<I figli Elisabetta e Paolo, le nipoti Camilla e Margherita, i parenti tutti annunciano la scomparsa di
NINO CESCUTTI
La funzione religiosa avrà luogo lunedì 6 novembre alle ore 14.00 presso il palazzetto dello sport Primo Carnera.
Udine, 4 novembre 2023>.
Recita così il necrologio, a cura delle onoranze funebri Mansutti Udine, pubblicato oggi sul quotidiano udinese mainstream. E’ arrivata, quindi, anche la conferma dei congiunti per data, ora e location dell’ultimo addio terreno al grande Nino Cescutti, morto a 84 anni investito da un’auto venerdì sera 20 ottobre scorso in via Colugna all’altezza di via Reana a Udine. Dopo che nello stesso palazzetto dei Rizzi è stato commemorato con un minuto di silenzio osservato domenica 22 ottobre scorsa prima dell’inizio del derby friulano di serie A2, girone Rosso tra l’Apu Udine e la Ueb Cividale.
Nino Cescutti, “cecchino” della pallacanestro italiana anni Cinquanta – Sessanta due volte capocannoniere in massima divisione con la Victoria Libertas Pesaro e altrettante campione d’Italia con la Simmenthal Olimpia Milano e la Ignis Varese, oltre che ex azzurro, al Carnera ha giocato la sua ultima serie A a inizio anni Settanta con la Snaidero neopromossa. Salto nell’olimpo cestistico nazionale che aveva regalato a Udine per la prima volta nella sua storia nel 1968 con i colori arancione dell’Associazione pallacanestro udinese, di cui suo fratello maggiore Manlio era direttore sportivo.
All’idea di dargli l’ultimo saluto al Carnera, messo a disposizione dal Comune di Udine, si è arrivati dopo che sulla salma di Nino Cescutti è stato espletato a fine ottobre l’esame autoptico, adempimento legale richiesto dal fatto che l’investitore è indagato per omicidio stradale, e dopo che è stato concesso il nullaosta per la sepoltura. Auspice l’associazione Amici del Benedetti, si era pensato anche alla soluzione di tenere la cerimonia al palasport di via Marangoni, tempio della pallacanestro udinese e teatro della storica, prima promozione in A che l’aveva visto protagonista di ritorno sul parquet di casa, ma non è stato possibile per le limitazioni dovute ai lavori di ristrutturazione in corso al suo interno.
L’orazione funebre, oltre ai saluti istituzionali, che dovrà ricordarlo come si conviene e merita, dal lato umano e da quello sportivo, sarà affidata al giornalista professionista udinese Luigi Maffei, alle prime armi ai tempi della Snaidero della storica promozione in A, e al professor Flavio Pressacco, custode delle memorie cestistiche udinesi e presidente degli Amici del Benedetti. Dopo l’ultimo saluto da parte del suo mondo dei canestri sul parquet della sua ultima A il grande Nino avrà la degna sepoltura.