Dal big match al testacoda
il passo è breve per l’Apu

Dal giovedì alla domenica per elaborare il “lutto” della prima sconfitta stagionale al Carnera, dal big match con Cantù al testacoda con Orzinuovi, già caduta in serie B dopo l’ultimo stop con Pistoia, il passo è breve per l’Old Wild West Apu Udine. Oggi ha già l’occasione di rimediare nel suo palasport a fine stagione regolare e di confermare il primo posto che detiene nel girone verde di A2, prima della fase a orologio in cui incrocerà fuori le due squadre che la precedono in classifica nel gruppo rosso (quindi, le ultime due per l’Apu se capolista) e in casa le due che la seguono. Portando punti utili alla classificazione nel girone di partenza in vista dei quarti di finale dei play – off promozione in A, in cui almeno nel primo turno l’avversaria sarà una dell’altro gruppo.

Insomma, poco o nulla cambia all’atto pratico per l’Oww che avrà soltanto il problema, o anche lo stimolo, di sentire il fiato sul collo di Cantù che la insegue a 2 punti e con il 2-0 a favore nei confronti diretti in campionato nel girone verde. Anche se nella fase a orologio il confronto sarà a distanza. Quel che più conta, prima l’Apu e secondi i brianzoli o viceversa anche al termine di questa, che è la soluzione in assoluto più probabile perché Pistoia terza è 0-2 nei confronti diretti sia con Udine sia con l’Acqua San Bernardo, le due grandi favorite dalla vigilia del campionato finiranno in tabelloni opposti dei play – off senza possibilità d’incrociarsi e intralciarsi nel cammino verso la A.

Il big match di giovedì al Carnera, a parte lo smacco che si è cercato di dissimulare anche perché era stato lanciato uno slalom parallelo sino al rendez al palasport dei Rizzi dopo il -3 gestito al palaDesio campo di casa per Cantù, ha detto qualcosa. Innanzitutto, che nessuna squadra di A2 può fare a meno di un americano, neanche l’Oww delle undici rotazioni senior con uno da lasciare fuori a partita. Anche se rimpiangere troppo l’assenza di Brandon Walters non è una dimostrazione di forza. Soprattutto, non è una valida attenuante al fatto di non avere trovato un’alternativa vincente al gioco senza il pivot statunitense in una rosa così folta, senza pari in categoria. A maggior ragione l’assenza di uno straniero conta, altro che complemento oggetto per valorizzare gl’italiani in A2 come sostiene qualcuno, tanto più in organici meno ricchi di talenti e budget.

Nell’aggiornare la bacheca con i nuovi record societari, anche questo va tenuto presente per avere una valutazione oggettiva dato che l’Apu ha affrontato nell’A2 attuale Assigeco Piacenza, Mantova e Urania Milano con un solo extracomunitario sia all’andata sia al ritorno e altre squadre “monocilindriche” alla voce strangers almeno in una delle due occasioni all’incirca nella metà delle gare di stagione regolare. Compreso oggi visto che Orzinuovi, che è ai saldi di fine stagione, ha già rescisso consensualmente dal 20 marzo scorso con La’Marshall Corbett che è migrato in forza a Treviglio. Poco cambierebbe, comunque, ma è l’occasione in casa udinese per far tirare il fiato forse a Trevor Lacey.

Qui sta l’altro corno del problema emerso contro Cantù. Il buon Trevor, candidato suo malgrado e presumiamo a sua insaputa a far tremare il podio Charles Smith, Jerome Allen e Mike Penberthy nominati <migliori esterni dell’Apu moderna (mai giocato con l’Amici pallacanestro udinese ma piuttosto con la Pallalcesto amatori Udine Snaidero, ndr)>, ha la “colpa” di avere coperto qualche magagna nei confronti con rivali all’altezza. Come a Torino nel ritorno il 27 febbraio scorso quando nel finale si è caricato la squadra sulle spalle, coronando la vittoriosa rimonta per il 72-74 conclusivo. Più ancora che con i 25 punti in finale di coppa Italia, rifilati a Cantù, che all’Oww sono valsi il primo, storico trofeo di A2 Lega nazionale pallacanestro e a lui i premi di “pistolero” ed Mvp.

Udine nei confronti con squadre all’altezza tende ad andare fuori giri e a rifugiarsi nelle individualità, per non dire individualismi. E’ successo sin dalla semifinale di Supercoppa italiana persa nel settembre scorso a Lignano contro Treviglio, che ha rullato nella ripresa capitan Michele Antonutti e compagni. Ciò succede perché il play Alessandro Cappelletti, che chi scrive apprezza da quando ha giocato con Siena finali nazionali juniores a Udine fra Carnera e palaFiera nel 2012 – 2013, è l’acquisto più sicuro fatto l’estate 2021 dall’Apu, ma è giocatore razzente più che vinello fermo. A Torino se lo ricordano anche perché la stagione passata è stato protagonista fino all’ultimo di gara5 di finale play-off persa 74-75 contro Tortona per il suo fallo su Jamarr Sanders al tiro da tre che ha deciso la promozione. Questo non vuol dire che si ripeterà, ma aiuta a capire.

Capita l’ha capita di sicuro coach Matteo Boniciolli che, giovedì contro Cantù, abbiamo riconosciuto molto più naturale – come ai tempi da capoallenatore debuttante in A2 a Udine – quando a gara ormai persa contro i brianzoli ha asciugato il parquet con lo spazzolone scaraventandolo poi via. Fedele alle consegne di personaggio mediatico che ormai bisogna avere anche nel mondo dello sport, alla fine a caldo ai microfoni di Ms Sport/Ms Channel – forse anche perché costretto dalla regia a una lunga pausa di silenzio prima di prendere la parola – è parso meno convincente. A parte improbabili riferimenti a semifinali di coppe europee che lui stesso ha scomodato dicendo che non voleva esagerare, non è parso molto sportivo affermare che Udine ha vinto con Cantù, a cui comunque ha premesso i complimenti, nell’unica occasione che contava cioè in Coppa. Statisticamente vero, com’è altrettanto vero che ci ha perso due volte in campionato e che quel 74-55 che ha regalato il trofeo a Udine è figlio di una tre giorni anomala come svolgimento rispetto alla stagione regolare e più simile, se vogliamo, ai play – off in cui l’Oww con ogni probabilità non incontrerà i brianzoli. Hai visto mai…

(Nella foto di copertina, capitan Michele Antonutti, Francesco Pellegrino e compagni oggi al Carnera contro Orzinuovi possono chiudere primi la stagione regolare nel girone verde di serie A2 in vista della fase a orologio)

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