Gioco, in verità pochino da parte della capolista. Partita, portata a casa più con il cuore che con la ragione. Incontro, il resto della stagione dirà se ci sarà il rendez vous più atteso. Intanto, calano forse i titoli di coda su uno dei nuovi protagonisti ducali di quest’annata. Per ora basti che la Gesteco Ueb Cividale nella decima giornata di ritorno del girone B di serie B abbia fatto sua la vittoria per 82-73 (19-26, 34-40, 53-61) con l’intraprendente Alberti e Santi Fiorenzuola, mantenendo inviolato il palaPerusini.
Sì perché, se avete letto con attenzione i parziali, per tre quarti di gara hanno menato la danza i piacentini di coach Gianluigi Galetti che sono arrivati in Friuli davvero per giocarsela dopo lo stop interno con Olginate. Finora avevano il cinquanta e cinquanta di vittorie e sconfitte in trasferta (6 e 6), gli è andata male in un ultimo quarto da 29-17 per i padroni di casa che hanno liberato i cavalli e sciolto la tensione anche con qualche intemperanza ai danni di suppellettili a bordo panchina.
Di nuovo cinque uomini in doppia cifra tra i ducali, tutto il quintetto base stavolta. Di nuovo capitan Adrian Chiera top scorer con 15 punti: 5 su 9 al tiro da tre. Ne hanno segnati 14 a testa il play Eugenio Rota, l’Mvp della gara con 28 di valutazione individuale (6 rimbalzi e 8 assist), e il centro Daniel Ohehen che ha rivaleggiato da par suo con il quotato dirimpettaio Giacomo Filippini: 9 punti nel solo primo quarto per Dan.Ohe. Dieci ciascuno, infine, per Leonardo Battistini, tornato nelle vesti di “mister doppia doppia” anche con 13 rimbalzi, e per Gabriele Miani, che nei momenti topici quando c’è da vincere non si tira indietro: sua la tripla del sospirato 71-71 prima dell’11-2 finale.
Lui, Rota e Chiera in particolare, ma tutta la Gesteco in generale deve avere fatto un patto con il Diavolo e, del resto, a Cividale gli hanno anche dedicato un centralissimo ponte sul Natisone. Forse anche per quello regge l’imbattibilità del palaPerusini.
Contro Fiorenzuola stavolta hanno segnato in tre partendo dalla panchina: altri 9 punti Alessandro Paesano, 5 l’altro Alessandro Cassese e, udite udite, 5 anche il nuovo arrivato Matteo Frassineti alla sua settima partita con l’Ueb finalmente con un minutaggio consistente: 19′. Dov’era l’influencer Stefano Laudoni vi domanderete?
Era per le… canne verrebbe da dire. Non era assente per Covid o per un’influenza di stagione, ma perché il Tribunale nazionale antidoping (Tna) l’ha sospeso in via cautelare. Sì, perché il ragazzo (a confronto di chi scrive di sicuro, ma il 28 aprile fa 35 anni) si è fatto pizzicare positivo a un controllo in finale di coppa Italia a Roseto. Per modo di dire era in buona compagnia, non di Miani che era l’altro sorteggiato per l’Ueb ed è risultato negativo, ma si sussurra di Valerio Amoroso: 42 anni a settembre.
Laudoni pare abbia ammesso l’addebito e non avrebbe chiesto le controanalisi. Risponderà direttamente alla giustizia sportiva e la sospensione standard in questi casi si aggira sui tre mesi, il che vorrebbe dire stagione finita visto che ha giocato fino a domenica scorsa a Rubano contro la Virtus Padova. Se fosse più breve la società valuterà, ma si sta guardando in giro per qualche under del 2000 o 2001 perché tesseramenti senior non ne può fare più avendo già ingaggiato in corsa Frassineti.
Ecco perché, più ancora che la prevedibile risposta di questa domenica contro la Virtus Padova di Cremona “tallonatrice” alla vittoria della Gesteco nell’anticipo, sarà il resto della stagione a dire se ci sarà il rendez vous con l’A2 svanito la stagione scorsa in gara5 di finale contro Fabriano. A volte il Diavolo ci mette anche lo zampino.
(Nella foto Ueb/Pregnolato di copertina, Stefano Laudoni contro Michele Ferrari: quella a Rubano rischia di essere stata l’ultima partita con la Gesteco dell’influencer nuovo arrivato in questa stagione a Cividale)