<Trattative chiuse per Forlì con Riccardo Tavernelli e Raphael Gaspardo. Il play lombardo ex bandiera di Tortona ha definito l’accordo biennale con l’Unieuro; la 30enne ala ex azzurra, dopo la separazione consensuale da Udine, ha chiuso il nuovo accordo con il club romagnolo. Che ora lavora per confermare anche Davide Pascolo e Daniele Cinciarini, compatibilmente ai ruoli diversi nel roster di coach Antimo Martino che inserirà i due stranieri nei ruoli di guardia ed ala piccola>. Lo scrive Giuseppe Sciascia su Superbasket.
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Due notizie in una. La prima, ovviamente, è che Raphael Gaspardo ha trovato un accordo con Forlì. Dopo una separazione consensuale con Udine, di cui però manca l’ufficialità da parte di entrambe le parti interessate. Neanche il ritorno in pista del presidente Alessandro Pedone dopo le vacanze impostegli dal giudice sportivo Fip, con l’inibizione sino al 16 giugno inflittagli dopo gara4 di semifinale play-off persa contro Cantù con conseguente eliminazione, ha fatto uscire l’Apu dal riserbo. Il che è singolare specie se, secondo una prima ricostruzione, fosse stata solo la società ad avere l’uscita dal terzo anno di contratto con l’ala di Dignano, ma anche se questa fosse stata bilaterale cioè pure in favore del giocatore, ultima vestigia del quintetto friulano sbandierato nel 2022. Allora perché non pagare la penale prefissata, di solito attorno ai 20-30 mila euro, per uscire dall’accordo? Tutto porta a pensare a questo punto, come dice vox populi, che sia solo Gaspardo ad avere la possibilità di uscita. Che abbia, quindi, il coltello dalla parte del manico e stia contrattando con l’Apu un by-out competente per non rimetterci rispetto ai 120 mila euro che gli spetterebbero per la terza stagione in bianconero. In un contratto triennale, stipulato nell’estate 2022 ante avvento di Valerio Antonini nel mondo del basket, a tutele crescenti per Raphael. Fin dal primo anno era a sei cifre, con una trentina di migliaia di euro però di buona uscita corrisposti dall’Apu a Brindisi per liberarlo dal contratto, in cui già all’epoca di tornare in Friuli il ragazzo aveva una escape al 30 giugno in proprio favore. Siamo sempre nell’ordine dei 120 mila euro offerti quest’estate, a reti unificate, a Matteo Fantinelli per invogliarlo a scegliere Udine salvo poi restare a fare il capitano alla Fortitudo Bologna per un altro biennio. Apu che però, tenuta in scacco da Gaspardo, non ha potuto finora mettere nero su bianco altri contratti impegnativi. Per questo è strano che, se la società ha o aveva davvero un’uscita, non l’abbia già onorata pagando la relativa penale.
Così si sono ingarbugliate tutte le trattative per rimpiazzare in regia capitan Diego Monaldi che ha salutato la compagnia. Ecco l’altra notizia che arriva da Forlì e non solo da lì. Il mercato dei play italiani è molto attivo. Oltre a Tavernelli in chiusura con il club romagnolo, in giornata è stato ufficializzato Andrea De Nicolao a Cantù che, stando sempre a Sciascia nei giorni scorsi, è pure vicina a Fabio Valentini quale cambio degli esterni, nome corso anche per la piazza udinese pur se a buttarne tanti c’è chi con ricorda più chi ha parlato di chi. La neopromossa Avellino ha annunciato il play casertano Antonino Sabatino, mentre su Matteo Imbrò che è o era sull’agenda Gracis si è gettata anche Pesaro dopo Rimini. Se poi si deve temere la concorrenza di mezza dozzina di società ambiziose nella prossima A2 a venti squadre, non è molto rassicurante nel caso di un eventuale salto in A. Massima divisione dove interessa a Treviso l’ultimo profilo ideale individuato in Bruno Mascolo in uscita dalla Virtus Bologna, dopo il fallimento della trattativa tra il Fante e Udine, il dirottamento altrove di Imbrò e le fatue mozioni dei sentimenti per improbabili cavalli di ritorno. A meno di non volere scendere di categoria per prendere un play italiano come ha fatto Torino con Antonio Gallo prelevato da Sant’Antimo in B chiudendo il parco indigeno, in attesa solo del secondo straniero, con il nuovo coach Matteo Boniciolli che era ripartito dal solo Matteo Ghirlanda per ricostruire la squadra. A Udine, però, non hanno fretta. Intanto, c’è chi rispolvera Anthony Hickey, combo guard canturina che spunta ora qua ora là come alternativa al play italiano con guardia straniera annessa.
© foto di Lodolo / Apu Udine