Tra bavagli stampa in salsa friulana e mercato dell’usato in riabilitazione i baskettari di casa nostra, dall’antivigilia di Natale in poi, sono stati poco e male informati. Si è in attesa della prova ufficiale del campo per lo squalificato Doron Lamb, guardia tiratrice americana, che almeno fino alla riapertura odierna degli uffici federali non risultava ancora tesserato per la Ueb Cividale su MyFip. Radio popolare, però, dice che le pratiche per l’Usa visto da ultimo in Italia in serie A a Brindisi, il quale ha beccato due turni di stop tornando da ex a Scafati la stagione scorsa, sono state mandate avanti nullaosta internazionale compreso. Nonostante un burrascoso episodio di vita privata che, sabato scorso, ha richiesto un pronto intervento riparatore nella sua provvisoria residenza udinese.
Piuttosto, la Gesteco valuta ancora l’ingaggio del centro Luca Campani che da Santo Stefano al pari di Lamb, in arrivo da Monastir in Tunisia e già spettatore del derby friulano di A2 girone Rosso al palaPerusini sabato 23 dicembre scorso, è stato aggregato agli allenamenti della squadra ducale. Campani, infortunatosi a entrambe le ginocchia nel 2017 a Varese, nel 2023 a Ferrara e operato, attualmente era inattivo. In questa stagione già Cento gli ha preferito Maximilian Ladurner per rimpiazzare l’infortunato Lorenzo Benvenuti. Il che ci consente di tornare sul fiorente mercato non dell’usato sicuro, ma dei giocatori in riabilitazione che ha per epicentro l’Apu Udine.
Avevamo già sollevato la questione quando Rimini, quale ultimo dei due rinforzi possibili tra fine andata e inizio ritorno scorsi, aveva firmato Francesco Pellegrino pivot di casa all’Apu, appunto, fra l’altro offertosi o comunque fugacemente in trattativa anche con l’Ueb secondo vox populi. Rimini l’aveva tesserato l’1 dicembre scorso, anche per mantenere poi i due rinforzi ora possibili sino alla terzultima giornata di fine fase a orologio, sia <in fase di recupero da un’operazione al polso della mano destra>, come recitava il comunicato dell’annuncio fatto dalla società romagnola, e <che dovrebbe essere pronto entro il mese di gennaio>. Chapeau, un contratto sulla fiducia.
Ora l’Apu ha invece appena ufficializzato l’arrivo del centro Quirino De Laurentiis (nella foto di copertina) che, in uscita da Scafati, da regalo di Natale a mezzo stampa è diventato botto di fine anno tramite comunicato. In realtà, arriverà a Udine in pieno Carnevale come recita la nota societaria: <De Laurentiis continuerà la sua riabilitazione a Scafati durante queste prime settimane e si aggregherà alla squadra bianconera per completare il recupero verso metà gennaio>. Del resto, è stato operato il 6 dicembre scorso al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro, lesionato, dal dottor Rodolfo Rocchi, specialista in ortopedia e traumatologia, al Salus Hospital di Reggio Emilia. <I suoi tempi di recupero sono stati stimati dallo staff sanitario in 45 giorni>, annunciava l’ufficio stampa Basket Scafati 1969. Chissà che non lo si riveda in campo per l’11 febbraio prossimo, data d’inizio della fase a orologio di A2, a tre giorni dalla festa delle ceneri (e dell’aringa) che apre la Quaresima.
Non è in discussione il recupero e neanche il valore del giocatore, che ricordiamo tignoso ed efficiente nella Moncada Agrigento del coach udinese Franco Ciani con il quale ha anche sfiorato la promozione in A, sfumata soltanto alla bella contro Torino nel 2015, e poi da lui centrata nel 2022 con Scafati. Piuttosto fanno riflettere questi affari su usato in riabilitazione che, nel caso specifico di De Laurentiis, avrebbe visto l’Apu battere sul tempo Cantù altra società ambiziosa dell’altro girone Verde, però, di A2.
Sono rinforzi fatti in corsa, ma è mai possibile non ci sia altro di garantito e pronto impiego a cui ricorrere? Ciò non depone a favore di quel che offre il mercato di riparazione, come peraltro ammesso dallo stesso coach dell’Apu, Adriano Vertemati, nel plaudire comunque all’ingaggio di De Laurentiis da parte della società. Oppure attesta operazioni fatte al risparmio, che magari non è il caso dell’Apu medesima. In alcuni casi, però, carenza di scelte e soldi vanno insieme ed è anche per questo che rifare la squadra sbagliata in estate spesso è un terno al lotto.