<Sono davvero rammaricata e sconcertata per le polemiche sollevate ieri a mezzo stampa dalla Zio Pino Baskin Udine ASD, che ha accusato l’amministrazione comunale udinese di averle negato la possibilità di essere presente nel villaggio sportivo che verrà allestito in Piazza Primo Maggio durante Friuli Doc.
Da sempre, in occasione di questa kermesse, le principali società sportive del territorio che lo desiderano, fanno richiesta al Comune di uno spazio per la presentazione pubblica delle loro squadre. Per l’edizione 2024, non abbiamo fatto altro che offrire a queste stesse realtà anche la possibilità di organizzarsi – a carico loro – per proporre qualche iniziativa concreta e interattiva in Giardin Grande.
Non è stato pertanto negato nulla a nessuno e sarebbe bastato (e basterebbe ancora), anche avendoci pensato solo dopo aver letto del villaggio in piazza, contattare, come fatto da altri, l’amministrazione comunale per avanzare la propria proposta, invece di creare un caso che non esiste.
Siamo e restiamo infatti sempre più che disponibili a nuove idee, come dimostra la collaborazione con varie associazioni che, per rendere Friuli Doc più accessibile a tutti, gestiranno, ad esempio, il trasporto gratuito di persone con disabilità attraverso bici inclusive, il punto allattamento e cambio pannolini per neo-genitori, un’area gioco dedicata interamente ai più piccoli…
In termini di inclusione e accessibilità, concetti che meritano un impegno costante e quotidiano che va oltre a una vetrina di tre giorni all’anno, infine, ritengo che questa amministrazione abbia sempre dimostrato una profonda attenzione.
Voglio qui ricordare infatti quanto finora realizzato, o in fase di realizzazione, in tal senso:
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<Con Iocivado saremo presenti per offrire servizi di mobilità, bici inclusive con dei volontari a disposizione, mobility scooter a disposizione gratuitamente per chi ha ridotta mobilità, visite guidate su ruote della città con guide professioniste.
Abbiamo proposto e le nostre idee sono state accolte con molta disponibilità.
A volte forse sono solo problemi di mancanza di comunicazione che si risolve con un confronto faccia a faccia piuttosto che a mezzo stampa. Per comunicazione intendo rapporti interpersonali, fare una telefonata piuttosto che scrivere ad un giornalista. Io stimo Alberto che avrà avuto le sue motivazioni. Con questo mio post ci tenevo solo a dire quale è stato il nostro approccio verso il Comune>.
Chiara Dazzan – Comune di Udine
<Vanessa Rossi guardi, non comprendo le sue illazioni, ma tant’è.
La cosa è davvero semplicissima: alle associazione che hanno chiesto come tutti gli altri anni uno spazio per presentare le proprie squadre pubblicamente a Friuli Doc quest’anno l’amministrazione ha proposto di organizzarsi, a loro carico -preciso -, per proporre qualche attività in piazza I maggio. La zZo pino non ha mai rivolto istanze in merito, né in passato, né quest’anno, salvo poi uscire improvvisamente sul Messaggero denunciando una presunta esclusione.
Ad ogni modo sono d’accordo che non si tratti di un problema di comunicazione, bensì di una modalità. Una modalità che però non mi appartiene. Bastava davvero contattare direttamente la sottoscritta o gli uffici che si occupano dell’organizzazione per chiedere come funzionasse… L’inclusione non è un terreno di battaglia, ma di collaborazione e dialogo, perché riguarda tutti e tutte in ogni ambito della vita. E io sono sempre disponibile>.
Al post dell’assessore Dazzan aggiungiamo solo questi altri due a commento, che attestano il vuoto di comunicazione creatosi sulla partecipazione al Villaggio dello Sport a Friuli Doc con Zio Pino Baskin Udine.
(Nella foto di copertina, l’inaugurazione del campetto baskin-basket di via del Bon oggetto del contendere)