BF: Interclub miracolata
da Giada Piemonte
Stop per Sgt e Oma

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La serie B femminile ha archiviato la decima giornata, in cui a livello triestino ci sono stati un successo e due stop.

PALLACANESTRO INTERCLUB MUGGIA-POLISPORTIVA CASARSA 57-54

(12-14, 25-26, 36-41)

INTERCLUB MUGGIA: Bevitori, Toscan 4, Battilana 6, Piemonte 8, Volk, Predonzani 2, Roici n.e., Volpe 9, Santoro 12, Lussa n.e., Strissia 4, Gori 12. Allenatore: Chermaz.

ASD CASARSA: Beltrame 8, Gigante, Margot Mizzau, Boufrou 4, Furlan 4, Serena 17, Alyssia Mizzau 8, Devetta 5, Iob 8. Allenatore Pozzan.

La prima squadra femminile rivierasca ritrova la vittoria ed esce dal palasport di Aquilinia con il referto rosa. Contro il Basket Casarsa è stata una vera e propria battaglia fino all’ultimo scampolo di gara, in cui le due compagini non si sono risparmiate dando vita a una sfida gradevole e ricca di colpi di scena.

Le titolate avversarie, seste in classifica con un record di 5-4, si sono sùbito trovate di fronte un’Interclub per nulla intimorita, che ha serrato molto bene le fila in difesa riuscendo a mettere in difficoltà Marina Serena e compagne. La velocità e la grinta di Alessia Santoro hanno poi consentito alle muggesane di raggiungere un vantaggio di 5 lunghezze. La reazione delle friulane ha generato un recupero lento, ma efficace permettendo a Casarsa di chiudere in vantaggio il primo quarto sul 12-14.

Nel secondo periodo le ospiti hanno alzato la pressione difensiva contro le ragazze giuliane, impegnate in una continua ricerca dell’attacco al ferro. Di contro, Casarsa ha optato per tentare più soluzioni da fuori, ma in entrambi i casi le basse percentuali realizzative hanno prodotto un testa a testa che si è mantenuto fino all’intervallo lungo, al quale si è andati sul punteggio di 25-26.

La terza frazione ha visto Casarsa cercare più volte la fuga decisiva con attacchi repentini e alti ritmi di gioco, con una fase di costruzione a volte di pregevole fattura. Su tutte Marina Serena, una vera spina nel fianco per la difesa muggesana con coach Chermaz costretto a variare spesso le marcature. Qualche palla persa di troppo ha messo le friulane in condizione di tenersi il vantaggio fino allo scadere dei 30’, quando il tabellone recitava 36-41, ma con l’Interclub attaccata nel punteggio e ancora in partita grazie in particolare alle opportunità favorite da Anja Battilana e Giorgia Toscan su tutti i 28 metri del parquet.

L’ultimo round è stato decisamente pimpante, basato su buon agonismo e ritmo intenso, ma soprattutto grande voglia di vincere da parte di un’efficace Elisabetta Gori e di tutte le compagne. Recuperato lo svantaggio e tenute a bada le migliori marcatrici ospiti, il tecnico Chermaz butta nella mischia buona parte del roster a disposizione, trovando carte vincenti in Giorgia Strissia e Michela Predonzani in supporto alla costanza di Sara Volpe. A poco più di 2 minuti dalla fine, con Casarsa a +5, Chermaz è costretto a rinunciare ad Alessia Santoro, vittima di uno scontro di gioco piuttosto duro. Anja Battilana prima ed Elisabetta Gori dopo compensano l’importante assenza riportando Muggia a -2 quando inizia l’ultimo minuto. L’uno su due di Marina Serena dalla lunetta sembra dare lo spunto decisivo alle sconfitte, ma a quel punto si scatena Giada Piemonte con la tripla frontale del pareggio a 25” e una bomba dall’angolo per il vantaggio a 10” dalla conclusione. L’ultimo attacco di Casarsa non va a buon fine e l’Interclub può festeggiare la seconda vittoria in campionato.

