Il tifo dei 6.220 paganti ha fatto sembrare il palaRubini più affollato del numero ufficiale di spettatori e alla fine la squadra giuliana si è fatta trascinare dall’entusiasmo del pubblico nei festeggiamenti, fino a tarda notte, per la promozione in serie A. In gara4 di finale play-off Oro di A2 Pallacanestro Trieste 2004 – Acqua San Bernardo Cantù si parte con la tripla di Reyes e Baldi Rossi accorcia sùbito. Schiacciata di Vildera per il 5-2. Poi, nel giro di qualche istante, Brooks da tre per il 10-6. Nikolic commette il secondo fallo e lascia momentaneamente il parquet. Filloy da oltre l’arco per il 18-10. Hickey in entrata sulla sirena per il 20-14. Squadre al primo riposo.
Young dai 6,75 apre il secondo quarto. Cesana poco dopo allo stesso modo per il 22-20. Due bombe consecutive di Ruzzier e un canestro di Vildera scavano un piccolo solco: 33-22. Massimo vantaggio con Vildera sul 37-24. Un libero a testa per Bucarelli e Hickey e un canestro di Young, siamo 37-28. Ci pensa poi Ruzzier da oltre l’arco a regalare il +12 dell’intervallo lungo: 40-28. Trieste domina ai rimbalzi (24-15) e nelle triple (6/17) contro il brianzolo 2/15.
Il terzo periodo inizia con il canestro di Reyes, ma poi due bombe di Young per il 42-34. Un doppio Vildera ed è 48-36. Poco dopo Filloy da tre per il 52-40. Trieste allunga nel finale con bomba di Filloy, andando all’ultima pausa sul 63-47.
I biancorossi allungano ancora di più a inizio ultimo quarto: 70-51. Sul 79-62 Trieste smette di giocare e Cantù prova a recuperare, portandosi con Nikolic sul 79-69 e poi con una tripla di Hickey sull’81-72, ma ormai non c’è più tempo.
PALLACANESTRO TRIESTE 83
ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ 72
(20-12, 40-28, 63-47)
PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi, Filloy 11, Rolli, Reyes 19, Deangeli, Ruzzier 18, Camporeale, Candussi 8, Vildera 20, Ferrero, Menalo, Brooks 7. All.: Christian
ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ: Baldi Rossi 8, Berdini 5, Del Cadia, Nikolic 11, Nwohuocha, Taralllo, Bucarelli 7, Hickey 12, Burns 2, Young, 22 Cesana 5. All.: Cagnardi
ARBITRI: Miniati, Marco Attard e Costa.