Zio Pino annuncia
un nuovo capitolo
di dialogo e inclusione

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🌅𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗧𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗔𝗟𝗢𝗚𝗢 𝗘𝗗 𝗜𝗡𝗖𝗟𝗨𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘
<Siamo lieti di poter annunciare che, 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘂𝗻𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼, 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 legata alla nostra mancata partecipazione alla cittadella dello sport di Friuli Doc. La nostra priorità non è mai stata quella di vincere una disputa, ma piuttosto 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗮𝗹𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 per avere un terreno comune su cui costruire un futuro più inclusivo per tutti.
Dopo un confronto lungo e costruttivo con l’amministrazione del Comune di Udine, sono emersi importanti temi e punti d’incontro che ci permettono di trovare una strategia vincente di confronto. Come ha detto il nostro presidente Alberto Andriola “Trovare una strategia vincente di dialogo era necessario, e così è stato fatto. Dopo la tempesta, spesso si possono ammirare albe meravigliose che ridanno energia e grandi sogni di un futuro luminoso attraverso il lavoro condiviso.” Queste parole risuonano ancora più forte dopo aver superato le incomprensioni iniziali.
I toni, a volte accesi, sono stati espressione della 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. Ci scusiamo se qualcuno si è sentito ingiustamente coinvolto, non era nostra intenzione. Ora guardiamo avanti, determinati a continuare il nostro lavoro per creare una Udine inclusiva, dove ogni cittadino possa sentirsi parte di una comunità unita e solidale.
Ringraziamo il Vice Sindaco Alessandro Venanzi, l’assessora allo Sport Chiara Dazzan – Comune di Udine e tutta l’amministrazione del Comune di Udine per aver riconosciuto l’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
𝗘 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗹𝗼𝗿𝗼𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, Riccardo Riccardi, 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗭𝗶𝗼 𝗣𝗶𝗻𝗼. 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲!
E la bella notizia è che…. SÌ! 𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗮 𝗙𝗿𝗶𝘂𝗹𝗶 𝗗𝗼𝗰 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 Apu Udine, 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗹❜𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮. Un’occasione che mostrerà che il Baskin è uno sport adatto a tutti, e l’APU ci supporterà e aiuterà in questo grazie alla loro preziosa accoglienza e presenza!
La chiave di queste giornate sarà 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗖𝗜𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, perché solo attraverso la collaborazione di tutti possiamo superare le difficoltà e 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗹❜𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝘃𝗶𝘀𝘀𝘂𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲>.
*****
Non vuole essere un bollettino della vittoria, ma ci assomiglia. Accogliamo anche l’invito, rivoltoci stamattina via WhatsApp da Alberto Andriola, a tenere sempre presente nelle nostre riflessioni che <è tutto molto più complesso da dentro di quel che appare da fuori>. Da fuori, però, tutto questo polverone che adesso ricade su se stesso appare determinato da un caso d’incomunicabilità interpersonale che datava dal dopo ultime elezioni comunali, fase a quanto pare transitoria visto quel che posta l’assessore comunale Chiara Dazzan nell’ennesimo ping-pong social e che pubblichiamo per completezza d’informazione. Incomunicabilità che è l’opposto dei principi alla base dell’inclusione sociale. Riavvicinate le parti in un confronto soprattutto a mezzo stampa poi non così lungo, ma di tre o quattro giorni come la kermesse di Friuli Doc a metà settembre dal 12 al 15, ora si va verso un cittadella dello sport in piazza Primo Maggio inclusiva. Ricordiamo quando Andriola stesso nel fine settimana di “Friuli Cioc“, torniamo all’altra dizione in voga, era uso andarsene da Udine. Adesso, invece, è “incluso”, pedaggio da pagare alla causa a cui si è votato, con compagni di viaggio più o meno occasionali e ospite di chi è abituato a cavalcare la notizia. Ad Alberto, come abbiamo già fatto stamattina, auguriamo di non finire omologato; in fondo inclusione e omologazione, ironia della sorte, fanno anche rima. Ha, comunque, gomiti abbastanza aguzzi, temprati per fare tagliafuori nelle mischie sotto canestro. O, anche, di non subire qualche incrinatura nel mondo del baskin Fvg, dove già serpeggia qualche diaspora tra basket inclusivo ludico-sociale e più agonistico. Allora lo scudetto 2024, conquistato nel giro di un lustro, non avrebbe portato solo la gioia di essere fra le eccellenze a Friuli Doc.   

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