L’Apu è da A sul parquet
Licenza Lba da ottenere

La penultima di ritorno di oggi in serie A2 dell’Old Wild West Apu Udine a Trapani è poco più di uno scrimmage, solo perché è una gara ufficiale di campionato. Alla squadra del presidente, anche di Lnp, Pietro Basciano mancano in un colpo solo il play e il centro titolari, rispettivamente, Matteo Palermo e l’americano Elijah Childs, oltre all’altro lungo Ygor Biordi, sammarinese. Si allunga la teoria, e c’è chi comincia a pensare perché la gara con l’Oww è battezzata, di partite contro formazioni senza uno straniero. Tre avversarie dell’Apu ne erano prive sia all’andata sia al ritorno. L’Assigeco Piacenza in entrambi i casi era senza Phill Carr. Mantova al Carnera non aveva Vojislav Stojanovic e poi alla Grana Padano Arena, invece, Hollis Thompson da domani rimpiazzato dallo “s-dopato” Giddy Potts. L’Urania Milano, viceversa, al palaLido Allianz Cloud era orfana di Aaron Thomas e domenica scorsa a Udine di Mitja Nikolic. Biella al palasport dei Rizzi ha giocato con Kenny Hausbrouck spettatore in panchina, mercoledì della settimana scorsa a Casale Monferrato era in parterre Pendarvis Williams. Tanto per andare a memoria.

Cantù, perdendo ieri sera l’anticipo in casa dell’Urania per 66-58 dopo otto vittorie di fila, ha svuotato dell’aura di big match per il primo posto nel girone verde il recupero in programma a Udine giovedì 7 aprile, alle 20. Allora forse è meglio guardare avanti, a quella promozione in A che di questo passo pare ineluttabile per l’Oww certo per meriti nel costruire e guidare la squadra, ma anche per oggettiva mancanza di avversari all’altezza. Ebbene la Lega basket serie A, secondo il collega giornalista Giuseppe Sciascia che lo scrive su superbasket.it, si è data nell’assemblea del 18 febbraio scorso a Pesaro un Manuale delle licenze ponderoso, di 35 pagine, per l’iscrizione al campionato a partire dal 2022 – 2023, la prossima stagione con l’Apu in A, che con il recepimento in consiglio federale della Fip sarà affiancato alle norme federali del Regolamento organico per le verifiche della Commissione tecnica di controllo, meglio nota come Com.Te.C.

Le società della massima serie dovranno ottenere la Licenza nazionale per mantenere la permanenza o ottenere l’ammissione tra i professionisti, come sarà nel caso dell’Apu, ottemperando a obblighi economico-finanziari, sportivi e di organizzazione societaria che Sciascia riassume in maniera sintetica, ma dettagliata su superbasket.it.

PARTE ECONOMICO-FINANZIARIA

  • Prospetto dettagliato con budget di cassa a copertura delle uscite finanziarie da consegnare entro il 30 giugno, con contratti di sponsorizzazione firmati per un minimo di 500mila euro.
  • Fidejussione minima da 250mila euro, più eventuale somma a copertura della differenza tra i 500mila di sponsorizzazioni minime e la somma effettivamente raccolta.
  • Deposito dei contratti di giocatori ed altri lavoratori sportivi anche relativamente ai diritti d’immagine. Per la stagione 2022-2023 questa parte non potrà superare il 40% dell’importo complessivo del salario, dal 2023-2024 scenderà al 30%.
  • Revisione del prospetto di bilancio al 31 marzo, da presentare per l’iscrizione, da parte di una società certificata.

PARTE SPORTIVA

  • Obbligo di partecipazione ai campionati d’Eccellenza Under 19 e Under 17 con proprie squadre giovanili (non di società satelliti, come nel caso dell’Apu attraverso l’Ubc ndr).

PARTE ORGANIZZATIVO-SOCIETARIA

  • Oltre all’obbligo di tesseramento con contratto professionistico di capo allenatore, primo e secondo assistente e responsabile del settore giovanile (che non potrà essere uno dei vice), servirà indicare:
  • I due capi allenatori di Under 19 e Under 17 Eccellenza.
  • Il medico responsabile sanitario.
  • Almeno un preparatore fisico per la prima squadra, un preparatore fisico e un fisioterapista per le giovanili.

Inoltre, servirà inviare una scheda informativa dichiarante i seguenti ruoli organizzativi:

  • Un dirigente responsabile della gestione (amministratore delegato o direttore generale).
  • Un dirigente dell’area sportiva (general manager o direttore sportivo, che non potrà essere la stessa figura del dirigente responsabile della gestione).
  • Un responsabile amministrazione, finanza e controllo e un responsabile della comunicazione con specifiche competenze e requisiti minimi.
  • Un responsabile marketing/commerciale.
  • Un ticketing manager e un team manager.
  • Un delegato per la gestione eventi per la gestione dell’organizzazione e del servizio steward.

Servirà, infine, una scheda che definisca organigramma, obiettivi, investimenti, infrastrutture e personale al servizio del settore giovanile.

La richiesta di concessione della Licenza nazionale andrà fatta alla Fip entro il 30 giugno, corredata del prospetto finanziario al 31 marzo con gli indici di bilancio previsti dal Manuale. Com.Te.C. e Lega Basket segnaleranno eventuali difformità l’1 luglio, dando sette giorni di tempo per sanare e completare eventuali documentazioni mancanti, e comunicheranno entro il 12 luglio alla Fip le loro determinazioni in materia.

Insomma, una rivoluzione copernicana in casa dell’Apu in particolare per quanto riguarda il settore giovanile. Altro che primo torneo Apu Young Stars, in programma al palasport Benedetti giovedì 14 aprile prossimo, per squadre under 14 élite (non eccellenza com’è scritto sul sito dell’Apu, ma si faranno…): alle ore 11.30, Scaligera Verona – Apu YS Udine (una selezione) e, alle 14.30, Nutribullet Treviso – Basket Trieste; alle 16.30, finale terzo-quarto posto fra perdenti e, alle 18.30, finale primo-secondo fra vincenti. Una rivoluzione anche un po’ più impegnativa che metterci un anno a far firmare, verso fine 2021 scorso, un codice etico di adesione ad Apu Young Stars a un ventina di società friulane. E alla richiesta della Licenza nazionale, entro il 30 giugno, mancano già meno di tre mesi. Se poi anche questo Manuale delle licenze sarà aggirato, all’italiana, da deroghe compiacenti non ci meraviglieremo, ma ci saremo confermati il Paese di Pulcinella. Anche se la Fip nazionale, nella latitanza della Fiba, ha frapposto il gran rifiuto di giocare contro la Russia l’1 luglio per le qualificazioni al Mondiale 2023, prendendo la stessa decisione di Paesi Bassi e Islanda che militano nel medesimo girone degli azzurri.

(Nella foto di copertina, alzata la Coppa al Carnera e favorita per salire in serie A l’Apu dovrà ottenere la licenza)

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