Stavolta le formazioni triestine impegnate nella serie B femminile hanno indovinato un terno… di sconfitte in occasione della 17ma giornata, la seconda del girone di ritorno. Due passi falsi tra l’altro sono stati imposti loro da due compagini pordenonesi.
INTERCLUB MUGGIA-SISTEMA ROSA PORDENONE 60-69
INTERCLUB MUGGIA: Pernarcich 7, Biagi 2, Toscan 2, Battilana, Piemonte 8, Volk n.e., Predonzani 5, Roici, Volpe 3, Santoro 16, Strissia, Gori 17. Allenatore: Chermaz
Gara intensa e piacevole quella disputatasi ad Aquilinia. Il derby regionale inizia con un ritmo particolarmente elevato con Sistema Rosa che cerca di fare subito la voce grossa, ma l’Interclub risponde colpo su colpo. Repentini e continui cambi al comando si susseguono per tutta la prima frazione, sugli scudi da un lato una scatenata Pernarcich autrice di 7 punti con due triple e dall’altro una imponente Chukwu, anche per lei 7 punti e tanta presenza in area. Il primo quarto si chiude sul 17-20.
Proprio Chukwu è la spina nel fianco della difesa rivierasca che nel secondo quarto concede troppo spazio alle tiratrici ospiti, le quali allungano il gap producendo un gioco molto veloce, che spesso sorprende l’Interclub. Tra le padrone di casa salgono in cattedra Santoro e Gori, che forniscono la consueta produzione offensiva; le ospiti colpiscono a ripetizione e chiudono il quarto a +8 (34-42) con la tripla di Moretti a fil di sirena.
Le locali ritornano in campo con maggiore grinta. Il quartetto Piemonte–Predonzani-Santoro-Gori genera una pallacanestro pimpante, sfruttando ogni buco lasciato dalla difesa pordenonese, lottando su ogni pallone e trasformando con efficacia ogni recupero. Le avversarie sono spiazzate da questo atteggiamento e non rispondono adeguatamente, sbagliando molto su ambo i lati del parquet e riuscendo a segnare solo quattro canestri, in un periodo che vede l’Interclub riaprire completamente la gara con un parziale di 15-8 che chiude il quarto sul 49-50.
Pordenone inizia palla in mano l’ultimo quarto, ma la perde subito ed è una perdita dolorosissima, perché dall’altra parte arriva la tripla di Santoro che porta in vantaggio l’Interclub. Pordenone non ci sta e inizia progressivamente ad aumentare ritmo e pressione difensiva, dimostrando un’invidiabile condizione atletica. Di contro dalle parti di Muggia la stanchezza inizia a farsi sentire e con essa se ne vanno lucidità ed efficacia; così il terreno diviene fertile per il ritorno di Chukwu, che prende definitivamente residenza nel pitturato. Tra rimbalzi, canestri e falli subiti rimette in carreggiata le sue, che riprendono vigore e ritrovano con più facilità la via del canestro. In casa muggesana non bastano più la grinta e la generosità di Piemonte, Gori e Santoro e il match si chiude a favore del Sistema Rosa.
POLISPORTIVA CASARSA-S.G.T. 53-49
(14-10, 23-24, 34-35)
CASARSA: Beltrame, Gigante, Boufrou 4, Furlan 6, Serena 14, Alyssia Mizzau 7, De Marchi, Devetta 10, Iob 12. Allenatore: Viale
S.G.T.: Cigliani 6, Castelletto, Fumis 2, Ciotola 8, Mervich 12, Silli 7, Nardella 5, Prodan 6, Zanelli 3, Croce, Tobou, Grassi. Allenatore: Jogan
Dopo un filotto di vittorie, tra cui quella ai danni dell’altolocata Bolzano, la S.G.T. cade di 4 sul parquet di Casarsa (nella foto di copertina). Difese molto arcigne e qualche errore di troppo in attacco caratterizzano l’avvio di partita con le squadre intente a fornire un botta e risposta e nel finale del primo quarto c’è un lieve allungo delle locali. La S.G.T. ha un approccio migliore al secondo spicchio di contesa. Arriva infatti il canestro dalla lunga gittata della Nardella, seguito dai punti della Mervich e da un paio di liberi della Fumis; un “pacchetto” che sortisce il 15-19 a metà secondo quarto e apparecchia il finale del primo tempo sul parziale di 23-24.
Casarsa serba le cose più efficaci nella ripresa, incentivando la difesa e provando a imbrigliare Cigliani e compagne anche con le maniere autoritarie. La Società Ginnastica Triestina smarrisce gradualmente la via del canestro e incoccia regolarmente sulla difesa delle friulane, che a loro volta inquadrano il canestro con maggiore frequenza, trovando qualche tripla della Serena che firma il +7 a quattro minuti dalla fine.
Le giuliane non ci stanno e recuperano di slancio con i punti firmati Ciotola, Prodan e Mervich, ma a 30” dalla sirena, sul punteggio di 49-48, Casarsa “dipinge” con la Iob l’allungo che scrive la parola fine e consegna alle locali un successo nel complesso meritato. La ripartenza della Sgt si chiama ora Marghera, l’avversaria di domenica 4 febbraio alle 18 sul parquet del palaTrieste.
Così l’allenatore triestino Matija Jogan: <Questa è una sconfitta che brucia, perché abbiamo letteralmente buttato via la vittoria. Se giochi così in attacco, però, è difficile pensare di poter vincere. Non abbiamo giocato di squadra e ci siamo innervosite per alcuni fischi arbitrali più che dubbi nei momenti delicati del match dopo avere subìto contatti durissimi non sanzionati. Il metro non è stato chiaro, ma non voglio che questo sia una scusante. La verità è che Casarsa è stata brava a impostare la partita in questo modo e noi non siamo state brave a trovare le contromisure. Ora mi aspetto una reazione già da lunedì in palestra. La prossima settimana contro Marghera voglio 12 leonesse in campo>.
ACCIAIERIE VALBRUNA PALLACAENSTRO BOLZANO-BASKET OMA TRIESTE 85-42
(34-7, 44-13, 63-27)
PALLACANESTRO BOLZANO: Karali 21, Chrysantthidou 15, Mingardo, Cela 9, Desaler 3, Fall 4, Schwienbach 17, Villarini 8, Profaiser 8. Allenatore: Viale
OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 11, Tushja, Giorgesi L. 4, Percic, Vitiello, Nermettini 6, Orel 11, Cutazzo 10. Allenatore: Masala
Come sempre in formazione largamente rimaneggiata, otto le atlete a referto, le giallonere del capoluogo Fvg hanno ben poco potuto fare dinanzi alle padrone di casa, che dalle battute iniziali sono partite forte (6 le triple messe a bersaglio nel primo periodo dalle altoatesine), grazie a un’alta percentuale realizzativa che ha permesso loro di allungare in maniera decisa tanto da chiudere il primo quarto sul 34-7 e di condurre poi senza particolari patemi la gara sino alla sirena finale. Nel prossimo turno l’Oma affronterà tra le mura amiche della palestra Don Milani la Polisportiva Casarsa.