<Fortitudo Pallacanestro è particolarmente lieta di comunicare di aver raggiunto un accordo per l’estensione biennale del contratto con capitan Matteo Fantinelli.
L’accordo è stato reso possibile sia grazie alla disponibilità e alla grande voglia del nostro capitano di continuare ad indossare la maglia biancoblu della Effe, sia grazie alla ferma volontà del Club di fare tutto il possibile per continuare a dotarsi delle prestazioni del Fante che (con le prossime due annate) vestirà la maglia della Fortitudo per la settima e ottava stagione consecutiva.
Fortitudo Pallacanestro-Matteo Fantinelli: Un binomio indissolubile!>.
Giuseppe Sciascia su Superbasket, dunque, è stato buon profeta. O, meglio, da attento ed esperto conoscitore del basket mercato a 360 gradi, ha aggiornato con tempismo lo stato dell’arte sull’affare Fantinelli. Prima dando Udine in pole position, rispetto per esempio a Forlì, grazie alla comune militanza a Treviso con il gm dell’Apu, Andrea Gracis. Poi preannunciando che, con ogni probabilità, sarebbe rimasto a Bologna e che aveva declinato le offerte udinese e romagnola. Non sono state certo quelle, nonostante il rutilante balletto di cifre sui media embedded, a convincerlo a lasciare la Fortitudo. Anzi, neanche 24 ore dopo l’anticipazione di Sciascia, è arrivato l’annuncio del rinnovo biennale tra la Effe e il Fante. Del resto, ci sono giornalisti che padroneggiano il mercato e non si fanno mettere nel sacco e chi, invece, fa giochi di sponda con questa o quella società. Ora, per quel c’interessa più da vicino, si riapre la campagna acquisti dell’Apu nel ruolo di play e guardie, sempre più ondivaga da quando è stata abbandonata da capitan Diego Monaldi. Ora ci sarà chi rispolvererà l’idea combo guard alla JD Notae o Anthony Hickey accanto all’unico play rimasto Lorenzo Caroti e chi cavalcherà di nuovo la pista Fabio Valentini, regista in scadenza con Forlì. L’importante è che management e staff udinesi abbiano le idee chiare e, soprattutto, che si ricordino delle difficoltà avute nell’A2 scorsa in tempo d’infortuni con due play e una guardia palleggiatrice in rosa, che sono il minimo sindacale nell’arco di una stagione.