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Lorenzo Pegoraro: <Ma parlateci invece di scrivere post!>. Commenta Lorenzo Pegoraro in calce al post sopra riportato e pubblicato sulla pagina Facebook della Zio Pino Baskin Udine in risposta a quello dell’assessore comunale Chiara Dazzan postato il giorno prima sulla propria pagina Facebook – Comune di Udine e che pubblichiamo a fianco a questo post per completezza d’informazione. Il buon Lorenzo, senza voler infierire, mette il dito nella piaga. Questa incomunicabilità fra persone direttamente interessate alla vicenda conferma quanto abbiamo scritto in chiusura del post <Il basket inclusivo e “Friuli Cioc” vadano per le loro strade>. Scendendo al livello provincial-paesano di Friuli Doc, abbiamo azzardato, essendo informati dei fatti, che questa mancanza di comunicazione fra le parti risalga al fatto che il professor Alberto Andriola e l’architetto Cristina Franzil, da noi votati e coppia del Baskin Fvg, sono usciti dalla lista Spazio Udine del candidato sindaco Ivano Marchiol dopo le ultime elezioni comunali e l’assegnazione di due assessorati a lui e alla Dazzan appunto. Così il basket inclusivo, riconosciuto come Buona pratica e Gioco di partecipazione e come tale inserito nella cinquantesima Settimana sociale dei cattolici in Italia tenutasi a Trieste all’inizio di luglio, a Udine in pieno agosto e in vista della kermesse eno-gastronomica di metà settembre diventa terreno di scontro a mezzo stampa. Sulla differenza di spessore tra le due iniziative ci siamo già intrattenuti, ma crediamo pure che l’inclusione sociale poco o nulla abbia da guadagnare e, anzi, tutto da perdere da questi spettacoli d’incomunicabilità. Con padrini politici che si schierano, da ultimo l’assessore regionale Riccardo Riccardi chiamando il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni a battere un colpo su questa vicenda in un altro gioco di sponda con la giunta Fvg di Massimiliano Fedriga. Peccato, fino allo scudetto vinto a Lucca nel giro di un lustro, il Baskin andando dritto per la propria strada fatta d’inclusione sociale non si era trovato al centro di beghe e non aveva avuto bisogno di padrinaggi.
PS – Per chi fosse a digiuno del programma ammesso alla cinquantesima Settimana sociale dei cattolici in Italia a Trieste:
Villaggi delle Buone Pratiche. Per tutti è aperta la possibilità di visitare i circa 110 stand presenti nei “Villaggi delle Buone Pratiche” allestiti da associazioni, cooperative, movimenti, comunità energetiche e università nelle vie del centro storico di Trieste (qui l’elenco completo). Dove, buona ultima nell’elenco, c’era anche Zio Pino Baskin Udine Asd.
Giochi di partecipazione. Molte buone pratiche propongono attività per il pubblico, denominate “Giochi di Partecipazione” che si tengono in orari diversi presso i diversi stand (qui il programma completo). Con Zio Pino ammessa, con un campo dedicato in piazza Ponterosso, in orario serale.