L’ultima vittoria sofferta contro Verona (c’è stato anche un -12) è stata fortemente voluta. Per la prima volta in questa stagione si è cercato di portare a casa il successo in modo “feroce”, con una spinta decisiva in tal senso da parte del play Ruzzier e del lungo Vildera. Ha ridato un po’ di fiducia alla Pallacanestro Trieste 2004, che è data al completo in vista delle prossime battaglie.
I mesi a venire serviranno a mettere fieno in cascina, alias classifica, in vista dei play-off e prezioso sarà il recupero del 24 gennaio con Chiusi. Serviranno anche a preparare i migliori assetti per i play-off stessi, che saranno decisivi per stabilire chi salirà di categoria. Vanno limati gli alti e bassi nell’àmbito delle gare, che comportano una difesa molle e diverse palle perse nei momenti di appannamento.
Fra i tifosi triestini sta salendo la febbre in vista del derby al Carnera di venerdì 12 gennaio, come testimonia l’andamento della vendita dei biglietti per la trasferta a Udine. Prima, però, la truppa biancorossa ospita Piacenza alle ore 18 di oggi, domenica 7 gennaio, per la settima di ritorno di serie A2 girone Rosso. Il trio arbitrale è composto da Marco Vita di Ancona, Michele Centonza di Grottammare (AP) e Vincenzo Di Martino di Santa Maria La Carità (NA). A supporto c’è una terna triestina, ovvero la segnapunti Elisa Metus, la cronometrista Stefania Accerboni e l’addetta ai 24 secondi Yasmine Abbassi.
L’Assigeco Ucc Piacenza, sesta in classifica a 4 punti dalla Tezenis Verona superata sabato dalla compagine del capoluogo Fvg e destinata molto probabilmente ai play-off, è stata sconfitta all’andata grazie a una super ispirazione da tre di Ariel Filloy. Quell’affermazione ha bloccato il filotto negativo dei giuliani di tre stop consecutivi e ha dato il via contestualmente a quello delle otto affermazioni di fila, interrotto dallo scappellotto incassato per mano della Fortitudo Bologna.
I supporter di Trieste sognano un altro hip hip hurrà ai danni degli emiliani e di pari passo un passo falso, e sono stati esauditi, dell’Apu al cospetto della Effe così da arrivare al sentito scontro diretto a pari punti, in attesa del recupero tergestino del 24 gennaio. Mai dire gatto, però, se non ce l’hai nel sacco. Gli emiliani, in cui milita il play triestino del 2004 Filippo Gallo, sono una formazione solida e hanno dimostrato di poter dare fastidio anche a chi occupa le zone alte della graduatoria. Hanno infatti ceduto i 2 punti di un soffio sia a Bologna sia a Forlì, sfiorando entrambe le volte il colpaccio.
Così il coach della compagine giuliana Jamion Christian: <La cosa più importante in una squadra è la chimica. Un esempio è vedere Candussi in panchina incoraggiare Vildera e viceversa. Questo conta. Perciò sono contento della rosa a disposizione e non penso al mercato. Dobbiamo capire se c’è bisogno di guardare fuori e credo che ora non c’è la necessità di farlo. Ci penseremo solo in caso d’infortuni>.