Questa mattina sono stati presentati alla stampa e ai tifosi i due centri dell’Apu Old Wild West Udine per la stagione 2024-2025: Davide Bruttini e Giovanni Pini. I due giocatori bianconeri hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti alla conferenza stampa. A dirigere l’incontro era presente anche il direttore sportivo Andrea Gracis.
*****
E’ stata una presentazione gregaria. Intanto, perché sono stati presentati in coppia. Quasi come se avessero bisogno di darsi una mano a vicenda. Bruttini da solo e Pini da solo non potevano reggere la scena? A tirar loro la volata, ma fa parte del gioco, il ds Gracis. Del genere, non hanno bisogno di presentazioni visti gli anni da cui sono sulla breccia tra serie A e A2. Visti, piaciuti è stato tutto molto semplice e difatti, aggiungiamo noi, non risulta che ci fosse la fila per contenderseli. Non hanno bisogno di segnare per rendersi utili alla squadra, hanno grande solidità difensiva e sono facilitatori del gioco. Gregari, appunto, e c’è bisogno anche di quelli in squadra intendiamoci. Reciproco l’innamoramento dell’Apu per i due nuovi arrivati e di loro per il club. Dopo di che, ormai, fa parte del gioco pure che la stampa serva domande assist. Pini ha colto al volo quella su questa benedetta A2 2024-2025 a venti squadre. Ha detto che già dal primo mese il calendario è <non dico da Nba, ma da Eurolega> ed è stata la risposta più eclatante di una conferenza stampa gregaria. Ragazzi, andiamoci calmi con questa storia che l’A2 riformata a 20 club è bello. E’ pur sempre il secondo campionato italiano, dilettantistico, e magari prima lasciamo parlare un po’ anche il parquet. L’altro assist è servito per una difesa d’ufficio della carta d’identità di Bruttini, affidata al diretto interessato che lascia dire anche perché in Friuli non siamo gli unici a ricordare che è stato anche lui un giovane promettente tanto che nel 2005, quasi vent’anni fa ormai, è stato nominato Mvp delle finali juniores vinte con la sua Virtus Siena a Lignano. In soccorso gli arriva anche Gracis: 41 partite giocate con 25 minuti di media la stagione scorsa parlano per Davide, per salvare Cento ricordiamo.
Signori, la carta d’identità, piaccia o non piaccia, esiste e a meno che l’Apu non intenda agevolare il buon Bruttini riducendo al minimo l’annata, qui si rischia di giocare ben più partite del campionato scorso. Ne disputeranno 38, come gli anni di Davide a febbraio (e sono ultra trentenni pure Pini stesso, Matteo Da Ros e anche Xavier Johnson ali forti o 5 tattici), solo la prima che sarà promossa direttamente, l’ultima che retrocederà diretta, 14^ e 15^ classificata che andranno in vacanza. Naturalmente, se Udine si piazzasse in una di queste posizioni le augureremmo la promozione, agognata in casa Apu. Se no, si andrà avanti disputando almeno una gara di play-in 10^-13^ e 11^-12^ e le vincenti di questa ne giocheranno un’altra con 8^ e/o 9^ per entrare nei play-off, a cui avranno diritto senza play-in le piazzate dal 2° al 7° posto. Tutti i turni di play-off – quarti, semifinali e finale – si disputeranno al meglio delle 5 gare. Quindi, bene che vada altre 9 partite con serie finite tutte per 3-0, altrimenti si arriverà a disputarne anche 15. Insomma, la seconda promossa arriverà in A al massimo anche dopo 55 match, minino comunque 49, fra stagione regolare e post season se farà tutta la trafila sin dal primo turno di play-in. Se salirà di categoria una qualificata direttamente per i play-off ci arriverà minimo dopo 47, massimo dopo 53 gare. Stagione più breve per chi farà i play-out a turno unico 16^-19^ e 17^-18^ al meglio delle 5 partite, l’annata si può risolvere con 41 fino a 43 match.
Quarantuno come gli incontri, con 25 minuti giocati, disputati la stagione scorsa nei play-out con Cento da Bruttini, che nel frattempo non ringiovanisce. Dobbiamo sperare che si ripeta o, meglio, in un primo turno play-off diretto risolto pure in tre gare, che fa pure 41 in tutto? Sotto con le presentazioni dei pezzi Apu da novanta o saranno tutte gregarie?!