 giocatori per fare l’under 19, anche con under 17 inseriti nel gruppo perché i maggiorenni partecipano pure alla Youth European League. Tanto per chiarire la dimensione in cui si muove come attività e reclutamento, sulla falsariga della Stella Azzurra Roma da una cui costola era nata prima di affrancarsi e mettersi in proprio. I molteplici impegni, anche in serie C Gold e adesso con otto prestiti per la Next Gen Cup per under 19 di serie A al via da oggi a Pesaro (tre a Cremona, due a Varese, uno a testa a Pesaro, Brescia e Napoli), costringono Bassano a frequenti turnazioni. In tutta la stagione under 19 eccellenza, però, dopo la prima in casa della Reyer, ha perso solo il 27 aprile a Treviso e martedì sera a Trento, risultato che combinato con il concomitante successo dell’Universo su Vicenza taglia fuori Cividale.
Le altre sconfitte ducali sono arrivate in casa della Grifas Leoncino Venezia Mestre di coach Paolo Montena, quando si è scavigliato Giacomo Furin, il lungo di riferimento dei “ducalini”, e poi quando si è scatenato un focolaio Covid. Ciò ha comportato che dal 28 marzo scorso, quando Trento è passata per 69-73 a Cividale ribaltando il 70-72 con cui la Faber era tornata vincitrice in Friuli grazie a un canestro finale di Enrico Micalich, al 20 aprile i ragazzi di Vecchi sono stati costretti a una serie di rinvii. Sono tornati in campo il 20 aprile battendo per 75-65 Treviso al palaPerusini. Dopo di che hanno giocato un giorno sì e uno no dilagando nel testacoda ad Arzignano il 27 aprile, sbancando la Reyer a domicilio il 29 e sbracando, visto il 66-44 beccato, l’1 maggio in casa della Nutribullet forse anche per il ritmo incalzante dei recuperi. Altra differenza canestri ribaltata a sfavore di Cividale che, se arriverà alla pari in classifica con trentini e trevigiani concedendo il bis contro l’Umana, sarà eliminata proprio per questo. Con il trio alla pari a 4 punti anche in classifica avulsa l’Aquila sarà seconda con +10 di quoziente canestri nei confronti diretti, l’Universo terza con +4 e l’Ueb fuori zona spareggi con -14.
Un’inezia, un’attenuante più che valida per ritenere comunque soddisfacente una stagione coraggiosa dell’Ueb Faber Cividale che ha alla guida un coach – manager quale Vecchi con esperienza specifica di budget e risorse per il settore giovanile alla Virtus Bologna, queste ultime anche indotte dal vivaio che fa da volano. Mentre un’idea così professionale di gestione societaria è auspicabile si faccia largo pure in Fvg, piuttosto che partecipare a tornei di Pasqua all’estero con selezioni di giocatori di società collegate da un codice etico, i “ducalini” a chilometro zero e con un reclutamento limitato hanno dimostrato sul campo, dopo anni difficili per le nostre in ogni fase interregionale, che il Friuli può giocarsela da pari a pari con le giovanili del Triveneto e di club specialisti del ramo.
(Nella foto di copertina, l’Ueb Faber U19 eccellenza come speriamo sia l’11 maggio dopo avere ospitato la Reyer)