Solo Apu e Fortitudo in A2
si affidano in toto a lunghi
“diversamente giovani”

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Per essere dialoganti, li definiremo “diversamente giovani”. Anche se, in verità, non ci pare di averli mai detti “vecchi”. Quelli siamo noi, rispetto a cui loro sono di sicuro giovani: beati loro… Non devono, però, battersi contro di noi, ma si preparano a disputare la serie A2 2024-2025 di basket. Così abbiamo da sempre e subito fatto notare, sin da quando è stato completato il pacchetto sul mercato, che i quattro lunghi dell’Apu Udine sono tutti ultra trentenni. Si va dai 31 anni già compiuti di Xavier Johnson ai 32 appena fatti il 25 luglio scorso da Giovanni Pini, dai 35 di Matteo Da Ros il 25 settembre prossimo, l’unico che era già in casa, ai 38 di Davide Bruttini in febbraio 2025. Ecco, allora, che agonisticamente sono “diversamente giovani”, specie a fronte di un’A2 che da anni non si ricordava così lunga. Saranno 38 solo le gare di stagione regolare, quando in quella scorsa l’Apu ne ha disputate 39 in tutto fra prima fase, orologio e play-off e Udine ha invecchiato la squadra. Allora, facciamo fatica ad andare oltre la carta d’identità, anche perché in ogni scheda di giocatore che si rispetti le informazioni base sono ruolo, nazionalità, altezza, in alcuni casi peso e almeno anno di nascita, appunto. Anzi, ci è venuta la curiosità di vedere basandoci sui roster di Passione Basket com’è l’anagrafe dei lunghi nelle 20 squadre della prossima A2, libero poi ognuno di pensare di essere nel giusto.

Nella neopromossa Avellino i due 2 metri sono il centro italo-argentino di 2,08 Matias Bortolin del 1993 e l’ala-pivot italo-serba Aleksa Nikolic, passato per l’Ueb Cividale due stagioni fa, di 2,05 del 1999. Poi ci sono le ali forti del 2000 Marcellus Earlington di 1,97 per 110 chili e Riccardo Chinellato di 1,98. Dunque, c’è un solo ultratrentenne. E’ una matricola, si dirà. Andiamo avanti, allora.

L’Apu è in buona compagnia con la Fortitudo Bologna, finalista perdente con Trapani nel 2024. Il club del vicepresidente Teo Alibegovic ha un trio di lunghi anche più stagionato del quartetto bianconero. Per fare da cambio al centro confermato Deshawn Freeman, 2,03 del 1994, è arrivato il pordenonese Marco Cusin, due stagioni fa all’Apu, 2,11 prossimo quarantenne essendo del 1985. Ala-centro di 2,06 del 1989 è l’altro americano Kenny Gabriel. Qua ci siamo, squadra costruita per vincere anche questa, si dice.

Capitolo Valtur Brindisi, neoretrocessa dalla A e vincitrice sabato scorso del memorial Piera Pajetta 2024 a Udine. La coppia titolare di lunghi è formata dal centro Giovanni Vildera, 2,05 trentenne nel 2025 e neopromosso in A con la Pallacanestro Trieste 2004, e dall’ala-pivot americano Mark Ogden, 2,06 del 1994, finalista perdente con la Fortitudo Bologna. Alle spalle hanno il centro italo-camerunese Kevin Ndzie di 2,13 del 2003. Altra scuola di pensiero, si sa. In panchina come esterni coach Piero Bucchi ha un altro 2003, il triestino Tommaso Fantoma scavigliatosi venerdì al Carnera a fine primo quarto contro Orzinuovi, e due 2001: Gianmarco Arletti in prestito dall’Apu e Andrea Calzavara, nominato Mvp al Pajetta.

Cantù, finalista perdente contro la PallTS nel 2024 e favorita di coach Pino Sacripanti già brianzolo per la promozione in A, ci riprova con un quartetto di lunghi che è un bel mix. L’unico centro puro Luca Possamai è un 2,12 del 2001, le ali-centro capitan Filippo Baldi Rossi 2,08 e l’italo-Usa Christian Burns 2,03 sono rispettivamente del 1991 e del 1985, mentre l’ala forte Grant Basile, che giocherà da americano, è un 2000.

I due centri di Cento, che mercoledì 18 settembre giocherà il memorial Frandoli a Spilimbergo contro l’Apu, sono il prossimo trentenne Lorenzo Benvenuti di 2,05 e il suo cambio Georges Tamani, italo-camerunese di 1,98 del 2002. L’ala Nicola Alessandrini, che può dare una mano sotto canestro, è un 2,03 del 2001.

L’Ueb Cividale, manco a dirlo, è per la linea verde. Nel suo quartetto di lunghi atipici l’unico ultratrentenne è Giacomo Dell’Agnello, 1,98 del 1994. Il solo centro di ruolo Matteo Berti è un 2,12 del 1998. Le altre ali forti il vicecapitano Gabriele Miani di 2,02 e l’azzurrino Francesco Ferrari di 1,96 sono rispettivamente del 2002 e addirittura del 2005. Coach Stefano Pillastrini, si sa, è un cultore del genere.

Alla Juvi Cremona i due centri Alessandro Morgillo di 2,04 e il 2,11 Simone Barbante sono entrambi del 1999, con il 2005 Enrico Frigerio ala – pivot di 2,07 da crescere alle loro spalle.

