Scomparso Gaetano Gebbia
gentiluomo che amava il basket
le condoglianze dal Friuli

Pubblicato da

<Un grande dolore per tutti noi della pallacanestro italiana (come comunica la Fip, ndr). È scomparso, dopo lunga malattia, Gaetano Gebbia, 66 anni, un caro amico, una persona di una gentilezza e una galanteria insuperabile, allenatore delle Nazionali giovanili per più di un decennio, poi formatore di formatori e istruttore. Una persona dolce che con lo studio e il dialogo provava a cambiare e migliorare il nostro mondo.

Colpito e commosso per la ferale notizia, il presidente Fip Giovanni Petrucci, a titolo personale, interpretando il pensiero del personale Fip e a nome della pallacanestro italiana, è vicino alla moglie Mattia, alle figlie Ida e Francesca, ai fratelli Giovanni (allenatore dell’Ugg Gorizia dal 1990 al 1992, ndr) e Francesco e a tutta la famiglia Gebbia, e li abbraccia con grande affetto.

Gaetano è stato un buon giocatore, con la Virtus Ragusa, prima d’iniziare ad allenare nel 1979 nel settore giovanile della Stella Azzurra Roma. Ha lavorato sempre per la formazione dei tecnici e per quella dei ragazzi come atleti e come persone. Nel 1983 passa alla Viola Reggio Calabria lavorando per dieci anni come aiuto allenatore di Gianfranco Benvenuti, Santi Puglisi, Tonino Zorzi, Carlo Recalcati e ricoprendo per tredici anni il ruolo di responsabile del settore giovanile. Poi dal 1996 al 2000 è stato capo allenatore della Viola. In quel periodo importanti giocatori come Manuel Ginobili, Ugo Sconochini e Carlos Delfino, fra gli altri, furono scoperti e giocarono con lui prima di affermarsi a livello mondiale.

Nazionale. Nel 1995 vince il titolo nazionale Cadetti ed è assistente della Nazionale Juniores ai campionati Mondiali in Grecia. Nel 1997 è assistente della Nazionale ai campionati Europei in Spagna, medaglia d’argento. Nel 2001 è assistente della Nazionale ai Giochi del Mediterraneo in Tunisia, medaglia di bronzo. Dal 2001 al 2006 è responsabile tecnico del Settore squadre nazionali giovanili e ha allenato le squadre Under 20, Under 18 e Under 16. Ideatore del progetto di Qualificazione nazionale finalizzato al reclutamento e all’addestramento dei migliori giovani su tutto il territorio nazionale.

Per anni ha collaborato con il Settore giovanile e con il Cna per i programmi dei corsi di formazione per allenatori. È stato inoltre docente di Teoria, tecnica e didattica della pallacanestro nel corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Catanzaro e ha avuto altre collaborazione con altri istituti di formazione e metodologia dello sport. Ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico di diverse società, tra cui l’Orlandina Basket>.

*****

La domenica mattina andando a messa. Il lunedì sera assistendo all’esordio vincente dell’Italia contro la Cina al Mondiale di softball appena cominciato sul diamante di Castions di Strada. La vita è così. Ti costringe, quando meno te lo aspetti, ad accettare l’uscita di scena definitiva, non per cinque falli e si rigioca la prossima, di icone e, comunque, di persone care o anche meno. Fatto che lascia sempre attoniti. Domenica ci è toccato sapere di Giuseppe “Pippo” Garano, da noi incrociato più che altro ai tempi dei derby udinesi delle serie minori fra ArrMorena e Il Portico. Lunedì sera di Gaetano Gebbia che, alle prese per la seconda estate di fila con ball, strike, out e fuori campo (ben tre validi delle azzurre e un quarto annullato nel sesto inning) fra qualificazioni e fase finale del Mondiale friulano (l’anno scorso anche a Buttrio), non esitiamo ad ammettere di avere confuso sulle prime con suo fratello Giovanni, detto Ninni, allenatore dell’Ugg Gorizia a inizio anni Novanta con ds al suo fianco Riccardo Sbezzi, nascente procuratore con ricco portafoglio giocatori e allenatori.

Il mittente della notizia via WhatsApp, nella chat di Vale Tal Gei come ha già postato domenica scorsa anche Alberto Martelossi, ci ha fatto capire però subito lo spessore di Gaetano Gebbia. Con lo stesso comunicato della Fip che ora rilanciamo per tutti sul blog, ci aggiornava infatti Matteo Cossaro il coach-Oss. Un battitore libero di Vale Tal Gei e anche di Basket e non solo su Radio Spazio. Tanto libero da essere ormai una primula rossa. Se si fa vivo, però, la notizia c’è e vale la pena di prendersene cura, come adesso lui fa per mestiere con le persone anziane di Mortegliano. A volte esuberante, è un spirito puro e diretto che va sempre al cuore della notizia. Come del resto per Gaetano Gebbia fa anche il comunicato Fip del presidente Giovanni Petrucci, che va ben oltre l’istituzionale messaggio di cordoglio.

Il resto l’hanno fatto i commenti sulla chat. Martello sull’uno-due: <Incredibile similitudine… due allievi di Tracuzzi (seppur di epoche diverse) e studiosi veri della materia scomparsi nel giro di 24 h…> e mani giunte in preghiera. Il professor Maurizio Ivancich, altro cultore della palla a spicchi: <Un grande dispiacere> e due faccine piangenti. L’ormai fornese Giancarlo Dose, che torna ragazzo: <Quando si perde un MAESTRO di vita come lo è stato PIPPO per me in quel lontano 1966 è un dolore enorme>. Dopo Luca Corsolini a caldo: <Grazie Pippo, è stata una bella partita>. E Guido De Michelis sintetico: <Grande condottiero. Rip>. Sì, riposino in pace, ma non dimentichiamoli a ogni palla a due, assieme al Gianni Corsolini. Padri della patria cestistica, in cui ci riconosciamo pure quando la palla rotola per il parquet. Gebbia, spalleggiato da Garano, gli esibirà “La pallacanestro di Vittorio Tracuzzi, l’interprete geniale di un basket attuale”, mentre il Duca di Carimate esibirà la sua bibliografia. La partita continua, insomma. Anche attraverso i loro scritti.    

Lascia un commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.