L’A2 femminile è arrivata alla fase cruciale dei play-off promozione e dei play-out per cercare di evitare la retrocessione. L’ultima di campionato ha permesso di creare i tabelloni che incroceranno girone A e B per arrivare agli esiti finali.
Nel girone A conferma di Udine prima e Alpo seconda malgrado la sconfitta casalinga con Treviso che conquista così il quinto posto; Roseto non prende vantaggio dalla sconfitta delle venete e, perdendo in casa con Vicenza, resta terza, mentre le beriche decime invischiate nella lotteria play-out. Al quarto posto si conferma Matelica, mentre Trieste perdendo la terza in fila slitta settima sorpassata da Ponzano sesta. All’ottavo già certo resta Bolzano, mentre oltre a Vicenza i play-out vedranno in campo Rovigo, Ancona e Vigarano in ordine di classifica. Umbertide con la vittoria contro le triestine si guadagna il nono posto che significa stagione finita, mentre per Abano arriva la retrocessione dopo solo un anno di A2.
ULTIMA DI RITORNO
Udine chiude imbattuta il girone di ritorno dopo le sole due sconfitte in quello d’andata e sancisce la retrocessione di Abano, che nel finale di stagione ha provato a rimediare a un campionato condotto sempre da ultima della classe. Udine non vuole fare regali, ma Abano cerca di restare nel match in tutte le maniere sfruttando la francese Bremaud (14+7) e il parziale al 10′ è 14-19 esterno. Non cambia lo spartito nel secondo quarto e le friulane, che spesso si appoggiano all’immarcabile Katshitshi (24+19), vanno negli spogliatoi sul 33-39. Udine strappa nel terzo periodo e il vantaggio sale in doppia cifra (50-60 al 30′) con Milani on fire (19). Ultimo quarto e Abano ci prova ancora con Degiovanni (25) e Hatch (10), ma le ragazze di coach Riga sotto la spinta di capitan Bacchini (12) e Gregori (10) chiudono sul 70-81.
Resta seconda Alpo che, orfana del play Moriconi, si dimentica di partire nel match casalingo con la Martina Treviso e, dopo un primo canestro, subisce un parziale micidiale che porta le trevigiane sul 4-20 con il dominio di Egwoh sotto le plance (10+15) in coppia con Da Pozzo (11+9). Le veronesi cercano di prendere un po’ di ritmo grazie a Soglia (10 e tanta energia) e ai rimbalzi di Nori (14 per lei), ma tra le ospiti Chelsea D’Angelo colpisce con continuità (20) e all’intervallo il punteggio è 31-40. Al rientro è ancora Treviso a piazzare uno 0-7 con Zagni (9 e 3/4 da tre) che sembra chiudere il match: 40-53 al 30′. A 5 minuti dalla fine il vantaggio di Treviso è ancora di +14, ma si scatenano Turel (12), Frustaci (10+7) e capitan Rosignoli (8) e a 180″ dalla fine Treviso è solo a +3. Ancora D’Angelo assieme alla benzina che scarseggia per le poche rotazioni delle veronesi e a decisioni discutibili della coppia arbitrale che innervosiscono non poco le ragazze di casa portano infine al punteggio finale di 61-68 per le ospiti di coach Matassini.
Non approfittano della sconfitta di Alpo le Panthers Roseto che sono sconfitte dal Vicenza dopo una partita equilibrata che ha visto le venete scappare nel punteggio solo nel finale. Roseto ripresenta in campo Miccio (solo 1/8) e deve ancora aspettare il rientro di Mattera e Maroglio. Si appoggia alla potenza di Obouh Fegue (20+16) e chiude i primi 10 minuti sul 19-17. Nel pitturato anche la Belosevic per Vicenza fa la voce grossa (21+14) e all’intervallo le squadre sono pari sul 31. Ancora punto a punto nel terzo parziale con Roseto che si appoggia alla Sorrentino (13) e alla Cecili (15+7) per chiudere al 30′ sul 46-48. Vicenza, però, nell’ultimo quarto estrae dal cappello la Vitari (18) che con Pellegrini (11) e Togliani (13+8 assist) schianta le abruzzesi e chiude vittoriosa sul 59-69.
Sconfitta, terza di fila, per la Futurosa Trieste che cade a Umbertide regalando la salvezza alle umbre e scivolando settima dopo avere viaggiato quarta a lungo nel girone di ritorno. Nella prima frazione le compagini si scambiano canestri su canestri (23-24) mentre i secondi 10 minuti sono a punteggio molto basso (10-5 il parziale) e le formazioni vanno negli spogliatoi sul 33-29 con la cipriota Pangalos (25 e 9/9 ai liberi) a condurre le danze per le locali. Ancora Trieste prova a scappare nel terzo periodo grazie a Sammartini (19) e Miccoli (16+7), ma Baldi (15) mantiene a galla le umbre fino al 46-50. Ultimo periodo con Ostojic (18) e Stroscio (12) che si scambiano canestri e alla fine Umbertide può festeggiare sul 69-63, mentre anche Trieste, dopo la retrocessione sul campo dello scorso anno, può essere felice per l’approdo ai play-off.
Chiude quarta Matelica che ha la meglio nel derby marchigiano su Ancona comandando le danze dall’inizio alla fine. Nei primi 10 minuti Ancona sta a contatto grazie alla francese Dinga Mbomi (23+9), ma le padrone di casa chiudono sul 22-16. Nel secondo quarto si amplia il divario con Gramaccioni (12) e Poggio (14+9) che spingono Matelica fino al 35-26 all’intervallo. Ancona non cambia marcia nella ripresa e le Thunder volano sul +15. Nell’ultimo quarto con Barbakadze (10+13) e Pellizzari (12) le Girls anconetane tentano il recupero, ma Kraujunaite (15) e Cabrini (10) non ci stanno e Matelica chiude vincente sul 69-52.
