Finale Crema-Brescia
Delser, Coppa amara

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Per la Delser Crich Lbs Udine la Final eight di coppa Italia di serie A2 della Lega basket femminile finisce qui. Per le ragazze di coach Massimo Riga va a finire come a Miss Italia prima dell’incoronazione della reginetta. Capitan Eva Da Pozzo e compagne escono di scena in semifinale contro la Rmb Brixia Brescia, battute per 73-82 (10-21, 27-40, 54-59) dalla “leonessa” la stagione scorsa alla Libertas Basket School, Marta Scarsi, dalla tolmezzina di scuola Gemona Basket ed ex Lbs, Carlotta Rainis, e dalla triestina formatasi all’Interclub Muggia, Alice Gregori. Brescia, che l’ha ospitata nel 2021, va in finale di Coppa domenica 6 marzo 2022, alle 17, al Benedetti di via Marangoni a Udine contro l’imbattuta e imbattibile Parking Graf Crema che nella prima semifinale ha surclassato per 90-58 (26-8, 45-22, 64-36) l’Autosped Castelnuovo Scrivia, mettendo sùbito le intenzioni in chiaro come dice il parziale del primo quarto e vincendoli tutti e quattro, dal primo all’ultimo. Crema che detiene la Coppa da quattro stagioni a questa parte e che in quella scorsa, a Brescia, ha superato in finale proprio la Delser Crich Lbs ora ospitante il trofeo e che, quindi, come società le toccherà onorarlo sino alla fine.

La prima semifinale di Coppa, tutta nordista dopo l’eliminazione sùbito nei quarti di finale delle quattro squadre del girone Sud di A2, ha registrato uno scarto (+32) secondo solo al +34 (63-29) con cui nel primo turno però Udine si era sbarazzata della matricola Il Palagiaccio Pf Firenze. All’intervallo lungo, sul +23 per Crema, viveva solo sull’ozioso quesito se Castelnuovo ce l’avrebbe fatta, come con la Cestistica Spezzina nei quarti, a rimontare. Venerdì sera era passata dal -17 al 20′ al +4 finale (67-63) con un parziale di 42-21 nella ripresa. Non si scherza, però, contro la guardia Francesca Melchiori top scorer della gara con 26 punti e Alice Nori, Mvp dell’edizione scorsa della Coppa, pivot da 20 con 12/12 ai liberi + 8 rimbalzi per 30 di valutazione individuale, ben spalleggiate dall’olimpica azzurra di 3 contro 3 Raelin Marie D’Alie play italo – americana da 16 + 8 assist e l’ex udinese Liga Vente pivot lettone da 14 punti. Devono chinare la testa l’ala Giulia Rulli (14 + 9 rimbalzi) e le due Valentina, Bonasia playmaker e Gatti pivot, da 10 a testa migliori realizzatrici del ds Franco Balduzzi nominato allenatore al posto della dimissionaria Francesca Zara. Coach Mirko Diamanti, visto il divario messo tra la sua capolista e la terza in A2 Nord, può dormire sonni tranquilli in vista della finale, le sue ragazze tra l’altro avranno qualche ora in più di riposo rispetto a Brescia.

Brixia che, vittoriosa di 14 nell’andata in casa e sconfitta di 25 nel ritorno al Benedetti, ha avuto una gran solidità mentale a ripresentarsi nel palasport udinese due settimane dopo il grande freddo patito in campionato mantenendo il cuore caldo per prendersi la rivincita in Coppa e le idee chiare per tutta la semifinale. Anche se alla vigilia, nei quarti, aveva dovuto sudare le proverbiali sette camicie per eliminare in volata la Bruschi San Giovanni Valdarno della colonia udinese di ex, priva peraltro della guardia Elena Giovanna Ramò febbricitante, per 65-60 rivedendo la luce solo sul 62-60. Pronte via, in semifinale le bresciane hanno di fatto condotto sempre poggiando soprattutto sulla pivot francese Angelina Turmel che ha chiuso in doppia doppia con 22 punti e 10 rimbalzi, in doppia cifra anche Carlotta Zanardi con 14, Alice Gregori e Benedetta Bonomi con 12 a testa e Giulia De Cristofaro con 11. Alle friulane resta il rammarico che quando la loro pivot croata Lorena Molnar è entrata in partita, che ha chiuso con un ventello frutto tra l’altro di 4/5 nel tiro da tre, ha accusato un infortunio a fine terzo quarto. La Delser era tornata sul 54-59 al 30′ e il guaio l’ha limitata nell’impiego nell’ultimo. Fra le “delserine” in doppia cifra anche Lucia Missanelli con 17 punti, Vittoria Blasigh 15 e Martina Mosetti 10, alla quale ormai non resta che specchiarsi nel logo della Coppa che ha disegnato.

Domenica, come detto, finale alle 17 tutta lombarda fra Crema, implacabile, e Brescia che dunque non ci ha rimesso ad arrivare quarta a fine andata nel girone Nord di A2. Le “leonesse” fanno un passo avanti rispetto all’edizione scorsa in cui erano state eliminate in semifinale. Ironia della sorte, si scambiano il ruolo di finaliste con Udine. Si vede che, almeno nelle ultime due annate, è destino di chi la organizza di non arrivare sino in fondo nella Final eight di Coppa. Comunque, resta un fiore all’occhiello per la società del presidente Leonardo De Biase un anno dopo la Coppa italiana under 18 femminile.

(Nella foto di copertina, tratta dal sito Lbf, Crema festeggia la finale e ora può alzare la quinta Coppa di fila)

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