DOPO 9 ANNI PREVALGONO I 3-0 – Nelle 12 serie di finale già disputate dal 2014, nel 42% dei casi la serie si è chiusa sul 3-0; nel 39% è stata necessaria G5; nel 25% la serie ha richiesto 4 gare. Restringendo l’analisi alle 3 stagioni con il doppio tabellone, dal 2021, quindi con il format odierno: 6 finali, qui rappresentano la maggioranza con 3 quelle concluse 3-1 (50%), 2 sul 3-2 (33%) e un solo 3-0 (17%): quello dello scorso anno della Vanoli Cremona su Forlì.
SARA’ LA PRIMA AL PALADOZZA – La gara di venerdì sarà la prima stagionale al palaDozza tra le due formazioni, al quinto precedente. Gli Shark si sono imposti in tutte e 3 le sfide disputate in Sicilia, mentre la Fortitudo ha avuto la meglio in semifinale di coppa Italia a Roma, nell’unica gara giocata in campo neutro. In casa la Fortitudo ha un record stagionale di 17-3 (4-0 nei play-off); in trasferta Trapani ha complessivamente avuto 16 vittorie e 3 sconfitte (2-1 nei play-off).
FORTITUDO, UN TRIO SU TUTTI – Quasi speculare, nelle prime due gare, la distribuzione offensiva della Fortitudo, che ha portato gli stessi 3 uomini in doppia cifra in ogni sfida: Mark Ogden (18 in gara 1, 16 in gara 2), Deshawn Freeman (15+19) e Riccardo Bolpin (rispettivamente 11 e 10 punti), per il 62% dei punti complessivi di squadra. In assenza di Pietro Aradori, coach Attilio Caja ha dovuto redistribuire in corsa compiti e responsabilità; a Bologna sarà importante vedere a che punto sarà arrivato tale processo.
TRAPANI, IL RENDIMENTO DEGLI USA – Trapani ha potuto contare nelle prime due gare su uno straordinario JD Notae in attacco, da 58 punti complessivi: 39 in gara1, 33 dei quali nel solo primo tempo, 19 in gara2. L’altro Usa degli Shark, Chris Horton, ha avuto un rendimento sotto media a livello offensivo (soli 4 di media, con 6 tiri totali tentati), ma si è fatto valere a rimbalzo: 9,5 di media, 12 in gara2. Da vedere se tale tendenza sarà replicata al palaDozza.
Credito immagine: Lnp Foto/Ciamillo-Castoria