Festa per due a Vigarano dove le padrone di casa, pur sconfitte, accedono ai play-out lasciando Abano in ultima posizione grazie agli scontri diretti, mentre Ponzano raggiunge una sesta piazza che qualche giornata fa sembrava lontanissima. Il match ha poca storia perché dopo un primo quarto condotto dalle venete, ma con le emiliane ancora in contatto (10-17) nel secondo quarto le ospiti scappano nel punteggio fino al 20-39 dell’intervallo con una Kirschenbaum in gran serata (20). Vigarano al rientro si appoggia al solito su Siciliano (33 e chiusura come migliore marcatrice dell’intera A2) e Cutrupi (13+8), ma le venete rispondono con una prestazione d’assieme che vede chiudere Fiorotto a 11+11, Valli a 11+8, Mosetti a 11+9, Volpato a 10+7 e Pertile a 10. Alla fine il tabellone sancisce la vittoria del Ponzano sul 56-80.
L’ultimo match era l’unico senza interesse di classifica in quanto Bolzano, già certo dell’ottava piazza, affrontava il Rovigo saldo nell’undicesima posizione. Ne salta fuori la maggior volontà delle padrone di casa che, dopo un primo quarto condotto con minimo margine (13-11), scappano nel secondo grazie alla Vella (15) e alla Kotnis (12+7) e si presentano all’intervallo sul 42-20. Rovigo prova a reagire con Zanetti (15+9) regalando, però, a tutte la possibilità di toccare il parquet in questa partita senza obblighi di classifica, mentre tra le altoatesine Scweinbacher (13) e Missanelli (11) scaldano i motori in vista dei play-off. Il match si chiude sul 63-55 a favore dell’Alperia.
Adesso si riparte con i play-off e i play-out, dove al primo turno c’è l’incrocio tra i due gironi A e B.
PLAY-OFF 1
Nei play-off su un lato del tabellone Derthona (1^ nel girone A), finalista in coppa Italia con la Lbs vincente, ospiterà l’Alperia Bolzano (8^ nel B) cercando di chiudere subito la pratica sfruttando il lunghissimo roster a disposizione guidato da Beatrice Attura, play fino allo scorso anno anche della Nazionale, e dalla lunga Premasunac straniera di lusso per la A2.
Chi vince incontrerà la vincente tra San Giorgio Mantova (4A) e Martina Treviso (5B), forse il più equilibrato primo turno sulla carta, con Fietta e Orazzo, ambedue con ottimi passati in A1, e la straniera ormai da anni a Mantova Llorente, che cercheranno di mantenere il vantaggio del campo nei confronti della banda di Matassini.
Nella parte bassa le triestine della Futurosa (7B) andranno a fare visita al Costa Masnaga (2A) che presenta le solite giovani che escono dall’enorme vivaio lombardo quali Osazuwa, Allievi, Piatti e Caloro con le esperte Ravelli e Tibè a fare da chiocce e a cercare il ritorno in A1 dopo la rinuncia di un paio di stagioni or sono.
La vincente di questo accoppiamento se la vedrà con chi uscirà dal match tra Ponzano (6B) e San Giovanni Valdarno (3A), quest’ultima che dopo una stagione con qualche infortunio di troppo arriva lanciata alla seconda fase con una Nasraoui da quasi 70% di media al tiro e con una Rossini tra le migliori esterne in stagione. A queste poi si aggiunge un roster di prima qualità e lo spagnolo Garcia Fernandez coach in una formazione che vuole cercare la promozione.
PLAY-OFF 2
Nell’altro lato del tabellone Udine (1B) se la vedrà con la Cestistica Spezzina (8A) che ha in Colognesi, nell’esperta Templari e nella svizzera Favre (15+8 le sue medie) le armi migllori che, però, sulla carta non dovrebbero creare troppi problemi alla banda di coach Riga.
Chi passa troverà in semifinale la vincente tra Matelica (4B) e Logiman Broni (5A) incrocio che forse sulla carta vede le lombarde favorite da un roster più profondo, anche se con molteplici problematiche emerse durante la stagione. Il roster comprende atlete quali Bocchetti, Bonvecchio, la triestina Ianezic e la straniera Marciniak ed è di sicuro la mina vagante di questi play-off che nessuno vorrebbe trovare lungo la strada.
Nella parte bassa invece si troveranno l’Alpo (2B) e l’Use Empoli (6A) in un quarto equilibrato visto qualche problema fisico per le venete e il roster più che competitivo delle toscane. L’esterna Castellani assieme all’italo-argentina Villaruel, alla bulgara Stoichkova, alla lettone Miscenko e con l’aggiunta di Patanè, Manetti e Merisio formano una formazione ben più profonda di quella veronese che dovrà dare il meglio per arrivare in semifinale.
Chi vince troverà sulla strada una tra Roseto (3B) e Selargius (6A) con le isolane che ritrovano per questo finale le infortunate Granzotto e Berrad, ma che hanno perso la straniera Pavrette. Le capacità offensive della Ceccarelli e della El Habbab saranno le armi per combattere contro le Panthers che, invece, sperano di riavere il roster al completo per la parte decisiva del campionato.