SISTEMA ROSA PORDENONE – OMA BASKET TRIESTE 69-51

(15-14, 39-26, 56-39)

SISTEMA ROSA BASKET PORDENONE: Moretti 7, Corgnati 3, Bomben 2, Valese, Casella 5, Gallini, Ceppellotti 17, Sgubin 4, Agostini 8, Chukwu 18, Ceschia 5, Patachia. Allenatore: Gallini

OMA BASKET TRIESTE: Iurkic 20, Robba 7, Lisa Giorgesi, Percic 8, Vitiello 6, Nermettini, Quargnal 5, Orel 1, Cutazzo 4. Allenatore: Masala

Falcidiate da numerosi infortuni e assenze (Richter, Gatti, Bassi, Tushja ed Erica Giorgesi), le giallonere dell’Oma hanno sì ceduto il passo dinanzi al Sistema Rosa Pordenone, ma lo hanno fatto con l’onore delle armi rimanendo a contatto dell’avversario sino a 5 minuti dal termine, quando le avversarie hanno pigiato sull’acceleratore per portare a casa i 2 punti.

Il coach delle giuliane Pino Masala ha avuto modo di commentare: <Un plauso va sicuramente dato alle ragazze, che sono state capaci di lottare sino alla fine nonostante le tante defezioni. Ci siamo presentati alla partita in nove e senza lunghe di ruolo contro una squadra come Pordenone molto dotata fisicamente, più di così non potevamo fare>.

SARCEDO-S.G.T. 82-48

(21-9, 49-19, 68-28)

SARCEDO: Tagliapietra 6, Massagrande, Rostoska 7, Gasparini 6, Cosaro 2, Miccoli 19, Ferretto 2, Pirozzi 16, Mutterle 11, Zanetti 7, D’Adam 2, Garzotto 4. Allenatore: De Marco

S.G.T.: Cigliani 6, Castelletto 2, Mervich 2, Ciotola 6, Fumis 6, Nardella 2, Croce 13, Zanelli 9, Prodan 2, Grassi. Allenatore: Jogan

La marcia vincente della Società Ginnastica Triestina s’interrompe sul parquet del Sarcedo, formazione vicentina relegata nei bassifondi, ma che al cospetto delle biancocelesti ha saputo sfoderare la gara della vita come testimonia il risultato finale.

Venete al completo, triestine che possono solo appellarsi a due assenze pesanti come Silli e Torbou. Gli alibi, tuttavia, sono a zero. Sarcedo inizia bene e procede meglio, imprimendo nell’arco del primo quarto (21-9) il senso di una sfida quasi a senso unico.

Sarcedo sfodera percentuali offensive impensabili, la S.G.T. propone una difesa soporifera e un tenore in attacco che non promette cambi di copione. Sarà, infatti, così. La formazione veneta vola a +30 nel secondo quarto e mantiene il dominio nel terzo. Nell’ultima frazione le triestine ci mettono un pizzico di cuore e, grazie agli acuti della Croce, chiudono sul 14-20, parziale che in parte riduce il passivo.

Dopo cinque squilli è arrivata la battuta di arresto, sconfitta forse utile da cui ripartire possibilmente dal prossimo impegno casalingo con la formazione delle Lupe, al palaTrieste sabato 2 dicembre alle ore 18, altra compagine del fondo graduatoria, ma anch’essa reduce da una vittoria.

Il tecnico essegettino Matija Jogan: <Avevo detto, nel pre-partita, che la classifica di Sarcedo non è reale. Loro sono un’ottima squadra, contro la quale sapevo che avremmo potuto avere difficoltà soprattutto dal punto di vista atletico. Alla fine loro hanno fatto un partitone, noi invece, soprattutto nel primo tempo, siamo rimasti sul pullman. Per fortuna c’è poi stata una piccola reazione e va dato atto alle ragazze, che almeno non hanno mollato. Ma onestamente c’è poco da commentare dopo una sconfitta del genere. Complimenti a Sarcedo, ma noi non siamo queste. Resettiamo e torniamo in palestra a lavorare. Mi aspetto una reazione d’orgoglio già dalla prossima partita contro le Lupe>.

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