Forlì, erede di PallTS neopromossa nell’ultimo Lignanobasket sabato e regina di prima fase e orologio nell’A2 scorsa tradita dall’infortunio a Kadeem Allen prima dei play-off, ha almeno il centro Angelo Del Chiaro che è un 2,06 del 2001 il quale si alterna nel ruolo con Daniele Magro, 2,08 del 1987. Le ali forti friulane Raphael Gaspardo, 2,07 arrivato quest’anno da Udine, e Davide Pascolo, 2,01 al bis in Romagna, sono rispettivamente un 1993 e un 1990. Vedremo come andrà l’ex romagnolo Xavier Johnson contro di loro.

L’altra matricola Libertas Livorno, che ha appena battuto Torino in precampionato, ha il totem Tommaso Fantoni centro di 2,06 quarantenne nel 2025, che si divide il minutaggio nel ruolo con l’italo – romeno Dorin Buca cima Coppi di 2,16 del 2002. L’ala forte del 1999 Luca Tozzi è l’altro due metri della squadra.

L’Urania Milano ha il centro americano Ike Udanoh di 2,02 del 1989, ma il suo alter ego Giordano Pagani di 2,05 è del 1998. L’ala forte Simone Solimeno di 2,05 è un 2005 e in post basso può arrivare a giocare anche Alessandro Gentile, 2,01 del 1992, tornato a Milano, ma in A2 dopo i fasti all’Olimpia da capitano.

Nardò riparte dall’esperto centro Antonio Iannuzzi, 2008 del 1991, a cui ha messo vicino in pivot l’italo-senegalese Elhadji Thioune 2,09 del 2001. Il 4 americano Wayne Stewart jr. è un 2,01 del 1999.

Orzibasket del coach udinese Franco Ciani ha piazzato in centro il 2,05 del 1997 Tommaso Guariglia, con ali-pivot l’americano Jarvis Williams 2,03 del 1993 e Samuele Moretti 1,97 del 1998 e anche le ali Cosimo Costi 2,03 del 2000 e Andrea Loro 2,02 del 2003 che possono aiutare sotto i tabelloni.

La VL Pesaro, neoretrocessa, ha due coetanei del 1992 per lunghi: il centro Quirino De Laurentiis di 2,07, in arrivo da Udine, e l’ala-pivot Simone Zanotti 2,08 di ritorno nelle Marche. L’ala italo-serba Danilo Petrovic, 2,03 del 1999, ed Eric Lombardi, 2,01 del 1993, possono spalleggiarli.

L’Ucc Piacenza ha addirittura il 2001 Ursulo D’Almeida quale centro, 2 metri arrivato a 14 anni in Italia dal Benin. Gli daranno una mano sotto le plance anche l’ala americana Nate Grimes 2,02 del 1996, quella austriaca Omer Suljanovic 2,01 del 2005 e l’indigena Michele Serpilli 2 metri del 1999.

La Real Sebastiani Rieti ha due centri di 2,05: l’americano Skylar Spencer del 1994, già visto a Trieste e a Varese in serie A, e la sua riserva Giorgio Piunti del 1990. Pronti a supportarli sono le ali forti di 2 metri Ion Lupusor, italo – moldavo del 1996, e Alexander Cicchetti del 1998.

Rimini ha la guglia di 2,14 del 2001, l’italo – senegalese Gora Camara, in pivot con alternativa nel ruolo il 2,06 del 1998 Alessandro Simioni. L’Usa Justin Johnson è l’ala – pivot di 2,01 del 1996 che li spalleggerà.

Torino del coach triestino Matteo Boniciolli ha un solo ultratrentenne nel pacchetto di lunghi ed è Aristide Landi, 2,03 del 1994, in un reparto di ali forti che annovera anche il 2,01 del 2001 Matteo Ghirlanda e persino il 2,02 del 2004 Kesmor Osatwna. I centri sono i 2001 Maximlian Ladurner di 2,07 e l’italo-senegalese Fadilou Seck di 1,95. L’ala-pivot Usa di due metri è Ife Josh Ajayi del 1997.

Verona ha sopra i 30 anni di età le due ali-centro Jalen Cannon 1,98 del 1993 e Giulio Gazzotti 2,01 del 1991. Il trio di ali forti va dal 1999 Ethan Esposito di 2,01 al 2002 Vittorio Bartoli di 2,02, passando per il 2000 Liam Udom di 1,99. La chicca è il baby-centro del 2006 l’italo – croato Petar Kuzmanic di 2,07.

Infine, Vigevano non ha l’ombra di un trentenne sotto canestro. I centri sono il canadese Prince Oduro 2,03 del 1998 e l’italo – lettone Kristofers Strautmanis 1,99 del 2001. Li supportano le ali grandi che sono l’italo – serbo Mihalo Jerkovic 2,02 del 1999 e l’italo – albanese Celis Taflaj 2 metri del 1998.

Insomma, la scelta tecnica di avere un pacchetto di lunghi tutti “diversamente giovani” non appare l’idea dominante nella prossima A2, neanche nelle squadre che vanno per la maggiore. Passi per quelle che hanno meno mezzi. Con il vantaggio, però, per chi schiera anche giovani veri di avere la possibilità di maggiori margini di miglioramento di squadra rispetto a club che si affidano a chi si sa già che cosa può dare e si spera che continui a farlo. Se poi avranno ragione Apu e Fortitudo, che se la giocano tra loro in quei ruoli, a impiegare solo lunghi “diversamente giovani” sarà festa doppia in Friuli, sull’asse Udine – Moruzzo.

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